venerdì 18 settembre 2015

Lo stress per un esame universitario può influenzare la performance sportiva?

Succede di avere un peggioramento netto nelle prestazioni in gara, questo potrebbe essere attribuito a fattori esterni come lo stress per un esame universitario che come altre distrazioni potrebbe influenzare la performance sportiva.
L’esperienza del flow corrisponde ad uno stato psicofisico ottimale: uno “stato di grazia” che rappresenta un elemento predisponente importante per il verificarsi delle cosiddette “peak performances” (prestazioni eccellenti) e si identifica con una particolare condizione in cui l’atleta è così coinvolto nel gesto agonistico in atto da escludere dalla sua mente qualsiasi altra cosa, sviluppando la massima attenzione e concentrazione.
Mihaly Csikszentmihalyi, professore presso il Dipartimento di psicologia dell’Università di Boston, è stato il primo ad occuparsi di “flow”, osservando come alcuni individui in certe particolari condizioni vengano completamente assorbiti dalla pratica di un’attività fino ad entrare in uno stato di leggera trance, ovvero in flow.
 Quindi, affinché si verifichi il flow non ci devono essere distrazioni. Sarebbe importante definire le priorità e dedicarsi a una cosa alla volta per un periodo breve, come mettere qualcosa in un barattolo e riaprirlo dopo un impegno importante.
Io lavoro anche con le polarità, con la sedia vuota, cioè c’è una parte della persona che ritiene più importante una cosa ed un’altra parte che ritiene più importante qualcos’altro. Invito la persona a spostarsi da una sedia all’altra esprimendo cose positive o negative nel portare avanti il proprio obiettivo.
Importanti sono anche esercizi di meditazione volti a sentire il proprio corpo, le proprie sensazioni.

giovedì 17 settembre 2015

Tantissime le iniziative per la ‘Settimana Europea della Mobilità Sostenibile’

La città di Roma ha aderito alla ‘Settimana Europea della Mobilità Sostenibile’ dal 16 al 22 settembre. Tantissime le iniziative in programma nella Capitale dalla ‘Giornata della Mobilità Culturale’ in Municipio VIII fino alla serie di eventi programmati dal Municipio IX.
Tante iniziative all’insegna della storia e della cultura del territorio.
Si parte giovedì 17 settembre con un appuntamento dal titolo ‘Verso il Mobility Manager Scolastico’ a partire dalle ore 14.30 presso la Scuola Leonardo da Vinci. In questa occasione verrà presentato il progetto MMS (Mobility Manager Scolastico), incontrando i manager delle scuole del territorio.
Venerdì 18 sarà la volta de ‘I Ciclomobilisti: Bike 2 Work’. Un percorso in bicicletta per andare a lavoro organizzato dai "Ciclomobilisti". L’appuntamento è alle ore 7.50 in Via Laurentina, incrocio Via Cristoforo Colombo, presso la pista ciclabile per pedalare verso il quartiere EUR.
Da Venerdì fino a domenica 20 è d’obbligo una sosta a ‘Bike to Decima’, un Bike Point in via Lordi dedicato ad associazioni ciclisti e ciclofficine nella tre giorni di Decima 50, in collaborazione con My Fly Zone, ContaminAzioni e Pedalando uniti.
Presso la biblioteca Gianni Rodari - sabato 19 settembre, ore 9:00 in programma MENO ENERGIA PIU’ BENESSERE: risparmiamo, ci muoviamo, respiriamo!
Ore 9.00 – Passeggiata in bicicletta: appuntamento presso la sede del Municipio V in Via di Torre Annunziata 1. Percorso: Via Prenestina, Villa dei Gordiani, Villa De Santis, Via Casilina, Parco di Centocelle, Viale Togliatti, Via Molfetta, Parco Palatucci con arrivo alla Biblioteca Rodari – via Tovaglieri.  Parteciperanno gli Assessori all’Ambiente Pietroletti e alla Mobilità Assogna
9.30 – Passeggiata a piedi: appuntamento a Largo Cevasco (Chiesa delle Tre Vele). Percorso fino alla biblioteca Gianni Rodari. Sono ammessi mezzi di trasporto a totale risparmio energetico.
11.30 – Incontro con la Società BE NEXT sul tema dell’efficientamento energetico. Parteciperanno gli amministratori locali.

Vito Intini: voglio tornare in pista dove è iniziata la mia passione della corsa

Ultramaratoneti e gare estreme (cosa motiva questi atleti? quali i meccanismi psicologici? cosa li spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?), questo dovrebbe essere il titolo del mio prossimo libro che racconta le storie, passioni, motivazioni, aneddoti di più di un centinaio di atleti che si dilettano a percorrere tantissimi chilometri in tante modalità, su strada, su sentieri, su tapis roulant, tra i tanti atleti mi sono imbattuto in Vito Intini e riporto di seguito un’intervista per approfondire la conoscenza di quest’atleta Pugliese in giro per il mondo.
Cosa significa per te essere ultramaratoneta? La ricerca di mettere il proprio fisico e la propria mente in difficoltà nella quale esiste la soluzione. Come risolvere un rebus o un sudoku. Mai però deve essere raggiunto il pericolo organico!
Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? Sono stato sempre un ultra. In ogni ambito sia lavorativo che del tempo libero vado oltre i limiti classici. Per cui era ovvio che lo diventassi anche nella corsa. Già nel 1990 (avevo 21 anni) desideravo fare una 100 km.
Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta? L’incognita del risultato e la gioia che mi pervade quando affronto la fatica.
Hai mai pensato di smettere di essere ultramaratoneta? No, ma di uscire dall’ambiente degli Ultramaratoneti, anzi quello del podismo, si.
Hai mai rischiato per infortuni o altri problemi di smettere di essere ultramaratoneta? No, per fortuna ho saputo sempre gestirmi al meglio e non ho mai subito infortuni che mi hanno costretto di fermarmi a lungo. Per motivi famigliari (la nascita di mio figlio) ho smesso di correre per due anni ma era pianificato. Poi è stata mia moglie a ricordarmi che era ora di riprendere a correre.
Cosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta? Le motivazioni sono un po’ cambiate. Prima era per raggiungere e conoscere i propri limiti oggi più per sfida verso la legge biologica dell’invecchiamento.

Fine anticipata del Tor des Geants 2015, Lisa Borzani seconda classificata

L’ultratrail prevede distanze lunghissime e quindi un tempo di gara che può superare anche le dieci ore, si compete anche in orari notturni e le condizioni di gara sono impegnative non solo dal punto di vista del chilometraggio, del percorso fatto di sassi, fiumi, montagne, radici ed altro ma anche in condizioni atmosferiche avverse che vanno dal freddo o gelo che si può sperimentare in altitudini di montagna o anche tanto caldo dovuto alla temperatura elevata e dal dispendio di energia durante la prestazione sportiva.
Il Tor des Geants 2015, ultratrail di 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo, ha celebrato l’arrivo a Courmayeur di Patrick Bohard, Gianluca Galeati e Christophedopo ma dopo i primi tre arrivati che hanno conquistato il podio, a Courmayeur sono arrivati solo il francese Jean-Claude Mathieu, il giapponese Masahiro Ono e lo spagnolo Pablo Criado Tocal prima che la corsa venisse definitivamente interrotta.
Gli organizzatori hanno scritto nuovamente sul sito web: "Alle 8,30 la gara è stata definitivamente annullata per condizioni meteo che continuano ad essere proibitive, anzi, è previsto un deciso peggioramento in giornata. La priorità è sempre stata e rimane assolutamente quella di garantire la sicurezza a ogni concorrente. La direzione di gara sta provvedendo a organizzare i trasporti per riportare tutti i runner a Courmayeur o a consentire loro di raggiungere i propri mezzi. Verrà comunque stilata una classifica ufficiale, in base ai tempi dei concorrenti presi all’ultimo punto di cronometraggio ufficiale in cui sono transitati prima del blocco della gara. Ci sarà dunque la cerimonia di premiazione, prevista probabilmente nella giornata di sabato. In questo momento l’attenzione è soprattutto concentrata sul riportare i concorrenti a valle".
Tra le donne il successo va alla svizzera Denise Zimmermann, seconda Lisa Borzani.

Michele Belnome, ultrarunner: Osare di più, nei limiti della ragione

Tanti gli ultramaratoneti nelle Puglie, tra i tanti interessanti mi è capitato di incontrare Michele Belnome durante la 100 km del Gargano. 

In queste competizioni si ha modo di soffrire per la fatica, ma anche di scherzare, di conoscere gente, di sostenere persone oppure di essere sostenuti. Si fanno dei tratti di strada assieme, si condividono dei momenti presso un ristoro, insomma è una competizione anomala, poca ansia ma tanta fatica e resistenza e voglia di arrivare al traguardo.
Ecco di seguito cosa ci dice Michele Belnome della sua esperienza di ultramaratoneta.
Cosa significa per te essere ultramaratoneta? Esserlo significa fare ciò che per gli altri è ritenuto impossibile.
Qual è stato il tuo percorso per diventare ultramaratoneta? Ho cominciato con le 10 km. Poi le mezze maratone. Senza alcuna pretesa partecipai alla "6 Ore dei Templari" che si svolge a Banzi (PZ), riuscii a percorrere 54 km nonostante avessi a malapena nelle gambe non più di 2o km.

Più benessere se ci muoviamo: "Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile"

In occasione della "Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile" dal 16 al 22 settembre, presso la biblioteca Gianni Rodari - sabato 19 settembre, ore 9:00 in programma MENO ENERGIA PIU’ BENESSERE: risparmiamo, ci muoviamo, respiriamo!
Ore 9.00 – Passeggiata in bicicletta: appuntamento presso la sede del Municipio V in Via di Torre Annunziata 1. Percorso: Via Prenestina, Villa dei Gordiani, Villa De Santis, Via Casilina, Parco di Centocelle, Viale Togliatti, Via Molfetta, Parco Palatucci con arrivo alla Biblioteca Rodari – via Tovaglieri.  Parteciperanno gli Assessori all’Ambiente Pietroletti e alla Mobilità Assogna
9.30 – Passeggiata a piedi: appuntamento a Largo Cevasco (Chiesa delle Tre Vele). Percorso fino alla biblioteca Gianni Rodari. Sono ammessi mezzi di trasporto a totale risparmio energetico.
11.30 – Incontro con la Società BE NEXT sul tema dell’efficientamento energetico. Parteciperanno gli amministratori locali.
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda un minimo di 30 minuti di attività fisica moderata (che include ma non si limita allo sport) al giorno per gli adulti e di 60 minuti per i bambini.”
Molti sono intenzionati ad iniziare a praticare una forma di esercizio fisico per diversi motivi quali il dimagrire, il rispondere ad una richiesta di un medico, ecc., ma dall’intenzione al voler iniziare c’è tanta strada da fare, molti intenzionati non hanno ancora iniziato e non inizieranno mai seppur ne abbiano l’intenzione o la necessità
Alcuni consigli per iniziare:

mercoledì 16 settembre 2015

Andrew Howe ancora una volta infortunato dichiara di non voler mollare


Andrew Howe (Los Angeles, 12 maggio 1985) è un atleta italiano di origine statunitense, specializzato nella velocità e nel salto in lungo.
Cresciuto a Rieti, la sua prima medaglia importante, un bronzo, arriva nel salto in lungo ai Campionati Mondiali giovanili di Debrecen nel 2001 all’età di 16 anni.
È il detentore del record italiano outdoor (8,47 m) e indoor (8,30 m) del salto in lungo, in questa specialità, vince l’Oro ai Mondiali Juniores 2004 (Oro anche nei 200m -20"28, seconda prestazione italiana all-time), agli Europei 2006, agli Euroindoor 2007, e Argento ai Mondiali 2007 e Bronzo ai Mondiali Indoor 2006.
Andrew Howe, bloccato in questa stagione da un infortunio al retto femorale, ancora una volta dichiara di non voler mollare e si spera che questa sia la volta buona, un grande ritorno atteso da tanto e da tanti: “Continuerò ad allenarmi in Svezia, ma passerò certamente alcuni periodi di allenamento a Formia”.
Da gennaio si allena a Goteborg, in Svezia, sotto la guida tecnica di Yannick Tregaro. Nei giorni scorsi è incappato in un nuovo infortunio ma Andrew dalle sue dichiarazioni emerge una grande motivazione a fare bene ed appare essere molto più maturo e determinato nei suoi obiettivi, sembra aver sviluppato anche una sorta di resilienza, nonostante gli infortuni vuole dimostrare a tutti di avere ancora le carte in regola per fare bene. 

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