Nutrire un atteggiamento
incline alla speranza sollecita a non gettare la spugna
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta
È importante avere piani e programmi per portare a compimento propri sogni.
Così come è importante essere sempre pronti a
rimodulare propri sogni per circostanze impreviste e inaspettate come quelle
che stiamo vivendo in questo particolare momento, ma si tratta solo di
rimodulare mete, traguardi e sogni per riprenderli più in là con più serenità.
Di seguito riporto un interessante punto di vista tratto dal libro “Arrendersi mai, come trovare la carica per affrontare positivamente la vita”, di Luis Rojas Marcos, pagg. 73-76: “… chi in passato ha centrato i propri obiettivi a forza di impegno e pianificazione affronta nuove sfide con maggiore ottimismo.
Per pianificare un percorso occorre stabilire un traguardo e considerare i passi necessari per raggiungerlo, ma serve anche possedere una certa dose di flessibilità: ‘Se così non funzionerà, ecco pronto il piano B’. L’ottimismo trasforma i desideri in sfide e confida nella propria capacità di superare gli ostacoli che si frapporranno al suo cammino.
È una forma concreta di speranza che alimenta la sicurezza in sé stessi… Nel 1986, Bandura battezzò come ‘autoefficacia’ la convinzione di possedere le capacità indispensabili per compiere le azioni utili a raggiungere il traguardo prefisso… Nutrire un atteggiamento incline alla speranza serve in larga misura a sdrammatizzare le avversità, senza per questo misconoscerne la gravità, e sollecita a non gettare la spugna”.
Ogni tanto fa molto bene fermarsi e
riflettere per comprendere a che punto ci si trova, da dove si è partiti, dove
si vuol arrivare, ogni tanto bisogna ricordare quanta fatica abbiamo fatto per
iniziare e tutto era difficile e poi con l’impegno e fiducia siamo riusciti a
ottenere tanto grazie prima di tutto a noi stessi e quindi possiamo volere
continuare per cercare di osare e alzare l’asticella e andare a prenderci
soddisfazioni più grandi e sfidanti ma raggiungibili con impegno e duro lavoro
facendoci amica la fatica che ci permette di guardarci indietro per apprezzare
quello che siamo riusciti a fare.
Di seguito riporto una testimonianza di
resilienza dell’amico Mauro Tomasi che riesce a trasmettere tanta forza e
coraggio:
Come hai superato crisi, sconfitte, infortuni? “La crisi nella fase dopol 'incidente, durata circa 9 anni, l’ho superata
trovando l'input per ricredere nella vita, vedendo persone che erano messe
molto peggio di me fisicamente, ma psicologicamente messe meglio, mi riferisco
a tetraplegici e varie malattie degenerative, loro erano felici, entusiasti,
nonostante che tanti non si muovevano per niente... Vedendo loro ho cambiato anch’io la visione di quello che mi è
successo da negativo in positivo, accettando quello che mi era successo come
un’opportunità, un’occasione diversa di vivere la vita. E li veramente ho
cominciato a vivere, accorgendomi di quante cose avrei potuto fare nella mia 'nuova occasione' che mi è stata donata, il mondo cambia solamente se cambiamo
noi e le nostre decisioni e convinzioni in questo sono determinanti. Tante
volte non si apprezza e non si dà valore a quello che si ha, oppure se ne
accorge solo quando non si ha più, ‘c’è chi ha tutto e non ha niente e c’è chi
non ha niente e a tutto’”.
A volte le esperienze possono essere traumatiche, ma certe volte da esperienze
forti si esce cambiati anche in positivo, si sviluppa una sorta di maggiore
autoconsapevolezza, una crescita post- traumatica, si esce più forti da
situazioni difficili.
Daniel Fontana:
Quali meccanismi psicologici ti
aiutano nello sport? “Il fatto di
essere nato e cresciuto in un paese dove le difficoltà sono la normalità anche
per i bambini, e la normalità dell’affrontare situazioni difficili, di crisi
ogni giorno e dove devono essere prese delle decisioni.”
Gli psicologi possono intervenire dove c’è
trauma e tragedia per contenere ed elaborare dolore, sofferenza, panico,
disperazione, per accompagnare vittime e familiari per indirizzarli ad
accettare e affrontare l’onda del cambiamento imposta della routine giornaliera
in attesa di poter gradualmente ritornare alla quotidianità quando sarà
possibile.
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR




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