mercoledì 19 agosto 2015

Non esiste una gara estrema, la vera difficoltà è solo nella tua Mente

A volte è la responsabilità e la pressione di indossare la maglia azzurra della Nazionale a rendere una gara difficile ed estrema.

Alcuni atleti sono abbastanza resistenti alle gare estreme superano tutte le difficoltà e i rischi e si proiettano su nuove sfide da affrontare serenamente con sicurezza. Estreme e difficili sono considerate anche quelle dove non vi è motivazione, si corre con svogliatezza, quindi è importante credere in quello che si fa ed avere la passione che ti sostiene.
Gli ultramaratoneti raccontano episodi di sofferenza dove hanno continuato ad andare avanti per portare a termine la competizione es. “Ho camminato per quasi 40 km, 10 dei quali scalzo sui talloni, di notte e in salita.”, ma alcuni riportano di essersi fermati ed aver deciso di rinunciare nella loro impresa troppo ardua, es. “Un circuito di 355m ripetuto per 200 volte, dopo 10h30’ non ne potevo più e sono andato a casa.

martedì 18 agosto 2015

“Disabilincorsa” punto d'incontro tra guide e disabili

Matteo Simone

Disabilincorsa è un sito web punto d'incontro tra guide e disabili, è anche un appuntamento con racconti, proposte, idee che spaziano dal trekking al running, dallo sci al ciclismo, dalla vela all'off-road. 

Uno "sportello consulenza" con i consigli di trainer, nutrizionisti, medici, psicologi.
“Disabilincorsa” da spazio al mondo dei disabili riportando - e dando quindi visibilità - alle bellissime imprese sportive che ogni giorno vengono realizzate ma sono spesso ignorate dall'opinione pubblica.
“Disabilincorsa” vorrebbe pertanto chiedere una collaborazione per individuare all'interno della società atleti disponibili a raccontare le loro esperienze. 

Max Clemot, runner: la mia mente ed i miei pensieri volano con le mie gambe

Gli atleti vanno alla ricerca di sensazioni positive e di benessere ed alla ricerca della sfida, per verificare quanto si è capaci a perpetrare uno sforzo nel tempo.
Gli atleti considerano l’importanza del fattore mentale, affermando che non basta solamente l’allenamento fisico ma è opportuno sviluppare anche aspetti mentali quali la caparbietà, la tenacia, la determinazione e questi aspetti poi saranno utile anche per la vita quotidiana, infatti permetteranno di saper gestire ed affrontare determinate situazioni considerate difficili.
Chi sceglie di essere ultramaratoneta e di partecipare a gare estreme sembra che non abbia limiti, vuole andare avanti, vuole cercare competizioni sempre più dure, difficili, e solo l’infortunio, l’incidente, un malessere può fermarli.
Tra gli alteti contattati vi è anche Max Clemot che si racconta di seguito.
Ti puoi definire ultramaratoneta? Beh, diciamo che sto facendo i primi passi nel mondo delle ultramaratone, ma sicuramente per definirsi tale, bisogna sentirlo nel cuore e nella mente.
Cosa significa per te essere ultramaratoneta? Essere ultramaratoneta significa avere una filosofia sportiva diversa da tutte le altre discipline, devi saper armonizzare mente e corpo.
Qual è stato il tuo percorso per  diventare un ultramaratoneta? Io sono appena 15 anni che posso definirmi un runner, nel corso di questo breve tragitto sportivo, ho sempre cercato di incrementare i percorsi per diminuire le distanze che mi separavano da me stesso, sono passato gradualmente dalle gare da 10km e passando per diverse maratone, sono arrivato alla mia prima indimenticabile 100km.
Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta? Percorrere grandi distanze ti da l’opportunità di attraversare paesaggi e vedere quantità di panorami che altrimenti non avresti modo di godere, essere ultramaratoneta significa viaggiare, significa ridimensionare il mondo e riportarlo alla dimensione di se stessi.

“Disabilincorsa” da spazio al mondo dei disabili

Disabilincorsa è un sito web punto d'incontro tra guide e disabili, è anche un appuntamento con racconti, proposte, idee che spaziano dal trekking al running, dallo sci al ciclismo, dalla vela all'off-road. Uno "sportello consulenza" con i consigli di trainer, nutrizionisti, medici, psicologi.
“Disabilincorsa” da spazio al mondo dei disabili riportando - e dando quindi visibilità - alle bellissime imprese sportive che ogni giorno vengono realizzate ma sono spesso ignorate dall'opinione pubblica.
“Disabilincorsa” vorrebbe pertanto chiedere una collaborazione per individuare all'interno della società atleti disponibili a raccontare le loro esperienze. L'invito è rivolto anche a conoscenti, amici, enti o gruppi.

lunedì 17 agosto 2015

Avere una passione e alimentarla è il vero motore del vivere bene

Dott. Matteo Simone 

Sulla rivista Cortina topic, Catherine Destivelle, un’atleta specializzata in arrampicata sportiva, descrive la sua passione per la montagna che cattura, assorbe, rende vivi e permette di apprezzare la vita al massimo superando qualsiasi avversità.

Questo succede a molte persone che, attraverso una loro passione, riescono a superare eventuali disagi e difficoltà che si incontrano nel corso dell’esistenza terrena: 

Clement Molliet, Sky Trailer: la motivazione è il miglior aiuto nella mia gara

Mi è stato proposto di scrivere un testo che tratti il tema degli ultramaratoneti e delle gare estreme dal punto di vista psicologico, apportare testimonianze di atleti simbolo di queste discipline: Cosa motiva questi atleti? Quali i meccanismi psicologici? Cosa li spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?
Per approfondire il mondo degli ultramaratoneti e delle gare estreme ho costruito un questionario ed ho raccolto alcune risposte. Questo ci permette di conoscere più da vicino le motivazioni che affascinano le persone ad avvicinarsi a questo tipo di discipline considerate estreme. Sono stati contattati atleti che hanno percorso competizioni sportive della distanza superiore alla maratona e quindi anche coloro che hanno gareggiato alle IRONMAN che prevede 3,8km di nuoto, 180k. di bicicletta e la maratona di corsa a piedi.
Tra gli atleti contattanti anche alcuni non Italiani, tra i quali Clement Molliet conn il pettorale n.64, medaglia di bronzo nel 2015 al Campionato Europeo Sky Trail svoltosi in Val d’isere.
What was your path to becoming a Ultrarunner? (Qual è stato il tuo percorso per  diventare un ultramaratoneta?)
I was not really in this world in my past. I was nordic skier and mostly a short distance skier. (Sprint).

Bla bla bla gestione sito e pagina Facebook Disabilincorsa

Disabilincorsa è un sito web che raccoglie sportivi o chi lo vuole diventare, accompagnatori e tecnici. “Disabilincorsa” chiede una collaborazione affinché si possa e riesca a creare un “archivio” di volontari, guide e tecnici invitando quindi, chiunque fosse interessato, a scrivere tramite la sezione Moduli di contatto e dare la propria disponibilità.
Nel sito si trovano informazioni utili come l’elenco delle guide sportive, gli atleti, lo scopo della lista, la mailing list, le ultime notizie, informazioni alimentari, diete, ricette, F.A.Q., bellissime storie presenti in Racconti di vita e molto altro.
Il sito è in crescita ed in costante aggiornamento. Tramite la sezione Moduli di contatto, puoi scrivere o telefonare al numero 347-38.45.121.
Michele Pavan  Alberto Ceriani  Daniela Vittori sono amici con problemi visivi e vorrebbero realizzare iniziative che coinvolgano tutte le disabilità e tutte le discipline sportive.
Chiedono di far girare, di proporre questo testo per cercare Volontari per un giorno per la Gestione ordinaria sito web e pagina Facebook di Disabilincorsa.

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