A volte è la responsabilità e la pressione di indossare la maglia azzurra della Nazionale a rendere una gara difficile ed estrema.
Alcuni atleti sono abbastanza resistenti alle gare
estreme superano tutte le difficoltà e i rischi e si proiettano su nuove sfide
da affrontare serenamente con sicurezza. Estreme e difficili sono considerate
anche quelle dove non vi è motivazione, si corre con svogliatezza, quindi è
importante credere in quello che si fa ed avere la passione che ti sostiene.
Gli ultramaratoneti raccontano
episodi di sofferenza dove hanno continuato ad andare avanti per portare a
termine la competizione es. “Ho camminato per quasi 40 km, 10 dei quali scalzo
sui talloni, di notte e in salita.”, ma alcuni riportano di essersi fermati ed
aver deciso di rinunciare nella loro impresa troppo ardua, es. “Un circuito di
355m ripetuto per 200 volte, dopo 10h30’ non ne potevo più e sono andato a
casa.”






