Matteo SIMONE
Mary Moor, ultrarunner che sta affrontando il tumore, come se fosse la sua prossima gara, con il sorriso, con la speranza, la forza, la determinazione.
La cosa più
importante è partire da se stessi, la fiducia in se stessi, l’autoefficacia
sperimentata già in gara, la resilienza, l’aver superato altri periodi di
crisi, di difficoltà, io comunque le sono vicino.
Di seguito Maria ci
racconta come sta affrontando questo periodo con la vicinanza ed il sostegno di
tanti amici runner.
Com’è vivere
la malattia per una atleta abituata a fare tanti km di corsa? “Difficile da
accettare, ti senti catapultato fuori dal proprio mondo, come una punizione,
gli altri corrono e tu stai fermo a guardare. Ti ritrovi in una vita che non ti
appartiene, di mondi e menti diversi da te. Ma a parte questo vivo la
malattia come un evento naturale della vita.”





