venerdì 20 gennaio 2017

Lo psicologo dello sport per il benessere e la performance

Dott. Matteo Simone 


Lo sport è da promuovere nelle scuole, negli ambienti di lavoro, negli ospedali, nelle istituzioni.
E' importante fare rete con le diverse figure professionali soprattutto professionisti dell’educazione come insegnanti ed educatori, ma è anche importante allearsi con i medici di famiglia, che invoglino i propri assistiti a fare prevenzione attraverso la pratica dell’attività fisica per sperimentare benessere.
Il benessere comprende quello fisico ed organismico, cioè l’attività fisica che permette di mettere in moto i diversi apparati circolatori, cardiaco, respiratorio; benessere a livello ormonale, di smaltimento di tossine.
Il benessere riguarda anche quello mentale, il permettere di scaricare tensione e stress che possono derivare da una giornata lavorativa o da altri impegni quotidiani di disbrigo faccende domestiche o burocratiche, lo sport ti permette di trovare un tempo tutto tuo dedicato a te stesso da solo o in compagnia per fare qualcosa che diventa piacevole, ti fa sperimentare sensazioni ed emozioni, anche fatica ed impegno con determinazione per raggiungere obiettivi e trasformare sogni in realtà.

mercoledì 18 gennaio 2017

Il fantastico mondo dell'Ultramaratona

Dott. Matteo Simone 

Sto continuando ad approfondire e sperimentare il mondo degli ultrarunner fatto di fatica e soddisfazioni, programmi, obiettivi, percorsi, viaggi interiori. 

L’esperienza continua sia in modo diretto partecipando ad alcune gare sia attraverso interviste, racconti e testimonianze da parte di atleti di queste discipline di sport di endurance e di ricerca personale.
Ciò mi ha permesso di scrivere già un libro con il recordman Daniele Baranzini dal titolo  Ultramaratoneta: analisi interminabile” e alcuni altri libri.
Tanti sono i messaggi di apprezzamento e gratitudine da parte dei tanti atleti che fanno parte del mondo degli ultrarunner, un grazie a Nico Leonelli  per la sua gentilezza e le sue cortesi parole che riporto di seguito: “Matteo è veramente uno dei pochi che ha dato voce al mondo dell'Ultramaratona.”

Ultramaratoneti ‘matti’ motivati, resilienti con tanta voglia di mettersi in gioco


 

I famigliari inizialmente non approvano la passione di un ultramaratoneta che percorre tanti chilometri su strade o sentieri in condizioni atmosferiche difficili, a volte ai limiti della sopravvivenza, ma con il tempo comprendono che l’atleta si dedica ad una passione che lo coinvolge e che gli permette di sperimentare benessere.

Ecco la testimonianza di un anonimo ultrarunner: “Ho appena letto il tuo post e guardato le foto della tormenta di neve, dopo la mia ultra di ieri ho conosciuto una parte di me che probabilmente ancora non conoscevo..il mio post di ieri è la prova, freddo ghiaccio e neve, una persona normale non farebbe mai una cosa del genere ma chissà perché noi ‘matti’ ultramaratoneti siamo spinti chissà da cosa, ieri personalmente avevo in mente di finire la mia gara in maniera diversa ed in meno tempo ma date le avverse condizioni meteo solo oggi dico a me stesso di essere più forte di ieri.. dopo ieri la motivazione e la resilienza hanno aumentato in me la voglia di continuare a mettermi in gioco.”

Gli amici inizialmente considerano l’atleta fuori di se, ai limiti della pazzia, ma con il tempo apprezzano gli aspetti del carattere che gli permettono di sostenere allenamenti e competizioni di lunghissima durata e di difficoltà elevatissima, diventando quasi fieri di essere amici e raccontando in giro le gesta, così a volte sono considerate, dei propri amici atleti, quasi a vantarsi di conoscere gente che fa l’impossibile, extraterrestri.

lunedì 16 gennaio 2017

Carolina Monaci, ultrarunner: Amo sfidare il deserto e la montagna

 

Sempre più donne vogliono osare nello sport, piace tanto sperimentare attraverso lo sport le condizioni più avverse, altitudine, montagne, deserto, ultracamminate con o senza bastoncini e si copre tanto di se stessi attraverso il superamento di momenti difficili, attraverso il raggiungere obiettivi difficili e sfidanti, di seguito l’esperienza di Carolina Monaci.

Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita?Si, quando sono stata premiata dal Sindaco del paese con un diploma per i miei meriti sportivi anche a livello internazionale (anno 2015).”

Per fare sport bisogna avere tanta motivazione intrinseca, tanta passione, tanto piacere nel farlo, ma se poi c’è qualcuno che te lo riconosce è ancora meglio, è importante anche la gratificazione che viene dagli altri, ed è bello essere accolti dalla propria cittadina, dal proprio sindaco con un riconoscimento per meriti sportivi.

mercoledì 11 gennaio 2017

Francesco Longo, running: Questo sport ha cambiato il mio modo di vivere

La corsa aiuta a far superare anche le piccole difficoltà quotidiane della nostra vita
Matteo Simone 
 

Lo sport fa incontrare persone, culture e mondi.

Così è successo con Francesco Longo, l’ho conosciuto al parco di Tor Tre Teste, correndo all’alba o di sera, a inizio o a fine giornata lavorativa, sempre veloce e contento.
Di seguito, ci racconta la sua passione per la corsa, attraverso risposte ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Sono circa 5 anni solo che pratico running a livello agonistico, campione mai, però estremamente felice se riesco a migliorarmi in gara. Questo mi da una forte carica emotiva.”
Qual è stato il tuo percorso nella pratica dello sport?Pesavo 80 kg e avevo la pressione un po' alta, il mio cardiologo mi disse di fare attività fisica. Grazie a delle eccezionali persone che effettuavano running, conosciute al parco, che mi hanno aiutato ad amare e praticare questo sport. Posso affermare che questo sport ha cambiato il mio modo di vivere e le mie abitudini.”

martedì 10 gennaio 2017

Mauro Vicini: Lo sport è la “palestra” in cui mi alleno per affrontare la vita

Dott. Matteo Simone 

Approfondiamo la conoscenza di Mauro Vicini attraverso risposte a un mio questionario.

Ti sei sentito campione nello sport?Sì, mi è capitato di vivere la sensazione di avere fatto una cosa grande, forse anche al di là di quello che erano le mie intenzioni, una cosa eroica, da campioni. Questo è avvenuto nelle solitarie in arrampicata e alpinismo.”

Per Mauro essere campioni significa fare qualcosa di straordinario per se stessi, significa uscire fuori dalla zona di comfort per apprendere, conoscere e superare. Condividiamo la passione per l’ultracorsa ma anche l’associazione onlus Sport Senza Frontiere a favore dei ragazzi in condizioni svantaggiate promuovendo buone prassi attraverso lo sport quale riabilitazione ed inclusione sociale.

lunedì 9 gennaio 2017

Gildo Tomaiuolo: mi sono sentito Campione quando ho fatto il record mondiale

Matteo Simone 

Ho invitato Gildo alla presentazione del mio libro “L’uomo dei podi” ed è stata una festa dello sport molto commovente, alla presenza di campioni, allenatori, dirigenti, famigliari, amici di scuola e di comitiva, conoscenti, un bell’incontro e confronto sui valori positivi dello sport e sulle sensazioni ed emozioni che si sperimentano facendo sport.

Di seguito l’esperienza di Gildo Tomaiuolo che ha partecipato a due Campionati Mondiali.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Quando ho incominciato a correre sentivo una grande voglia di fare sempre di più negli allenamenti. Poi mi sono sentito Campione un giorno quando ho fatto il record mondiale.”
 

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