giovedì 13 aprile 2017

Lorena Brusamento, Campionessa Italiana 2017 corsa su strada 12h e record nazionale 134,368


Le donne si confermano ancora una volta molto determinate, motivate e resilienti nel portare avanti un progetto, nell’impegnarsi in un’attività sportiva prolungata nel tempo e in condizioni difficili dal punto di vista della gestione delle energie da utilizzare.

Lorena Brusamento si sta confermando la donna Italiana delle lunghe e lunghissime distanze conseguendo entrambi i titoli di 24 ore e 12 ore su strada. 
Quest’ultimo ottenuto lo scorso 8 aprile 2017 che gli è valso anche come miglior prestazione Italiana che dal 2008 era detenuta da Monica Casiraghi. 
In quest’ultima gara Lorena ha confermato anche il valore assoluto delle donne negli sport di endurance vincendo la gara anche tra gli uomini e totalizzando nelle 12 ore 2km ini più rispetto al primo uomo arrivato che p stato il giovane Matteo Colombo anche lui Campione Italiano.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Lorena attraverso risposte ad alcune mie domande che come al solito rivolgo agli atleti per approfondire la loro conoscenza e per permettere ai non addetti ai lavori di conoscere questo mondo di sport particolare considerato al di fuori dell’ordinario.
Ciao Lorena, complimentissimi per la tua vittoria, se ti va ho qualche domanda per te? Ciao! Per me è sempre un piacere rispondere alle tue domande anche perché mi "costringono" ad una autoriflessione che mi piace parecchio!”

E’ vero, riflettere, pensare, elaborare qualsiasi accaduto soprattutto quando si tratta di qualcosa di importante sia in senso positivo che in senso positivo aiuta a comprendere quello che è successo, aiuta a mettere a posto le cose, a ordinare le proprie sensazioni ed emozioni, aiuta a trovare un senso a quello che abbiamo sperimentato. 

mercoledì 12 aprile 2017

Francesca Canepa, ultratrailer, trionfa alla 100 miglia dell'Istria in Croazia 2017

Matteo SIMONE
 

Conferme sono sempre gradite soprattutto con l’avanzare degli anni di carriera, dove diventa importante trovare sempre nuovi e diversi stimoli per proseguire negli allenamenti e nella programmazione e pianificazione di gare dove mettersi in gioco e misurarsi anche con gli altri.

Francesca conclude la gara in 23h34’27” davanti alla Slovena Alenka Pavc, terza l'Austriaca Ulrike Striednig.
Per quanto riguarda gli uomini, il vincitore è Dylan Bowman in 17h51’50” che precede il Vigile del Fuoco Oliviero Bosatelli in 18h54’31”, al terzo posto si classifica lo Scozzese Paul Giblin.

Possiamo scegliere la direzione per andare verso mete e obiettivi

Dott. Matteo Simone 21163@tiscali.it 

Lo sport fa apprezzare albe e tramonti, parchi e strade, partenze e arrivi.
Se c'è negatività ci può essere anche positività, se c'è tristezza c'è anche allegria, l'uno serve all'altro per dare più valore, se c'è tensione ci può essere più relax, in gran parte dipende da noi cambiare stato, accettare, notare, considerare l'uno per decidere di voler andare verso l'altro.
Siamo noi che possiamo scegliere la direzione che vogliamo e mobilitare le energie per andare dove vogliamo, verso un maggior benessere verso mete e obiettivi difficili e sfidanti ma raggiungibili, cercando di trasformare sogni in realtà è se non ci riusciamo sorridiamo e riproviamo in modo diverso apprendendo dall'esperienza e non isolandoci in una zona di troppo confort, scegliamo la vita anche se comporta il mettersi in gioco, il rischiare di sbagliare.

Valerio Massimo Rocchi, ultrarunner: Sopporto bene la solitudine e la fatica

Dott. Matteo Simone 

Mondo fantastico, speciale e bizzarro nonché sorprendente quello degli ultrarunner, l’obiettivo principale diventa portare a termine la gara, l’impresa, dimostrare a se stessi di riuscire, senza tempi, senza competizioni.

Di seguito l’esperienza di Valerio che racconta del suo sport di endurance rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Si, ogni volta che taglio il traguardo, chiudendo la mia fatica.”
Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva?Ho iniziato a correre più per smaltire qualche chilo che per velleità agonistiche, col passare del tempo ho partecipato alle prime gare come sfida per vedere dove arrivavo, per trovare il mio limite ed ho continuato così nel tempo senza preoccuparmi troppo dei tempi che facevo.”

Mercoledì 12 aprile 2017: Alcohol Prevention Day 2017

Dott. Matteo Simone 

E’ un campione l’alcolista che attraversa il suo percorso dei 12 passi così come il tossicodipendente che esce dalla sua dipendenza, così come il padre di famiglia che riesce attraverso grandi sacrifici a provvedere ai bisogni dei suoi cari.
Sergio Mazzei (Simone M., O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia)

L’alcol è responsabile di numerose problematiche sociali ed è il primo fattore di rischio emergente rispetto a tutte le sostanze illegali per episodi o atti di violenza, criminalità, maltrattamenti familiari verso il partner o verso i minori, per perdita di produttività e di lavoro, e, non ultimo recentemente indicato come fattore concorrente alla maggiore suscettibilità all’insorgenza di malattie infettive (come per esempio la tubercolosi, l’AIDS e la polmonite). Nel Global status report on alcohol and health la World Health Organization (WHO) richiama i Governi a sostenere la prevenzione ai decessi e alle patologie alcol-correlate; per riuscire a diminuire l’impatto sociale e di salute dell’alcol e ridurre gli elevati costi che la società paga alle competenti istituzioni nazionali di tutela della salute si chiede un rinnovato sforzo per incrementare i livelli di consapevolezza sui rischi legati al bere.
L’esercizio aerobico può aiutare a prevenire, e forse anche recuperare alcuni dei danni cerebrali associati al consumo di alcol. (DRONET, Newsletter N. 04, Aprile 2013, p. 4)
Questo è ciò che è emerso da un nuovo studio della University of Colorado Boulder, pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical and Experimental Research. (Karoly H.C., Stevens C.J., Thayer R.E., et al., Aerobic Exercise Moderates the Effect of Heavy Alcohol Consumption on White Matter Damage, Alcohol Clin Exp Res., 02.04.2013).

Dott. Matteo Simone  
Psicologo, Psicoterapeuta
380-4337230 - 21163@tiscali.it

Francesca Innocenti, Vice Campionessa Italiana 12 ore corsa su strada 2017

Matteo SIMONE

Continua il tour di avvicinamento ai Mondiali da parte degli ultrarunner, gare ardue e impegnative, condite da incontri festosi con amici di fatica e di gloria. Gara dopo gara per scoprire se stessi e gli altri, per seguire la propria direzione verso il benessere e la performance senza pretese ma con serenità. Le donne sempre più motivate, determinate e resilienti.

Alla 12 ore dell’UltraFranciaCorta, trionfa Lorena Brusamento che totalizza 134,368 km e consegue tre traguardi: la vittoria assoluta della gara, il titolo di Campionessa Italiana di specialità, la migliore prestazione italiana. Francesca Innocenti con 121,065 km è la Vice Campionessa Italiana e al terzo posto si classifica Luisa Zecchino con 116,956 km.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Francesca attraverso risposte ad alcune mie domande.

martedì 11 aprile 2017

Alessandro Torchiana, Ultratrail: Il TOR... mi piacerebbe tantissimo

Dott. Matteo Simone
 

Approfondendo la conoscenza di ultrarunner e sperimentando personalmente il mondo dell’endurance posso dire che si tratta di un mondo fantastico, bizzarro, straordinario, sorprendente, sensibile, rilassante, eccitante, strano.  

Di seguito si racconta anche Alessandro Torchiana che vorrebbe partecipare al Tor, una gara di più di 300 km con dislivelli importanti e tempo massimo circa 150 ore. 

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