Dott. Matteo Simone
“E’ un campione l’alcolista che attraversa il suo percorso dei 12 passi così come il tossicodipendente che esce dalla sua dipendenza, così come il padre di famiglia che riesce attraverso grandi sacrifici a provvedere ai bisogni dei suoi cari.”
Sergio Mazzei (Simone M., O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia)
L’alcol è responsabile di numerose
problematiche sociali ed è il primo fattore di rischio emergente rispetto a
tutte le sostanze illegali per episodi o atti di violenza, criminalità,
maltrattamenti familiari verso il partner o verso i minori, per perdita di
produttività e di lavoro, e, non ultimo recentemente indicato come fattore
concorrente alla maggiore suscettibilità all’insorgenza di malattie infettive
(come per esempio la tubercolosi, l’AIDS e la polmonite). Nel Global status
report on alcohol and health la World Health Organization (WHO) richiama i
Governi a sostenere la prevenzione ai decessi e alle patologie alcol-correlate;
per riuscire a diminuire l’impatto sociale e di salute dell’alcol e ridurre gli
elevati costi che la società paga alle competenti istituzioni nazionali di
tutela della salute si chiede un rinnovato sforzo per incrementare i livelli di
consapevolezza sui rischi legati al bere.
L’esercizio
aerobico può aiutare a prevenire, e forse anche recuperare alcuni dei danni
cerebrali associati al consumo di alcol. (DRONET, Newsletter N. 04, Aprile 2013, p. 4)
Questo è ciò che è emerso da
un nuovo studio della University of Colorado Boulder, pubblicato sulla rivista
Alcoholism: Clinical and Experimental Research. (Karoly H.C., Stevens C.J., Thayer R.E., et al., Aerobic
Exercise Moderates the Effect of Heavy Alcohol Consumption on White Matter
Damage, Alcohol Clin Exp Res., 02.04.2013).
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta

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