I love challenges, but also the journey of self-development
Dott. Matteo Simone
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Terra de Gigantes (POR) 300k Credit photo: Agnelo Quelhas |
La pratica dell’ultrarunning è una vera sfida, in quanto si tratta di aumentare sempre più il chilometraggio in allenamento e in gara, alla ricerca principalmente di se stessi.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Robert attraverso risposte ad alcune mie domande.
Qual è stato il tuo percorso nello sport? Il mio primo approccio allo sport è stato il football, dove sono stato atleta e successivamente allenatore fin da giovane. Ho praticato diversi sport di squadra, tra cui rugby e football americano, ma il football vero e proprio era la mia passione principale. Credo di aver giocato per 3-4 squadre diverse ogni settimana. Dopo l'università ho iniziato a correre un po' di più, intorno ai 21 anni, e poi in quel primo anno ho provato l'ultra trail running e questo ha cambiato tutto.
Quali gare ti hanno dato più soddisfazione? Amo gareggiare, quindi qualsiasi competizione in cui posso dare il massimo mi dà molta soddisfazione, ma c'è un posto speciale nel mio cuore per la corsa di 24 ore e gran parte di questo è dovuto all'elemento di squadra. Ai Campionati del Mondo o Europei, corri per te stesso, ma anche per le medaglie di squadra, e questo dà molto più significato a tutto.
Robert ha esordito nella 24h il 12-13 maggio 2012 alla “Self-Transcendence 24h Lauf Basel (SUI)” totalizzando 222,578 km, a soli 26 anni e ha partecipato a tante gare di 24h tra le quali alcuni Campionati del Mondo ed Europei.
Qual è stata la gara più difficile? Probabilmente anche la 24 ore, perché quando le cose non vanno bene, è chiarissimo a te e a tutti intorno. Non c'è modo di nascondersi in un piccolo circuito; il ritmo è chiaro e chi sta facendo una buona gara ti supera a ogni giro.
La 24 ore è una gara molto difficile da preparare e da gestire e non sempre può andare tutto bene, bisogna saper gestire il ritmo, l’integrazione, il vestiario e se non si è in giornata si possono avere cali di ritmo e il morale può andare giù, non è bello vedere calare il proprio ritmo mentre altri continuano a correre bene e ad accumulare vantaggi notevoli, ma ci si può rifare nella prossima gara cercando di essere propositivi e lavorare su eventuali criticità riscontrate, si apprende sempre da ogni situazione allenamento, gara.
Come reagiscono le persone a te vicine alla tua passione per lo sport? Anche mia moglie pratica questo sport, lo pratica fino in fondo. Natalie gareggia a livello internazionale fin da giovanissima. Credo che i miei amici e la mia famiglia apprezzino l'impegno che metto nel mio sport e l'amore che provo per esso.
In che modo lo sport ti ha cambiato? Probabilmente ha allungato la mia aspettativa di vita. Ho passato gran parte della mia giovinezza a divertirmi, a bere molto, ma anche a non prendermi molta cura di me stesso. Quindi, lo sport mi ha reso più sano, mi ha aiutato a stringere delle belle amicizie nel corso degli anni ed è così che ho conosciuto mia moglie!
La pratica di uno sport avvicina persone e culture e permette di fare belle amicizie e Robert ha conosciuto una fortissima atleta che poi è diventata sua moglie, si tratta di Natalie Francesca White che ha portato a termine, tra l’11 e il 17 settembre 2022 il “Tor des Géants - 330 km Endurance Trail della Valle d'Aosta” in 101h52’29”, classificandosi 6^ donna.
Cosa hai scoperto di te stesso praticando sport? Amo le sfide, ma anche il percorso di crescita personale. Vedersi crescere, sia fisicamente che mentalmente, superando le sfide e gli ostacoli che l'ultrarunning ti pone davanti è molto appagante. Ho molta energia, e da bambino penso che questo fosse un problema e mi impedisse di concentrarmi su un aspetto alla volta, ma ora che sono più grande e ho trovato qualcosa in cui impegnarmi anima e corpo, questo si trasforma in un punto di forza.
In effetti, l’ultrarunning è una grande sfida fisica e mentale e allo stesso tempo una grande opportunità per approfondire la conoscenza di se st4essi andando sempre oltre, alzando sempre un po’ l’asticella dei chilometri e delle difficoltà, sviluppando sempre più autoconsapevolezza, autoefficacia e resilienza nel gestire ogni situazione o criticità che può capitare durante una lunghissima gara di corsa a piedi, dalla stanchezza, all’affaticamento muscolare o mentale, la nutrizione, il clima atmosferico.
Quali qualità personali hai sviluppato attraverso lo sport? Credo che lo sport rafforzi le qualità personali che già possediamo, piuttosto che svilupparne di nuove. Sono una persona molto motivata ma senza un obiettivo preciso, il che a volte può farmi perdere la concentrazione, ma lo sport mi permette di concentrarmi sullo sviluppo personale e di incanalare questa motivazione in qualcosa di produttivo.
In che modo lo sport ti aiuta nella vita quotidiana? Dà uno scopo a ogni giorno. Non che non abbia altri obiettivi, ma lo sport e l'allenamento sono una priorità assoluta per me; quindi, traggo soddisfazione dal raggiungimento dei miei obiettivi allenandomi giorno dopo giorno, e poi probabilmente sono colpevole di adattare tutto il resto a questo.
La pratica di uno sport aiuta a fissare obiettivi difficili e sfidanti ma non impossibili, aiuta a focalizzarsi per tali obiettivi pianificando un periodo di allenamento mirato.
Quali sono i tuoi sogni sportivi realizzati e da realizzare? Correre per il mio Paese era un mio grande obiettivo, ma l'ho raggiunto nel 2012 (Inghilterra) e nel 2013 (Gran Bretagna). Dopodiché, ho vinto una medaglia ai Campionati del Mondo di 24 ore (2015) e ho battuto il record britannico (2023). Ora cerco di concentrarmi sull'essere il miglior atleta possibile, ma anche di restituire qualcosa allo sport attraverso il mio lavoro di allenatore e il supporto ad altri che cercano di raggiungere i miei stessi obiettivi. Dal 2017 al 2023 ho fatto parte del team dirigenziale, supportando gli atleti dall'altra parte del tavolo e la prossima settimana sarò il team manager della squadra britannica in partenza per i Campionati del Mondo 50 km a Nuova Delhi. Voglio ancora provare a vincere i Campionati del Mondo di 24 ore in futuro, ma anche puntare al successo nelle gare di trail e in montagna. Anche finire il Tor des Geants è un obiettivo per il futuro.
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| Credit photo: Geoff Lowe |
Robert ha ottenuto la sua migliore prestazione il 25-26 febbraio 2023 alla “24 ore di Torino” totalizzando 277,439 km, stabilendo il record nazionale britannico che poi è stato migliorato da Matthew Field 281,303 km il 25 agosto 2024 a Gloucester (GBR).
Interessanti le parole di Robert quando dice che vuole restituire allo sport come allenatore, infatti, si impara a essere atleti grazie all’esempio e ai consigli di altri atleti più esperti e allenatori e poi si cerca di essere dei modelli per altri consigliando e allenando in modo che altre persone raggiungono obiettivi prestigiosi fino ad arrivare a far parte della nazionale, vincere gare e battere record nazionali e internazionali.
Il 14 marzo 2026 si svolgeranno i Campionati Mondiali IAU di 50 km a Nuova Delhi, India e la Gran Bretagna dovrebbe essere rappresentata dai seguenti atleti: Henry Hart, Campbell Kevin, Davis Charlie, Hogan Sean Michael, Milne Alex, Smith Logan, Robinson Naomi, Gibson Melissah, Ballantyne Katrina, Townsend Heather, Briggs Becky.
Un grande obiettivo per Robert il Tor des Geants 330 km e credo sia già pronto avendo portato a termine tra il 15 e il 18 gennaio 2026 il “4th Terra de Gigantes (POR)”, 303km trail, classificandosi secondo assoluto in 45h31’12” dietro al connazionale David Phillips 40h51’33”, terzo uomo Carlos Alberto da Silva Abreu (4° assoluto) 49h51’57”. Tra le donne ha vinto Rebecca Hormann (3^ assoluta) 46h13’55” (SUI) precedendo Una Miles (7^ assoluta) 56h59’41” e Francesca Ferraro 71h45’26”.
Quali sono i segreti del tuo successo? Non c'è nessun segreto, solo duro lavoro, dedizione e costanza. Sono le cose ‘noiose’ come mantenere la corsa facile, dormire bene, essere costanti settimana dopo settimana e seguire una dieta sana che hanno portato al successo nel nostro sport. Tutti i miei dati di allenamento, frequenza cardiaca e potenza sono disponibili online, accessibili a chiunque. Ho scritto un libro pieno di consigli e centinaia di articoli che forniscono informazioni utili su come diventare un runner migliore.
Se qualcosa piace si approfondisce sempre di più la conoscenza con la pratica e con lo studio, diventando esperti e lavorando duramente con metodo e costanza, senza trascurare altri aspetti importanti quali la nutrizione, l’aspetto mentale i recuperi.
Robert ha scritto il seguente libro: “1001 Running Tips. The essential runners' guide”, Robbie Britton (Author), Julia Allum (Cover Art), Vertebrate Publishing, 2022.
Quale messaggio diffonderesti per incoraggiare le persone ad avvicinarsi allo sport? Trova uno sport che ami, trova altre persone che amano quello sport e non prenderlo troppo sul serio. Se non riesci a goderti il tuo sport con il sorriso sulle labbra, nemmeno nei momenti più difficili, allora non essere troppo duro con te stesso in quei momenti. Trovo gioia in ogni aspetto dell'ultrarunning, compresi i momenti in cui faccio fatica ad andare avanti nei tratti più difficili di una gara (anche se quella gioia potrebbe essere post-gara).
Nell’ultrarunning la gioia è quando si porta a termine la gara superando ogni difficoltà e criticità, la gioia di aver superato e gestito ogni fatica, di essere diventato una persona più forte, fiducioso e resiliente, uno sport che fortifica corpo, mente e cuore.
Hai mai avuto problemi legati al doping? Personalmente, non sono stato consapevolmente coinvolto nel doping, ma so che è diffuso in tutti gli sport. Ho amici che hanno perso i festeggiamenti sul podio a causa del doping, ma nel corso degli anni ho lavorato molto sulla sensibilizzazione sull'antidoping, nella speranza che possa proteggere un po' il mio sport.
Quale messaggio daresti contro il doping? Trova atleti di cui ti puoi fidare e concentrati su di loro. C'è sempre qualcuno sopra di noi di cui siamo certi che siano atleti puliti, che fanno le cose nel modo giusto, e invece di scoraggiarci per quelli che pensiamo stiano barando, prendiamo speranza da quelli che sappiamo essere puliti (e comunque più veloci/migliori di noi). Ci offre una strada da percorrere, perché spesso le persone sono spinte a prendere decisioni sbagliate perché sentono che sia l'unica strada.
Ti senti ispirato da qualcuno? C'è qualcuno che ti motiva o ti influenza? Nella vita, mia moglie Nats e mia mamma Sharon sono entrambe persone che mi ispirano quotidianamente. Sono entrambe persone che dedicano molta cura ed energia ad aiutare gli altri prima di sé stesse ed è qualcosa da cui cerco di imparare ogni giorno. Nello sport, guardo molto ciclismo e so quanto duramente debbano lavorare i professionisti e quanto velocemente una stagione possa cambiare con una caduta, quindi trovo persone come Mads Pedersen o Wout Van Aert davvero stimolanti. Il lavoro di squadra di Wout sul Colle delle Finestre al Giro d'Italia dell'anno scorso potrei riguardarlo all'infinito.
Mads Pedersen (1995) è un ciclista su strada danese che corre per il team Lidl-Trek. Professionista dal 2015, nel 2019 si è laureato campione del mondo in linea nello Yorkshire; vincitore di tappa in tutti e tre i grandi Giri: cinque al Giro d'Italia (dove ha conquistato la classifica a punti nel 2025), due al Tour de France e quattro alla Vuelta a España (vincendo la classifica a punti nel 2022 e nel 2025).
Wout Van Aert (1994), ciclocrossista e ciclista su strada belga (Team Visma-Lease a Bike), professionista dal 2016. Primeggia nelle volate di gruppo, a cronometro e nei percorsi collinari. Nella specialità del ciclocross ha vinto tre titoli mondiali consecutivi (2016, 2017 e 2018), oltre a tre Coppe del mondo. Ha vinto una tappa in tutti e tre i Grandi Giri: dieci sigilli al Tour de France, tre alla Vuelta a España e una al Giro d'Italia. Vicecampione del mondo a cronometro nel 2020 e nel 2021, e vicecampione del mondo in linea nel 2020 e nel 2023. Alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento in linea ai Giochi olimpici di Tokyo 2020 e quella di bronzo a cronometro ai Giochi olimpici di Parigi 2024.
Pensi di rappresentare un esempio positivo per gli altri? Spero di sì, ma è qualcosa che cerco sempre di migliorare.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
Robert Britton: I love challenges, but also the journey of self-development
Amo le sfide, ma anche il percorso di crescita personale
Dott. Matteo Simone
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| Credit photo: Geoff Lowe |
Which competitions have given you the greatest satisfaction? I love to race, so any competition where I can try my hardest gives me a lot of satisfaction, but there is a special place in my heart for 24hr running and a big part of that is the team element. At a World or European Championships, you’re running for yourself, but also the team medals, and it gives a lot more meaning to everything.
Which was your most difficult competition? Probably the 24hr racing as well, because when it’s not going well it’s very clear to you and everyone around. There isn’t any hiding on a small loop; the pace is clear to see, and those who are having a good race pass you on every lap.
How do people close to you react to your passion for sport? My wife is involved in the sport too, do she gets it to a core level. Natalie has been competing at an international level from a very early age. My friends and family appreciate the work I put into my sport and the love I have for it, I think.
What have you discovered about yourself by doing sport? I love a challenge, but also the journey of self-development. Seeing yourself grow, both physically and mentally, from the challenges and obstacles ultra-running puts in front of you is very satisfying. I have a lot of energy, and as a child I think that was a problem and stopped me from focusing in one area at a time, but now I’m older and have found something to put my heart and soul into this turns into a strength.
What personal qualities have you developed through sport? I think sport strengthens the personal qualities we already have, rather than develops new ones. I’m a very driven individual, but without a goal that can leave me lost at times, but sport provides a focus on self-development that allows me to channel that drive into something productive.
Which are your dreams in sport, achieved and to achieve? Running for my country was a big goal of mine, but that was achieved in 2012 (England) and 2013 (Great Britain). After that it was medalling at a World 24hr Champs (2015), and breaking the British record (2023) and now I’m trying to focus on being the best athlete I can be, but also giving back to the sport as well through my coaching and support of others trying to achieve the same goals. From 2017 to 2023 I was part of the management team supporting the athletes from the other side of the table and next week I am team manager for the British team travelling to the World 50k Championships in New Delhi. I still want to try and win the World 24hr Champs in future, but also aim for success in trail and mountain races too. Finishing the Tor des Geants is one for the future as well.
What are the secrets of your success? There’s no secret to it, just hard work, dedication, and consistency. It’s the ‘boring’ stuff like keeping the easy running easy, getting good sleep, being consistent week to week and eating a healthy diet that led to success in our sport. All my training, heart rate, power data is on the internet for anyone to see, I’ve written a book full of advice and 100s of articles giving out good information on how to be a better runner.
How has sport changed you? It has probably extended my life expectancy. I spend a lot of my youth enjoying a lot of parties, drinking a lot, but also just not taking much care of myself. So, my sport has made me healthier, it has helped me make some great friends over the years and it’s how I met my wife!
How does sport help you in your daily life? It brings purpose to every day. It’s not that I don’t have other areas of purpose, but my sport and training are a high priority for me, so I get satisfaction from achieving my goals in training day to day and then I am probably guilty of fitting everything else around that.
What message would you spread to encourage people to approach sport? Find a sport that you love, find other people who love that sport too, and don’t take it too seriously. If you can’t enjoy your sport with a smile on your face, even in the toughest moments, then don’t be too hard on yourself in those moments. I find joy in every element of ultra-running, including the times when I am struggling to move forward in the toughest sections of a race (although that joy might be post-race).
Have you ever faced problems related to doping? Personally, I have not knowingly been impacted by doping, but I know that it is prevalent in all sports. I have friends who have missed podium celebrations because of dopers, but I have worked a lot over the years on education around antidoping in the hope that it can protect my sport a little.
What message would you give against doping? Find athletes you can trust and focus on them. There is always someone above us who we are confident are clean athletes, doing things the right way, and rather than being disheartened by the ones we think are cheating, gaining hope from the ones you know are clean (and still faster/better than you). It gives us a pathway forward, because often people are driven to make bad decisions because they feel that it is the only path.
Are you inspired by someone? Is there anyone who motivates or influences you? In life, my wife Nats and my Mum Sharon are both people who inspire me on a daily basis. They’re both people who put a lot of care and energy into helping others before themselves and it’s something I try to learn from each day. In sport, I watch a lot of cycling, and I know how hard they have to work as professionals and how quickly a season can change with one crash, so I find people like Mads Pedersen or Wout Van Aert really inspiring. Wout’s teamwork on the Finestre in the Giro d’Italia last year I could watch again and again.
Do you think you represent a positive example for others? I hope so, but it is something I keep trying to improve regardless.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR















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