Se uno si allena a fare i sacrifici prima o poi i risultati arrivano
Dott. Matteo Simone
Lo sport insegna a fissare obiettivi, impegnarsi e a non mollare nei momenti difficili con la consapevolezza che si può trovare una soluzione o modalità per andare avanti.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Danilo attraverso risposte ad alcune mie domande.
Qual è stato ii tuo percorso nello sport? Ho iniziato a correre a 11 anni, in prima media, ho iniziato con i campionati studenteschi e da lì mi è piaciuto e ho iniziato a gareggiare con la squadra A.S.D. Podistica Valle Varaita con la quale tutt'ora corro e quindi sono più di 30 anni, 33 anni che corro. Ho iniziato con campestri, giovanili in montagna fino ad arrivare alle ultratrail.
Ho avuto una pausa dai 18 ai 28 anni ma non ho smesso del tutto, ho fatto poco, praticavo comunque sport in montagna ma ho gareggiato poco. Nelle giovanili ho avuto buoni risultati: sono stato campione italiano cadetti corsa campestre, poi sono stato in nazionale come azzurrino di corsa montagna, ho avuto belle esperienze, poi ho iniziato con i trail 15 anni fa circa e da lì con gare più corte fino ad arrivare al Tor, alle gare più lunghe.
Di quali competizioni sei più orgoglioso? Sicuramente il 3° posto al Tor 2019. L'anno scorso migliore, 5 ore e mezzo in meno, ma non sono salito sul podio, ma anche titolo italiano corsa campestre giovanili, nazionale allievo, vittoria 100 miglia Monviso, più gare che mi rendono orgoglioso.
Una grande passione per la corsa in montagna per Danilo che ha iniziato a correre a 11 anni e dopo 33 anni ancora corre e altamente competitivo e performante soprattutto negli ultratrail.
Nel 2019 Danilo si è classificato al 3° posto al Tor des Géants in 79h09’46” preceduto dal vincitore Oliviero Bosatelli 72h37’13” e Galen Reynolds 77h06’12”. Tra le donne vinse Silvia Trigueros Garrote (6^ assoluta) 85h23’15”, precedendo Jocelyne Pauly (FRA) 94h22’02” e Chiara Boggio 96h55’05”.
L’anno scorso, tra il 14 e il 20 settembre 2025 Danilo si è classificato 4° al 16° TOR330 in 73h37’07”. Il vincitore fu Victor Richard (BEL) 66h08’22”, precedendo Martin Perrier (FRA) e Simone Corsini arrivati insieme in 71h48’55”.
Tra le donne vinse Eva Leonoor van der Veen (13^ assoluta) 79h34’30” (NED) precedendo Lisa Borzani (18^ assoluta) 83h26’06” e Natalie Taylor (18^ assoluta) 84h11’31” (GBR).
Danilo ha vinto anche, il 19 agosto 2022 la “2^ 100 miglia del Monviso”, 155km trail, in 21h13’33”, precedendo Matthieu Girard 23h04’03” (SUI) e Alessandro Roncato 23h25’35”. Tra le donne vinse Alessandra Olivi (8^ assoluta) 25h49’02”, precedendo Loredana Lazar 35h37’09” (ROU) e Barbara Conrad 36h35’20” (SUI).
Qual è stata la competizione più difficile? Ho faticato di più dove ero meno preparato, la Restonica in Corsica e Lavaredo, in entrambi i casi gare impegnative ma per me difficili perché no ero preparato in quel momento, la difficoltà dipende sempre da quanto uno arriva pronto.
Il 23 giugno 2017 Danilo ha corso l’11^ Lavaredo Ultra Trail by UTMB - 120km in 16h11’49”. Il vincitore fu Fabien Antolinos 12h32’34” (FRA) precedendo Seth Swanson 12h34’41” e Erik Sebastian Krogvik 13h09’21” (NOR). Tra le donne vinse Caroline Chaverot (12^assoluta) 14h05’45” (FRA) precedendo Ruth Croft 14h51’36” (NZL) e Lisa Borzani 15h53’49”.
Il 6 luglio 2023 Danilo ha corso il “Restonica 10° Ultra-Trail Di Corsica by UTMB”, 108km trail, dislivello positivo 7210 m+ in 19h53’21” (11° assoluto). Il vincitore fu Lambert Santelli 15h15’31” (FRA) precedendo Jerome Vanderschaeghe 16h40’42” (BEL) e Paul Zunino 17h23’36” (FRA). Tra le donne vinse Eva-Maria Sperger 20h59’43” (GER) precedendo Aline Coquard 21h19’41” (FRA) e Sandrine Beranger 22h07’40” (FRA).
Cosa dicono i tuoi familiari e amici del tuo sport? Ormai mi conoscono da tantissimi anni che pratico questo sport, sanno com'è. Alla mia famiglia piace questo mondo, la montagna, lo praticano in forma più ridotta, mia moglie mi segue. Anche ai miei amici piace, dicono che faccio cose fuori dalla norma, per pazzi, ma vivo in un ambiente dove a tutti piace la montagna e condivido con loro questa passione.
Cosa hai scoperto di te stesso grazie allo sport? Sicuramente con lo sport ho capito che i risultati arrivano dopo i sacrifici, se uno si allena a fare i sacrifici prima o poi i risultati arrivano. Ci sono momenti più difficili ma se uno ha la testa dura, è determinato, si impegna e le cose difficili si affrontate con giusta determinazione, poi si supera e la soddisfazione è maggiore, dico sempre mai mollare e andare avanti.
Per ottenere qualcosa bisogna volerlo, impegnarsi duramente, insistere e persistere con la consapevolezza che si può fare se si ha pazienza, se si prova in modo diverso, se si è fiduciosi, cercando di andare avanti con risorse residue e in modi diversi.
Quali sono gli allenamenti più importanti? Drei che non ci sono allenamenti importanti o meno, dipende nel periodo della stagione cosa si vuole preparare. Un po' tutti gli allenamenti sono importanti. Poter uscire star fuori parecchie ore aiuta molto, però non bisogna mai trascurare allenamenti più veloci e qualche seduta di esercizi a corpo libero, piuttosto che ripetute.
Direi non c’è un allenamento più importante dipende da cosa si prepara e fare allenamenti mirati soprattutto in prossimità delle gare. Nel corso della stagione mi piace fare un po' di tutto per cambiare, per non entrare nella monotonia e stufarmi.
Ogni allenamento è una mattonella importante che aiuta a raggiungere la performance. È importante decidere obiettivi sfidanti e focalizzarsi e prepararsi per tali obiettivi ma è anche importante fare allenamenti stimolanti.
Quali sono i segreti del tuo successo? Non ho grandi segreti, credo sia la passione e la determinazione. Quando scelgo un obiettivo mi piace prepararmi riuscire ad arrivare pronto. Sicuramente al centro di tutto la passione per la montagna, all’aria aperta, il piacere di star fuori a correre, camminare, questo il segreto numero 1.
In effetti, la molla che spinge a fare sport e fare bene è la forte passione e poi bisogna essere costanti e determinati e saper decidere propri obiettivi stimolanti e sfidanti per potersi preparare e focalizzare per un periodo adeguato.
In che modo lo sport ti ha cambiato? Non credo che lo sport mi abbia cambiato ma mi ha cresciuto. Ho iniziato a 11 anni, prima giocavo a calcio, mi piaceva andare in bicicletta in collina. Lo sport, non mi ha cambiato ma sono cresciuto con lo sport, quello che sono è grazie allo sport.
Lo sport aiuta a conoscersi a stare bene con se stessi e con gli altri, a relazionarsi, a capire cosa si vuole, si può e si deve fare.
Hai mai avuto problemi legati al doping? Quale messaggio lanceresti contro ii doping? Mai avuto problemi legati al doping, spero di essere molto lontano da gente che ha avuto questi problemi. Mi sembra che nell'ambiente in cui vivo questo problema non ci sia. Spero che in futuro ci siano sempre più controlli per scoraggiare intenzionati a percorrere quella strada, credo sia una cosa ridicola in quanto uno deve fare sport per piacere e stare in salute, entrare in questo giro va contro l'etica anzi è farsi male da soli. Spero che aumentino i controlli per disincentivare i malintenzionati.
Sei ispirato da qualcuno? Non sono ispirato da nessuno però mi piace seguire i campioni veri e sentire cosa fanno loro, mi piace confrontare qualcosina di quello che faccio io rispetto a quello che fanno loro.
Mi piace molto Kilian come molti, oltre che come atleta anche come amante della montagna, Rémi Bonnet, Chicco Pellegrino, Francesco Puppi, Mi piace sentire quello che fanno loro più che seguirli.
Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR









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