venerdì 7 aprile 2017

Emiliano Sacchi, maratoneta: Ho corso in centro a Milano vestito da sposa

La prima maratona ti dà l’appellativo di maratoneta, e una volta era un primo punto di arrivo portare a termine la maratona poi si cercava di farne altre migliorando sempre la prestazione con un crono inferiore. Ora succede che portare a termine la maratona per tanti è un punto di transito, alcuni corrono la maratona come prima gara, la maratona diventa il punto di partenza per passare alle ultramaratone, per cercare un giorno di portare a termine una 100km, per esempio la mitica 100km del passatore da Firenze a Faenza.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Emiliano che ci racconta le sue impressioni e le sue vicissitudini da atleta maratoneta.
Ti sei sentito campione nello sport? “Alla fine della prima maratona con dolori ovunque.”
Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Iniziato a correre per dimagrire e innamorato subito di tutto ciò che né faceva parte.”


Emiliano si innamora e da subito sposa la corsa e tutto ciò che ha a che fare con il mondo della corsa.
Quali fattori e persone contribuiscono al tuo benessere e performance? “La passione e le sensazioni positive. Tutti quelli con cui condivido questa passione nella vita privata e lavorativa.”
Cosa pensano famigliari e amici? “Che sono mezzo matto.”


Chi è al di fuori non riesce a comprendere, non riesce ad accettare lo strano e bizzarro mondo dei corridori.
Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Ho corso in centro a Milano ora aperitivo vestito da sposa 10gg prima del mio matrimonio, sai le facce quando vedevano i baffi.”

Emiliano ama la corsa, ha sposato la corsa ma non può stare al mondo solo con la corsa, decide di contrarre anche un vero matrimonio.
Quali capacità, caratteristiche, qualità ti aiutano nel praticare il tuo sport? “Divertimento, voglia di fare, voglia di scoprire.”

Che significato ha per te praticare il tuo sport? “Vivere.”
Quali sensazioni sperimenti nello sport? “Libertà.”
Quali sono le difficoltà? A cosa devi fare attenzione? “La pigrizia ogni tanto, e gli infortuni.”
Quali condizioni ti ostacolano nella pratica del tuo sport? “Poco allenamento.”
Hai rischiato di mollare di fare sport? “Si molte volte ma la voglia di sentirsi vivi la vince (le endorfine miracolose).”

Come sperimentano e affermano in tanti, la corsa è vita, è quello che sperimenta anche Emiliano, correre produce effetti benefici, sensazioni gradevoli, piacevoli, carica vitale.
Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport? “Vita, Benessere, Amicizia.”
Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali aspetti e fasi? “Certamente sì, specialmente a livello agonistico (per affrontare le difficoltà dei grandi sforzi/allenamenti che diventano mentali).”
Quali sono i prossimi obiettivi, sogni da realizzare? “Vorrei fare una bella ultra in montagna tra i 50 e 100 km.”


Ci avrei scommesso che Emiliano sarebbe transitato dalla maratona per approdare alle ultramaratone, che fanno sentire di essere sempre più vivi, soprattutto le ulratrail in montagna per sperimentare spirito libero e naturale.
Sei consapevole delle tue possibilità, capacità, limiti? “Sì abbastanza e mi piace superarli o provarci.”
Quanto ti senti sicuro, quanto credi in te stesso? “Abbastanza sono molto istintivo e impulsivo...penso poco e mi butto.”
Qual è una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare? “Non sono uno che si allena in modo costante ma nonostante ho fatto già 2 maratone e una 100 km e 300km a Santiago nell’ultimo anno…sono un ariete di segno.”

Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Di solito mi confronto tra me e me, anche se il ricordo di mio padre che riusciva a fare tutto quello che si impegnava è forte.”

C’è una frase che ti aiuta a crederci e impegnarti? “Volere è potere.”
Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà? “Con il pensiero positivo ricevuto alla fine di altre esperienze di successo.”

Precedenti esperienze di successo è una delle quattro fonti dell’autoefficacia le altre tre fonti sono: le sensazioni sperimentate nelle precedenti esperienze di successo; persuasione verbale da parte di persone di riferimento; modelli di riferimento. Lo spiego nel mio libro O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, ARAS, 2013

Il mondo degli ultramaratoneti è fatto di amicizie, incontri, festa per allievare la fatica. Frequentare gli ultrarunner mi ha permesso di scrivere un libro dal titolo Ultramaratoneti e gare estreme http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

Psicologo, Psicoterapeuta
380-4337230 - 21163@tiscali.it
http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

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