Si può iniziare a fare sport abbastanza seriamente anche a 28 anni
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta
Per migliorare e ottenere una prestazione soddisfacente bisogna allenarsi con costanza e fiducia per un adeguato periodo di tempo.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Angelo attraverso risposte ad alcune mie domande di alcuni anni fa.
Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta? Ho cominciato col tennis a livello amatoriale. A 28 anni mi sono scoperto portato per la corsa.
Una tua esperienza che ti dà la convinzione di potercela fare? Si può iniziare a fare sport abbastanza seriamente anche a 28 anni.
Non c’è un’età precisa per salire su un treno dello sport. Si è sempre in tempo per iniziare a fare sport sperimentando benessere e performance, aderendo a un sano stile di vita.
Nello sport chi contribuisce al tuo benessere e/o performance? Mia moglie che è anche fisioterapista.
La gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più̀ belle? Maratona di Torino 1997: 2h32'45".
L’11 maggio 1997 Angelo ha corso la maratona di Torino in 2h32'45" classificandosi 46° assoluto e terzo di categoria. Il vincitore fu il keniano Joseph Chebet 2h08’23”, precedendo i connazionali Elijah Lagat 2h09’19” e Daniel Kirwa Too 2h11’32”.
Tra le donne vinse l’estone Jane Salumäe 2h27’04”, precedendo Ornella Ferrara 2h28’01” e l’argentina Griselda Gonzalez Santilo 2h30’32”.
La tua gara più difficile? Maratona di Torino 1998 per il gran caldo.
Il 10 maggio 1998 Angelo ha corso la maratona di Torino in 2h41'51" classificandosi 51° assoluto. La gara è stata vinta dal keniano Japhet Kosgei Kipkorir 2h09’59”, precedendo il connazionale Daniel Kirwa Too 2h11’10” e il portoghese Luís Filipe Jesus 2h12’59”.
Come superi eventuali crisi, sconfitte, infortuni? Con una pausa di riflessione.
Cosa ti fa continuare a fare sport? Mi fa stare bene.
La pratica di uno sport risulta molto indicato a tutte le età, fa star bene, fa trovare amicizie, permette di condividere fatica e gioia con altri.
C'è stato il rischio di incorrere nel doping? Un messaggio per sconsigliarne l'uso? No. È dannoso per la salute, oltre che antisportivo.
Familiari e amici cosa dicono del tuo sport? Che faccio bene.
Cosa hai scoperto nella pratica dell'attività fisica? Che bisogna allenarsi bene e i risultati arrivano (sono anche tecnico FIDAL).
Per migliorare e ottenere successi bisogna allenarsi bene e con costanza, scegliendo obiettivi sfidanti e difficili ma non impossibili da raggiungere gradualmente con fiducia, consapevolezza e resilienza.
Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali aspetti e in quali fasi? Sì certo. Per credere di più in se stessi.
È importante sviluppare sempre più autoefficacia, credendoci sempre di più e basandosi su precedenti esperienze di successo con le sensazioni sperimentate, con i feedback ricevuti e ispirandosi a persone di riferimento di successo.
Trattasi di un’intervista del 23 luglio 2022.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR



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