Dott. Matteo Simone
Psicologo, psicoterapeuta
Lo sport permette di mettersi in gioco, fare esperienze, prepararsi e allenarsi per gare ed eventi, apprendendo dall’esperienza e conoscendosi sempre di più sia nella riuscita che nella difficoltà, confrontandosi con amici e portando a casa sempre ricchi e validi insegnamenti, emozioni e sensazioni molto intense.
Ti sei sentito campione nello sport? Non mi sono mai sentito un campione nello sport anche perché non ho mai gareggiato per confrontarmi con gli altri ma con me stesso.
Come hai scelto il tuo sport? Ho scelto lo scialpinismo perché amo la montagna a 360 gradi ma sciare è anche una delle mie più grandi passioni.
A volte si riesce a coniugare passioni diverse ma compatibili come la montagna e lo sport, praticare sport all’aria aperta è molto piacevole e salutare, farlo in montagna ha il suo fascino ma anche una grande sfida per le difficoltà di percorso e climatiche.
Quali meccanismi psicologici contribuiscono nello sport al benessere e performance? La serenità e l’equilibrio tra sport e vita privata/lavorativa credo che siano elementi fondamentali per un amatore.
Familiari e amici cosa dicono della tua attività sportiva? Familiari e amici approvano poco perché mi spinge spesso a fare grandi sacrifici e trascurare le persone care.
È importante avere la consapevolezza di come si è e quello che si fa, nella vita si fanno scelte e si hanno delle priorità, bisogna trovare equilibri e incastrare situazioni e intenzioni, cercando di star bene e far star bene chi ci circonda.
Qual è stata la tua gara più difficile? La gara più dura, il Trofeo Monte Chaberton, sono stato male dall’inizio per 2h30’ e poi sempre peggio.
Il Trofeo Monte Chaberthon è una Skyrace che porta gli atleti sul Forte più̀ alto d’Europa, si svolge l’ultima domenica di giugno, con partenza da Cesana Torinese, organizzata dall’ASD Bousson di Corsa con il patrocinio del Comune di Cesana Torinese e la collaborazione dei comuni di Claviere e Monginevro. Il percorso di circa 26 km con 2000 metri di dislivello positivo, fino al Forte dello Chaberton a 3130 mt, e a discesa tecnica attraversando strade bianche, sentieri, prati, pietraie, ghiaioni, letti dei torrenti.
Qual è stata la gara della tua vita? La gara della mia vita spero che sia il Mezzalama 2019 che sto preparando, sicuramente il Vertical del Musinè di quest’anno me lo ricorderò perché ho fatto il mio miglior risultato in giorni molto duri per me a livello personale.
Prossimi obiettivi? Miei prossimi obbiettivi il Mezzalama.
Questa intervista risale a febbraio 2019, spero che Mario abbia portato a termine la sua sfida in uno di questi anni, oppure che sia intenzionato a proseguire e persistere nel suo intento. Il Trofeo Mezzalama è una maratona dei ghiacciai con gli sci da alpinismo, e supera in due tratti del percorso i quattromila metri, quelli valdostani di Cervinia, Champoluc e Gressoney. Prova di scialpinismo più alta delle Alpi e anche la gara più classica perché è nata nel 1933.
Quali sensazioni sperimenti (allenamento, pre-gara, gara, post-gara)? Sensazioni sono molteplici, in allenamento spesso piacevoli perché faccio ciò che amo. In gara alterno gare in cui sono stato bene e gare molto dure per fisico e testa. Nel post-gara sensazioni buoni e di felicità o cattive di malumore se sono stato male o mi sono ritirato.
Hai mai pensato di mollare? Cosa ti spinge a fare sport? Magari mollerò quando non avrò più voglia di fare così tanta fatica. Mi spinge ormai una passione perenne, credo che diventi una droga nel tempo 🤣.
Come superi eventuali crisi, sconfitte, infortuni? Li ho sempre superati con grande serenità.
La passione è una grande motivazione a impegnarsi nello sport facendo allenamenti duri e partecipando a gare dove si può mettere in conto difficoltà estreme dove fare attenzione a se stessi, conoscersi bene e capire quanto si può spingere e insistere e quando invece è opportuno tutelare la propria salute, riorganizzandosi e riprovando una volta successiva in modo diverso.
Quali sono le difficolta e i rischi? Difficoltà sono quelle di trovare il tempo per allenarsi in montagna visto che abito in città spesso mi trovo a dovervi accontentare di allenamenti sempre non specifici.
Un messaggio rivolto a ragazzi e adulti per farli praticare sport? Lo sport sicuramente ti da molte soddisfazioni ti dà dei gli obbiettivi e fa bene alla salute, ovviamente fatto con criterio.
Ti sei trovato coinvolto nel doping? Non ho mai preso nulla e non mi sono mai trovato nella situazione.
Cosa hai scoperto di te grazie allo sport? Grazie allo sport ho conosciuto il meglio di me e visto anche il peggio di me.
Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali motivi? Lo psicologo credo che serva ai professionisti. Gli amatori si devono solo divertire.
Lo sport risulta essere una grande palestra di vita e un ottimo strumento di conoscenza di se stessi, degli altri, dell’ambiente circostante. Si conosce se stessi nelle risorse personali, qualità, capacità, caratteristiche che permettono di mobilitarsi per seguire piani e programmi per raggiungere obiettivi sfidanti e ambiziosi ma anche lo sport permette di conoscere se stessi nelle criticità e nelle possibilità di potenziarsi e migliorarsi cercando di fare ed essere in modo diverso.
Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psiconcologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR





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