giovedì 26 febbraio 2026

Federica Moroni Campionessa Italiana 50km 2026 e Record italiano 3h24’

 Dott. Matteo Simone 
 

Il 21 febbraio 2026 si è svolta la 50km del Conero -  Memorial Mimmo Strazzullo, corsa su strada, valida quale Campionato Italiano 50km corsa su strada.  

La Campionessa Italiana è Federica Moroni con record italiano di 3h24’, precedendo Sara Ceccolini 3h24’23” e Sarah Giomi 3h26’37”. 
Il Campione italiano è Alessio Terrasi con il crono di 2h55’50” precedendo Dario Pietro Ferrante 2h56’54” e Giacomo Ambrosini 3h10’41”. 
Da menzionare Adriano Leidi (Podistica Solidarietà) Campione Italiano M85, tra i meno giovani, con il crono di 6h12’09”. 
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Federica (Atl. Rimini Nord Santarcangelo) attraverso risposte ad alcune mie domande. 
Congratulazioni per la vittoria e il record nella 50 km
, te lo aspettavi? 
Non mi aspettavo il risultato conseguito, sono in una fase complessa della mia vita, ho fatto passaggio di ruolo alle scuole medie, quindi una piattaforma da seguire, gestire ragazzi e genitori, ero tentata di smettere. Mi sono presentata con leggerezza senza aspettarmi nulla. Non ero informata sul record italiano. Abbiamo avuto la fortuna di stare unite e aiutarci coprendoci dal vento. Al 38° km provato ad allungare il passo controvento, non è stato facile, ero disidratata, ho avuto i crampi, ho vinto ma mi ha quasi recuperato l’amica di Rimini Sara Ceccolini e se la gara fosse stata più lunga avrebbe vinto lei. 
Quando hai capito di poter vincere e stabilire il record italiano? Non avevo assolutamente idea di vincere e non sapevo nemmeno qual era il record italiano, non ho nemmeno sentito Danny Frisoni che lo annunciasse. L’ho saputo dopo la gara sentendo il video. 

Federica, con questa prestazioneha ottenuto il record italiano ed è al primo posto nella classifica tutti i tempi in Italia nella 50km donne. Il precedente record italiano era di Laura Gotti 3h24'10”, ottenuto il 25 aprile 2017 a Castel Bolognese (RA). Sara Ceccolini con 3h2423” risulta essere al  posto. 
Federica ha ottenuto anche il record del mondo categoria W50
; infatti, nella classifica di tutti i tempi 50km donne Categoria W50 risulta essere al primo posto seguita dalla giapponese Mai Fujisawa 3h2716” il 25 aprile 2025 a Castel Bolognese (RA) e dalla sudafricana Collen Reuck 3h27’38” il 26 marzo 2016 a Cape Town (RSA). 
Hai avuto momenti di crisi? Stranamente questa volta non ho avuto momenti di crisi. 
Come ti sei alimentata prima, durante e dopo? L’alimentazione è il mio problema più grosso, faccio fatica a seguire le diete. Parto con i buoni propositi di stare attenta, tentazioni continue, non ho regole, sono il contrario di tutto, non faccio stretching, non faccio ginnastica, mi alimento come viene. Sono libera mentalmente, mi godo la corsa senza restrizioni. 
Non amo tutte quelle fisse alimentari, tante energie investite in queste regole che secondo me serve relativamente o forse mi voglio convincere di questo per non fare quello che fanno le altre.
 Durante la gara prendo soltanto gel e un po’ di sali e maltodestrine. La sera primacena a base di carboidrati un po’ di proteine, patate. Ho dimenticato di prender i sali durante la gara e questo mi ha penalizzato sul finale. Quindi niente di trascendentale.
 
Pensi di poter migliorare il record nella 100km? Se penso di battere il record della 100km non so, se dovesse capitare bene, sono già molto contenta e soddisfatta così. 
Quali sono stati gli allenamenti più importanti? I pensieri che mi aiutano sono sempre gli stessi. Durante le gare mi rivolgo alle persone care che mi stanno guardando dal cielo, i miei nonni e i miei amici e l’amico Fabrizio in carrozzina che spingevo, sento la presenza vicino a me ed è una grande energia, penso che mi spinga dal cielo. 

C’è sempre qualcuno nella nostra mente che ci aiuta, che ci spinge, che ci motiva, che ci 
 la carica, anche se non più in vita ma presente nel cuore e nella mente e continua a esserci con forza ed energie utili.
 
Le persone a te vicine cosa dicono di questa prestazione? A Rimini, la mia città, non mi considerano tanto. Le mie amiche dicono che dovrei passare più tempo con loro. Non credo che mollerò per il momento anche se i pensieri ci sono, il buon Dio mi ha dato questo talento. 

Si seguono bisogni ed esigenze, passioni che fanno star bene e possibilmente si condivide il tempo con persone care trovando un equilibrio giusto senza pressioni e senza stress. 
Cosa hai scoperto di te stessa in questa gara? Che il destino ha più fantasia di noi, la vita va sempre al contrario di quanto ci aspettiamo, quando meno ci crediamo ci riserva bellissime sorprese, soprattutto quando si dà tutto e io sembra che abbia dato tutto, anche di più. 
Poi ho imparato ancora una volta che i periodi di crisi si superano, ne ho avuto uno l’anno scorso in cui ho sbagliato delle gare importanti come il Passatore. Sono contenta di averci messo la faccia nel bene e nel male.
 

Il 24 maggio 2025, alla 50^ edizione della 100km del Passatore da Firenze a Faenza, tra le donne ha vinto Ilaria Bergaglio (7^ assoluta) 7h46’54”, precedendo Daniela Valgimigli 7h54’14”, Federica Moroni 7h58’29”. Il vincitore assoluto è stato Alessio Milani 6h50’30” precedendo Julien Nison 6h59’22”, e David Colgan 7h13’16”.  
Pensi di essere un modello positivo per gli altri? In verità tengo a essere d’esempio ai miei alunni, anche stamattina gli ho detto di considerare i propri talenti, non trascurare i propri talenti, io ne ho scoperto uno a 42 anni, tutti abbiamo un talento in qualsiasi campo, nessuno ci deve fermare, è bene andare a fondo sulla nostra persona su ciò che si desidera. 
Ognuno di noi è una grande ricchezza.
 Non riesco a rendermi conto di tutto, porto la mia esperienza a scuola. Mi sento fortunata e auguro a tutti di seguire il proprio talento e sentirsi altrettanto fortunati.
 

Un grandissimo vantaggio avere una professoressa ultramaratoneta che sa cosa significa raggiungere obiettivi sfidanti, difficili ma non impossibili, il valore dell’impegno e della costanza come le crisi possono ostacolare ma si possono anche risolvere, l’importanza dell’autoefficacia, aver fiducia che si può fare, che tutto passa, che si possono ottenere grandi cose con motivazione e impegno. 
Quali qualità personali ti hanno aiutato in questa prestazione? La collaborazione, ci siamo aiutate tanto nel gruppo, si può essere rivali ma con classe e quando si respira un gruppo di coesione è tutto più facile e più umano, altrimenti quando si toglie la persona è tutto più difficile, non vivremmo neanche in una società civile. Questa corsa mi ha insegnato che ho riserve nascoste che non ero al corrente e anche che posso riposare due settimane senza gareggiare migliorando. Faccio fatica a sottrarmi alle competizioni che mi permettono di conoscere posti nuove.  

Dott. Matteo Simone 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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