lunedì 27 luglio 2026

Francesca Corno vince l’Ultra del Turchino 50 km 2026 in 3h47'28"

 Dott. Matteo Simone


Domenica, 26 luglio 2026 ore 00.01 è partita l'ottava edizione dell’Ultra del Turchino, organizzata da Impossible Target ASD.

Km 50 con circa 1.280 metri di dislivello positivo da Ovada (AL) a Genova Voltri attraversando il Passo del Turchino.
Tra le donne ha vinto Francesca Corno 4h46'26", precedendo Francesca Di Modugno 4h50'16" e Paola Bottanelli 4h55'05". Il vincitore assoluto è stato Gian Luca Coniglio in 3h47'28", precedendo Christian Marzola 3h50'18" e Claudio Stefanini 3h53'44". 
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Francesca Corno (Monza Marathon Team ASD) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Come ti definisci atleticamente? Mi definisco una donna con una buona preparazione atletica. La velocità e la forza sono da migliorare; la testa e la resistenza alla fatica aiutano molto in quello che faccio. 
Qual è stato il tuo percorso sportivo? Lo sport è parte di me sin da bambina quando quello che più mi piaceva fare era giocare a calcio. Il basket è stato il mio grande amore sportivo che ho praticato per 20 anni. Anche in quello la mia caratteristica principale era la corsa. 
Ho iniziato a correre dopo essere diventata mamma 16 anni fa e negli ultimi 3 anni questo sport è diventato ancora più importante. Inizialmente era tutto un po' improvvisato, sia allenamenti che gare. Ora che faccio parte di una squadra e ho un allenatore si è trasformato in una passione più
seria

Ci sono momenti, periodi, fasi che attraversiamo incontrando e praticando discipline sportive che poi abbandoniamo, tralasciamo o ci impegniamo per cercare di Esprimerci nel miglior modo possibile sperimentando benessere e possibilmente anche performance, in sport individuali e di squadra.
Complimenti per la vittoria all'Ultra Turchino, ti aspettavi di vincerla? La vittoria all’Ultra del Turchino è stata una sorpresa inaspettata. Essendo la prima l'ho vissuta con poche aspettative ma con grande voglia di farla bene, e così è stato. Mi sono divertita e mi sono messa alla prova in una sfida nuova che sicuramente avrà un seguito. 

Le gare di ultramaratone sono davvero delle sfide per mettersi in gioco, provare e fare esperienza possibilmente con un allenamento sufficiente e adeguato.
Hai temuto qualche atleta?
Non ho temuto atleti perché fondamentalmente non conoscevo nessuno. 
Cosa dicono familiari e amici del tuo sport? I miei familiari e amici mi supportano e sopportano in tutto quello che faccio. Sono i miei primi tifosi e mi sostengo anche se a essere onesti non è facile coniugare lo sport, la famiglia, il lavoro e tutto il resto. È un lavoro di squadra! 

La pratica di uno sport richiede davvero spazi e tempi da dedicare per allenarsi a sufficienza e adeguatamente e per poter partecipare a gare per mettersi in gioco e bisogna trovare un sano equilibrio tra gli altri impegni lavorativi e familiari.
Cosa hai scoperto di te stessa grazie allo sport? Grazie allo sport ho capito che con l'impegno si può arrivare dove si vuole. E se non ci si riesce c'è sempre un'altra possibilità! Lo sport è onesto, meritocratico e non tradisce mai! È sempre lì ad aspettarci per far tirare fuori il meglio da noi stessi. 
Il basket sicuramente mi ha insegnato a stare nel gruppo e a vivere la competizione e la condivisione del risultato, bello o brutto che sia. 

La pratica di una disciplina sportiva insegna a fissare obiettivi sfidanti, difficili ma non impossibili se ci si allena con impegno e costanza con la consapevolezza che non tutto è facile e se una volta non va bene la prossima volta può andar meglio lavorando miratamente e adeguatamente sulle criticità riscontrate da soli o con l’aiuto di amici esperti o professionisti.
Prossimi obiettivi? Prossimi obiettivi tanti, riassunti in un unico verbo che è migliorare. 
Cosa c'è dietro una vittoria? Dietro una vittoria c'è la preparazione costante e la consapevolezza dei propri mezzi. 
Come vivi il pre-gara, la gara e il post gara? Il pre-gara, così come la gara, li vivo molto serenamente. Ho imparato negli anni a gestire bene l'ansia e a trasformarla in qualcosa di utile. 
Alimentazione prima, durante, dopo le gare?
Prima della gara faccio il classico carbo loadaumentando nei giorni precedenti la quota di carboidrati. Specialmente riso e pane. Durante sto imparando a gestire l'alimentazione con i gel, cosa che purtroppo non è scontata. Dopo integro liquidi e mangio quello che mi va. Il riso viene cancellato dalla dieta fino alla gara successiva 😂.

C’è sempre da imparare con il passare del tempo affrontando e gestendo ogni gara, documentandosi e confrontandosi con altri sui diversi aspetti che contribuiscono al benessere e alla performance, tra i quali la gestione dell’ansia, l’alimentazione adeguata.
Cosa diresti a te stessa di 10 anni fa? Come ti vedi tra 10 anni? Tra 10 anni mi direi brava, hai fatto un po' di strada ma ce n'è ancora un po' fa fare. Tra 10 anni mi vedo con la sveglia alle 4,40 per uscire a correre tutte le mattine come faccio adesso. In forma e senza acciacchi 🤞.

Ogni tanto è importante e utile fermarsi e fare il quadro della situazione, capire quando e come si è iniziato, il percorso fatto, i progressi e capire il percorso che si vuol continuare a fare con impegno e costanza alla ricerca di obiettivi, progetti,
mete e sogni sfidanti.

Dott. Matteo Simone 
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

 

Nessun commento:

Translate