Dott. Matteo Simone
L’11 luglio 2026 alle ore 23.00 ha avuto inizio la 7^ edizione dell’ultramaratona "6 ore di Roma", all’interno del parco archeologico Villa de Sanctis, organizzata dall’ASD Villa de Sanctis in collaborazione con il White Shoes Runners Club.
Il vincitore è stato Antonio Zaini (APD Ecologica 'G') SM35 totalizzando 78,283 km (in attesa di verifica) e precedendo Gabriele Reitano (Tiburtina Running Roma ASD) SM 74,133 km e Alessandro Massaro (Run and Smile ASD) SM40 72,133 km.
Tra le donne ha vinto Costanza Tortù (GSBRUN) SF 66,273 km. Precedendo Valentina Pascale (Runcard) SF35 62,282 km e Giulia Giambartolomei (ASD Piano Ma Arriviamo) SF 62,263 km.
Tra i partecipanti anche Franco Lipoli che ha totalizzato 43,305 km, classificandosi 119° assoluto su 193, 91° uomo su 142 e 9° SM60 su 13.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Franco Lipoli (ASD Villa De Sanctis) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Complimenti per la 6h, soddisfatto? Strafelice.
Trattasi di una gara molto impegnativa della durata di 6 ore con partenza alle 23,00 in un periodo estivo molto caldo e su un circuito sterrato di 1 km da percorrere tantissime volte.
A chi la dedichi? La dedico al mio nipotino Leonardo, bimbo straordinario.
Da pochi giorni Franco ha avuto un nuovo nipote da suo nipote runner Gianluca ed è molto contento di correre pensando a questo nuovo nipote, sperando che diventi anche lui runner.
Ci sono stati momenti critici? Temevi qualcosa? Gli allenamenti più importanti? Sicuramente è una gara molto dura, ma fortunatamente non ho avvertito problemi anche allenandomi pochissimo, e un'ernia inguinale comparsa pochi giorni dalla gara.
Trattasi di una gara molto dura per tante ore da trascorrere di notte correndo e camminando, con un clima molto caldo e soprattutto con un problema fisico pochi giorni prima della gara che poteva compromettere la gara e aggravare la condizione fisica.
Anche se Franco non è un esperto ultramaratoneta, correrla è una grande esperienza e quindi possono essere utili i consigli di ogni partecipante di qualsiasi livello ed è vero che bisogna avere pazienza e fiducia che passi tutta la notte di gara, in attesa dell’alba a fine gara.
Prossimi obiettivi a breve, medio, lungo termine? Prossimo obbiettivo maratona 2027, naturalmente Roma.
Franco ha corso la sua prima maratona a Roma il 19 marzo 2023 in 4h07’28”, l’anno successivo il 17 marzo 2024 ha corso di nuovo la maratona di Roma in 4h29’01” e la vuole correre ancora a Roma il prossimo anno.
Sogni realizzati, da realizzare, rimasti incompiuti? Sogno da realizzare rifare il Gran Sasso, comunque felice dei miei risultati, anche se non eccezionali ma sicuramente ottenuti con tanta passione e allegria. Vengo chiamato Emil Zatopeck, la locomotiva umana😂😂.
Il 30 luglio 2023 Franco ha corso l’Ultramaratona del Gran Sasso 50km in 6h29’14”. Franco non è un uomo dei podi ma si diverte tantissimo negli allenamenti e in gara, un ottimo compagno di fatica.
Gli amici di Franco Lipoli lo chiamano Emil Zatopeck, la locomotiva umana, perché ha tanto coraggio e forza di volontà e non si tira mai indietro, non molla mai, vuol restare nel gruppo anche se ha poco allenamento.
Emil Zátopek (19 settembre 1922 – 22 novembre 2000) è stato un mezzofondista e maratoneta cecoslovacco. In carriera ha conquistato quattro medaglie d'oro e una d'argento ai Giochi olimpici. Zátopek fu anche il primo atleta a infrangere la barriera dei 29 minuti sui 10000 m piani (nel 1954); tre anni prima, nel 1951, era sceso sotto l'ora nei 20 km. Ai Giochi olimpici di Londra 1948, dove vinse i 10000 m (alla sua seconda gara su quella distanza) e arrivò secondo dietro al belga Gaston Reiff nei 5000 m piani.
Ottenne il primato mondiale anche nei 5000 m (1954), nei 20000 m (due volte nel 1951), nell'ora (due volte nel 1951), nei 25000 m (1952 e 1955) e nei 30000 m (1952).
La sua fama è legata principalmente alla straordinaria impresa realizzata ai Giochi olimpici del 1952 di Helsinki, durante i quali vinse tre medaglie d'oro nell'atletica leggera.
Dopo aver primeggiato nei 5000 m e nei 10000 m piani, conquistò la terza medaglia nella maratona, gara in cui decise di competere all'ultimo minuto e che disputava per la prima volta in carriera. In ognuna di queste gare stabilì anche il record olimpico.
Due settimane prima dei Giochi olimpici del 1956, Zátopek venne operato per un'ernia, ciononostante gareggiò regolarmente finendo sesto. Zátopek era noto per ansimare pesantemente mentre correva, e come conseguenza venne soprannominato la locomotiva. (Quasi come il ciclista Learco Guerra "La locomotiva umana").
Lo sport è come un treno dove c’è posto per tutti, ognuno con le proprie possibilità e modalità, in giro per parchi e città condividendo gioie e fatica.
Franco è circondato da tanti amici corridori per allenarsi insieme soprattutto le domeniche con allenamenti lunghissimi di 20-25 chilometri in giro per Roma, partendo da Tor Tre Teste fino al centro di Roma con tappa fissa alla scalinata dell’Ara Coeli.
Come ti ha cambiato la corsa? Naturalmente disputare una gara di 6 ore ti pone tante domande, però a me la corsa mi regala quella serenità che a volte nella vita quotidiana ti volta le spalle, e allora più si corre e più allontani questa mia nemica, e correre per 6 ore alla fine ti regala emozioni e gioie che, come d'incanto, cancellano la fatica❤🏃♂️❣.
Tanti pensano e dicono: ‘chi te lo fa fare’, ‘cosa ti spinge a correre tante ore, a fare tanti km’ ma è risaputo che lo sport e la corsa in particolare da tanto sollievo alle persone, fa scaricare di tensioni accumulate durante la vita quotidiane e quindi ben venga la fatica che fa star bene, con gli amici, anche in allegria, momenti spensierati di sport condiviso.
Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

Nessun commento:
Posta un commento