Su richiesta di Enrico Vedilei, che è dell'idea che mai come in questo
momento ci sia bisogno di psicologi sportivi, ho preso parte al raduno
premondiale della Nazionale di Ultratrail.
Intanto ringrazio Enrico ed anche
Stefano Sciavaroli e il Direttivo IUTA per
avermi dato la possibilità per avermi imbarcato in questa avventura mondiale e per avermi offerto questa possibilità di collaborazione che sembra essere
molto efficace per il benessere degli atleti, della squadra e quindi dello
Staff.
Per quanto riguarda il mio operato e le mie considerazione c’è stata
innanzitutto un entrare nel mondo Ultratrail per conoscerlo e poter far
qualcosa o dare suggerimenti di strategie o metodi di comunicazione o
intervento più funzionali o più efficaci.
La mia esperienza del raduno è stata
positiva, in quanto mi ha permesso di approfondire la conoscenza dello stesso
Enrico, dello Staff e di alcuni di atleti.
Quello che ho potuto notare è il collante
della squadra composto dalla passione che ognuno ha per questa disciplina
sportiva che è anche uno stile di vita.
Per quanto riguarda Enrico nel corso delle due giornata ho notato un
lieve cambiamento verso un maggior benessere, infatti da quando ci siamo
incontrati ho potuto notare una sorta di stress elevato come se tutte le
responsabilità, tutte le problematiche ricadessero su di lui e in quel
particolare momento sembrava che le cose fossero irrisolvibili o comunque
difficilissime da gestire o risolvere.
Nel corso dei due giorni l’ho visto più sereno, come se il carico fosse
stato un po distribuito tra i suoi collaboratori, era come mollare un po le
redini e fidarsi che assieme è meglio, è meno faticoso, è più gestibile.





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