Eraldo ha conquistato diversi podi in gare di ultramaratona.
Il 22 settembre 1979, alla 2^ 100 km della Brianza, Eraldo si classifica al 2° posto in 8h42’, preceduto da Luigi Citterio 7h51’.
Il 21 ottobre 1989, alla VII^ 100 km dei Gladiatori, Eraldo si classifica al 2° posto in 8h05’ diventando Campione Italiano FIDAL Amatori AM/40. La gara è stata vinta da Vito Lenato 7h39’36”, completa il podio Andrea Santonastaso 8h06’18”. Il 27 settembre 1992, alla X^ 100km dei Gladiatori, Eraldo si classifica al 3° posto in 8h16’30” diventando Campione Italiano FIDAL Amatori M40. La gara è stata vinta da Marco Duroni 7h55’50”, completa il podio Boris Bakmaz 8h00’53”.
Il 22 settembre 2001, alla 7^ Lupatotissima 100 km, Eraldo si classifica al 2° posto in 8h32’3’”. La gara è stata vinta da Salvatore Naccari 7h54’12”, completa il podio Daniele Camoni 8h32’30”.
La sua ultima partecipazione alla 100km del Passatore risale al 30 maggio 2004 (56 anni) con il crono di 9h46’23”.
Un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli allo sport? Ho sempre incentivato i miei ragazzi convincendoli a fare ciò che gli piace, incoraggiandoli ad avere pazienza per poi raggiungere i loro obiettivi che con impegno si realizzeranno e a credere in quello che fanno.
Ritieni utile lo psicologo nello sport? Certo, ritengo utile uno psicologo nello sport per aiutarli sempre a superare gli ostacoli più difficili che troveranno sul loro percorso anche nella carriera sportiva, considerando la competizione e la rivalità che spesso si trova in questo ambiente.
Sogni realizzati? I sogni realizzati sono tutti questi 50 anni di carriera sportiva cercando di raggiungere sempre il massimo e ottenendo un successo personale.
Non si finisce mai di sognare, che siano grandi o piccoli sogni, aiutano a pianificare e programmare giornate, settimane e mesi di impegno e allenamenti per star bene e cercare di fare del proprio meglio volendosi bene e apprezzando la vita ogni giorno.
Una frase o parola che ti aiuta nelle difficoltà? Sicuramente un pensiero che mi aiuta sempre è che il vero successo è non mollare mai e amare ciò che si fa.
Ti ispiri a qualcuno? Non ho avuto particolari punti di riferimento nell'ambito sportivo, ho sempre provato a diventare ciò che avrei voluto.
Cosa diresti a te stesso quando avevi 25 anni? Mi sarei spronato di più a cercare di realizzare ancora più successi e sogni, ma amo il mio percorso così com'è. Grazie per avermi dato l'opportunità di esprimere tutta la mia passione per l'atletica.
Ringrazio Eraldo per la sua gentilezza, cortesia e disponibilità nel rispondere alle mie domande e complimenti per tutta la sua passione che continua a metterci nello sport e soprattutto per l’importante, delicato ed encomiabile lavoro con i ragazzi che segue. Un’intervista a Eraldo è riportata nel libro “Il treno dello sport” - Matteo Simone
Matteo Simone ci conduce, con le sue domande sempre acute e mai banali, verso la scoperta delle ambizioni e dei sogni, raggiunti o irraggiungibili, di alcuni atleti più o meno noti. La delicatezza con la quale pone le domande fa sì che gli intervistati si trovino a proprio agio, come in un ipotetico salotto di casa dove conversare amabilmente con un amico. Ma il caso vuole che questo amico sia anche uno psicologo e uno psicoterapeuta dello sport che riesce, con semplicità ma con estrema professionalità, a scandagliare le profondità e a rovistare negli angoli dell’essere.
Dott. Matteo SIMONE