Dott. Matteo Simone
Perché restare a casa a piangersi addosso che tutto va storto, che la politica non funziona, che c’è crisi?
Basta mettersi l’abbigliamento adeguato, un
pantaloncino o tuta e un paio di scarpe e via per parchi e strade a saltare e
correre come ragazzini scherzando con amici piccoli e grandi perché in questo
sport non esiste ceto sociale e non esiste età anagrafica, faticano tutti e si
divertono tutti, ci si fa le foto, si raccontano aneddoti e ci si sfida negli allenamenti e nelle gare,
un mondo bizzarro e fantastico, da provare per conoscerlo e vedrai che ci rimani
intrappolato, ti iscrivono a una società.
Di
seguito Marino racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie
domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Sempre ogni volta che taglio il
traguardo.”
In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Ho iniziato questo sport quando sono
andato in pensione… avendo avuto un problema fisico e tempo libero… ha
contribuito molto il ritrovarsi alle gare con altri appassionati… e
l'ambiente all'aria aperta priva di smog (non facile).”






