giovedì 4 maggio 2017

Achilles International: Uniti con un laccetto per fidarsi e affidarsi

Matteo SIMONE 

Sono in tanti che vogliono provare l’esperienza di guida con atleti con disabilità visiva.

Gente altruista che vuol fare un’esperienza insieme ad altri, uniti con un laccetto per fidarsi e affidarsi, per sintonizzarsi sui passi dell’altro, per guidare, per sentire la propria e l’altrui fatica, ecco la richiesta di un’atleta: 
Ciao Matteo. Come va? Ho visto il link con le immagini che hai messo su facebook per correre facendo da guida. C'è un corso che bisogna fare? Mi piacerebbe provare e poi farla in alcune gare. Sai indicarmi dove o a chi rivolgermi? Grazie. Buona giornata e spero di rivederti prestooooo.

mercoledì 3 maggio 2017

Michele Debenedictis, ultrarunner: Ho scoperto di avere grandi potenzialità

Dott. Matteo Simone 

Michele ha fatto una grande impresa, portare a termine la corsa a piedi di 285 km,

Ha impiegato 42h55’, arrivando quarto assoluto assieme e con lo stesso tempo di Nerio Bartolini, dopo un portoghese, l’argentino Pablo Barnes e un britannico. Tempo massimo di percorrenza di 48 ore.
Ecco cosa scrive sui social per ringraziare i suoi fan e tutti coloro che conosce e che hanno creduto in lui: 
Buongiorno a tutti, ecco la mia Ultramaratona Milano Sanremo portata a casa alla grande. Ringrazio tutti coloro che in qualche modo hanno fatto sì che tutto questo accadesse. Tutti quelli che mi hanno scritto e chiamato. Un ringraziamento particolare va in primis alla mia famiglia che con gran sacrificio mi sopporta, poi voglio fare un ringraziamento a Francesco Mastrogiacomo che con il suo essere mi è stato vicino dal primo all’ultimo secondo di questa avventura. Sono fortunato ad avere avuto Francesco al mio fianco. Grazie a Tommaso Ciccimarra di Altamura che in questo periodo mi sta educando come alimentarsi in modo corretto per essere più in forma. Chiudo ringraziando la mia città l’Atletica Adelfia, la mia squadra e U-TUB, azienda di Gravina di cui vado fiero di portare il suo nome in giro.”

Francesco Cesare, ultrarunner: Non c'è nulla che non può essere superato

Dott. Matteo Simone  
Psicologo, Psicoterapeuta

Lo sport è un mondo ricco di sensazioni ed emozioni.

Si sperimenta di tutto e con forte intensità, dal piacere intenso di fare le cose, alla fatica estrema nel concludere le gare, portare a termine imprese difficili, stancanti provanti, ma alla fine c’è la soddisfazione di essere riusciti anche questa volta, una nuova sfida trasformata in obiettivo raggiunto, che piano piano costruisce la nostra personalità di ultrarunner, sviluppando consapevolezza, autoefficacia e resilienza sempre di più, tutto diventa un investimento utile nella vita quotidiana.
Di seguito l’esperienza di Francesco attraverso risposte a un mio questionario.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? Forse quando giocavo a calcio dove avendo un ruolo da protagonista ero più al centro dell'attenzione anche mediatica. Oggi in Sicilia mi "difendo" nel mondo del Trail e continuo a divertirmi.

martedì 2 maggio 2017

Roberto Beretta: Ho realizzato il sogno più grande di vincere davanti a mio figlio

Dott. Matteo Simone 

Il 23 aprile 2017 Roberto Beretta ha vinto il 3° Gargano Raid 80km trail, con 3050 D+, partenza e arrivo nella cittadina di Mattinata con il crono di 9h33’34”. 

A seguire Giovanni Ruocco 9h58'39" e Alessandro Sergio Bringhen 10h31'05".
Di seguito Roberto racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Ciao Roberto, se ti va ho qualche domanda per te, com'è andata? Soddisfatto?Ciao Simone volentieri ti rispondo. Sono molto soddisfatto, non per il risultato molto fine a se stesso, ma per il fatto che al traguardo ci fosse la famiglia ad aspettarmi e non è così così scontato.  

Cecilia Polci: Il trail non è solo corsa è prima di tutto passione e condivisione

Matteo Simone
3804337230- 21163@tiscali.it

Si fa parte della famiglia del trail, la natura diventa casa aperta per tutti, uno spazio dove si sperimenta libertà, si fatica felicemente salendo e scendendo, saltando radici e sassi, sporcandosi, percependo sensazioni ed emozioni, sudore, vento, fame, sete, colori intensi, albe e tramonti.

Tempo fa proposi un mio questionario a una cara amante di trail Cecilia Polci e di seguito possiamo approfondire la sua conoscenza.
Ti puoi definire ultramaratoneta?Uhm vediamo…diciamo che più che ultramaratoneta potrei definirmi trailer al momento della domenica, scherzi a parte adoro questo sport."

Roberto Beretta, ultrarunner: Il limite cerco sempre di spostarlo un po’ più su

Dott. Matteo Simone 

Il mondo degli ultrarunner sembra essere bizzarro, sorprendente, coraggioso, simpatico, entusiasmante, affascinante. 

Le esperienze in gare e allenamenti sono forti e intense, è un mondo che fa star bene, i familiari e amici dopo un primo periodo di sorpresa e preoccupazioni comprendono cosa significa farvi parte, cosa significa apprestarsi a fare un allenamento o gara fuori dall’ordinario, cosa significa osare, avvicinarsi al limite.
Di seguito Roberto racconta la sua esperienza di atleta ultrarunner attraverso risposte a un mio questionario di un po’ di tempo fa.

Buona la prima 6 ore Coratina, con fatica, sorrisi e incontri


Buona la prima 6 ora coratina, bella gente, un mondo a colori in movimento con fatica. Sorrisi e incontri, una gara per single e per famiglie, per grandi e piccini, per assaporare prodotti tipici e per essere benvenuti al sud.


Ecco le parole di Domenico Martino, uno degli atleti di Lucera partecipante alla 6 ore di Corato che racconta le sue impressioni: “Una vera festa....Ho incontrato tanti amici persone meravigliose Questo è il nostro mondo un mondo a parte per qualcuno siamo antipatici ogni Domenica stessa cosa....Ma non tutti sanno che per noi è vita. Preferisco essere questo e incontrare solo persone positive .......Non vedo l'ora che arrivi Domenica prossima per sorridere. Grazie dottore Matteo Simone hai azzeccato in pieno un incontro di amici e Atleti meravigliosi.”

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