giovedì 22 giugno 2017

Federico De Col: Ho coltivato giorno per giorno l’amore per la corsa in montagna

Matteo Simone 

Il mondo dello sport è affascinante per il benessere che ne deriva a livello individuale, di squadra e collettivo, lo sport in outdoor ha un fascino elevato per il contatto che si sperimenta con la natura: terra, aria, ambiente. 

C’è una variabilità di percorsi e di clima atmosferico, si può sperimentare terra, sassi, roccia, salite, discese, vento, caldo, freddo, così praticato lo sport ti permette di trovarti in situazioni difficili da affrontare, gestire, superare. Di seguito Federico ci racconta la sua esperienza di atleta attraverso risposte ad alcune mie domande.

mercoledì 21 giugno 2017

Alexander Rabensteiner, ultratrail: Una buona parte è ‘solo’ questione mentale

 Nel 2017 vinse l’Ultra Trail Via degli Dei 131k e La Mozart 100 
Dott. Matteo Simone 
 

Il 2 giugno 2017 Alexander vinse la prima edizione dell’Ultra Trail Via degli Dei, 125 km con dislivello positivo di 5.100 metri da Bologna a Fiesole.

Dopo due settimane, Alexander vinse anche la Mozart 100, gara di 105 km e 4700 metri di dislivello positivo, con il crono di 10h26’ precedendo il gallese Harry Jones e l’ungherese Csaba Nemeth. Tra le donne la vincitrice fu Cecilia Flori 12h03’ precedendo Simona Morbelli e l’australiana Kath Caty.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Alexander (S.G Eisacktal Raiffeisen ASV) attraverso risposte ad alcune mie domande dopo la bella doppietta delle due vittorie prestigiose in due gare di Ultra Trail.
Ciao, com'è andata? Soddisfatto?Benissimo direi, due gare in due settimane non le avevo mai fatte - non pensavo che in Austria alla gara del Ultra Trail World Tour potessi fare questo risultato - sia come tempo realizzato e come piazzamento.”

martedì 20 giugno 2017

Vito Intini: Nell’ultramaratona come negli altri sport di endurance contano le motivazioni

Matteo Simone  
 

Diventa sempre più difficile mettersi da parte per lasciar spazio ai più giovani, ma nelle ultra 'everything is possible'.

Non c’è un età per iniziare a fare sport o per essere competitivi, così come non c’è un’età per smettere di fare sport o di smettere di essere competitivi.
Per Vito Intini, forse sarebbe l’ora di smettere di giocare a fare sport e di dedicarsi ad altro, ma a volte la corsa chiama, la condiziona è buona e perché non mettersi ancora in gioco? E’ quello che continua ancora a fare l’atleta Vito Intini vincendo la 5ª stRana marathon sabato 17 Giugno 2017 Putignano (Bari) Località San Pietro Piturno, gara valida per il Gran Prix IUTA ultramaratone 2017.
Di seguito possiamo conoscere le sue impressioni post gare e pre mondiale attraverso una breve intervista telefonica.
Vito continua a essere motivato nella pratica della sua disciplina che è l’ultramaratona, lui continua a mettersi in gioco e a ottenere risultati di rilievo come quest’ultima vittoria, nell’ultramaratona come negli altri sport di endurance contano le motivazioni.

Massimo Pisetta, Passatore: Questa gara è un po' come fare una seduta in analisi

Dott. Matteo Simone 

Lo sport e la corsa, in particolare, ti portano a sperimentare sensazioni di benessere.

Molti riportano questo rapimento della corsa, questo stravolgimento della vita quotidiano, questa ricerca di gare e voglia di allenarsi per star bene e per competere, per portare a termine gare, per i piazzamenti di categoria, per prendere piatti e premi in natura.
Di seguito Massimo racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Ciao, com'è andata? Soddisfatto?Caro Matteo, premetto che corro da quasi trent'anni e che lo faccio perché mi piace, non sono un "tecnico" ma più che altro un appassionato. La gara è andata bene, anche perché mi ero prefissato il risultato di portarla a termine per il piatto dei 5 arrivi, non ero molto preparato sulla distanza avendo effettuato una sola maratona in primavera e le solite gare domenicali, corse veloci, montagna, qualche medio, sono molto soddisfatto perché il 323° posto in classifica e il 4° di categoria sono stati delle piacevolissime sorprese.

lunedì 19 giugno 2017

Enrico Bonati: Convocazione in nazionale skyrunning per i Campionati Europei


 
Ancora un’eccellente prestazione per Enrico Bonati, 1° classificato alla Ultra K 32 km 2000d+. A questa vittoria si aggiunge la convocazione in Nazionale.

Di seguito le sue parole sui social alla notizia dell’assegnazione della maglia azzurra: “La maglia azzurra...da bambino la sogni da calciatore anche se sei una brocca...chi non lo ha mai fatto?! Oggi l'occasione è arrivata... indossarla per correre sui monti...incredibile se ci penso a 4 anni fa quando cominciai a correre. Oggi mi hanno chiesta di indossarla...l'azzurro FISKY per una gara di 68 km e 5500d+ sulle Alpi Francesi in Val d'Isere l'8 Luglio, come faccio a dire di no? Non smetterò di sognare...mai!”

Matteo Colombo, mondiali 24 ore: Mi sto allenando fisicamente e mentalmente


Importante è impegnarsi e fare di tutto per costruire la propria performance, poi quello che succede si porta a casa, certo una maglia azzurra diventa una grande responsabilità ma è importante essere sereni e vivere lo spirito di squadra, tutti sulla stessa barca.
Di seguito le impressioni e le sensazioni di Matteo Colombo prossimo ai Mondiali 24 ore su strada a Belfast.
Quali sono i prossimi obiettivi? “Per quanto riguarda le competizioni di ultramaratona (24ore) il "progetto azzurro" è tra i miei obbiettivi imminenti (è il sogno di chiunque viva di sport).”
Sensazioni, emozioni, pensieri prima, della prossima gara importante? “Sono molto concentrato e determinato a fare ciò che, assieme ai tecnici dell'ultramaratona italiana, ci siamo programmati e prefissati. Poi la gara l'ho sempre definita come si definirebbe un esame orale all'università... un terno al lotto!”
Quali saranno le strategie di gara? “Mi sto allenando fisicamente e mentalmente per tenere un certo ritmo di gara... la nostra strategia è la costanza del passo oltre alla gestione della gara (sia alimentare che atletica!)”

Pasquale Rinaldi, runner del Gruppo Podistico Montanari DOC

Matteo SIMONE

Un paio di anni fa ho partecipato ad un allenamento collettivo organizzato dal Gruppo Podistico Montanari DOC.

Si trattava di correre per 24km da San Giovanni Rotondo a Monte Sant’Angelo, esperienza molto bella e panoramica in compagnia di un folto gruppo di corridori amici della società podistica “Manfredonia Corre”. All'arrivo a Monte Sant’Angelo dopo alcune salite per alcuni chilometri tanto freddo ed un ricco rinfresco con un pensiero per tutte le squadre partecipanti.
Di seguito vi presento uno degli organizzatori attraverso risposte a un mio questionario.

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