lunedì 7 maggio 2018

Veronica Mattioli: Ho realizzato il sogno di correre una maratona e il Passatore

 Il sogno è di continuare a correre stando bene e magari fare qualche ultratrail
Matteo SIMONE

Lo sport permette di sperimentare capacità insospettabili e di incontrare persone che condividono la stessa passione per diversi motivi, per cambiare stile di vita per esempio.

Veronica della società Runners Barberino di Mugello racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentita campionessa nello sport?No, perché ho iniziato tre anni fa a correre, all'inizio l’avevo presa come un percorso per la salute, per stare in compagnia. Adesso però mi sono avvicinata alla competitività della corsa, mi basta correre senza infortunio, arrivare in fondo ad una gara senza guardare i tempi.”

domenica 6 maggio 2018

Sviluppare la resilienza: Saper reagire trasformando i problemi in opportunità

Cavalcare l’onda del cambiamento prendendo nuove direzioni con quello che c’è ora
 Matteo SIMONE

Resilienza per gestire e superare momenti e periodi difficili, muri e barriere, ripartendo con più convinzione ed energie rinnovate, riprovando in modo diverso con sorriso e positività. 

Essere resilienti implica il percepire al tempo stesso il dolore e il coraggio, affrontando le difficoltà grazie alle proprie risorse personali e relazionali. L’essere resilienti permette di ricominciare con più entusiasmo, coraggio, esperienza, sicurezza.

La condivisione di esperienze sportive avvicina persone e rafforza l'amicizia

Matteo Simone 21163@tiscali.it 

Lo sport permette di sperimentare sia benessere che performance, fa rincontrare vecchi amici e ne fa conoscere nuovi amici, fa conoscere nuovi luoghi e nuove culture, fa apprezzare luoghi e persone.

Lo sport fa faticare, fa avere periodi di demotivazione o infortuni, ma fa riprendere sempre la strada per continuare a sognare e raggiungere mete e sogni ambiti, sfidanti anche se difficili. 
Lo sport abbatte barriere culturali e generazionali, avvicina persone, paesi, popoli, rende liberi. Puoi salire quando vuoi sul treno dello sport, non c'è un età per iniziare o per smettere, puoi stare davanti o dietro, se sei stanco puoi rallentare, decidi tu quando scendere, non devi dar conto a nessuno se non a te stesso, puoi arrivare ultimo ma sarai sempre acclamato.
Lo sport fa perdere l'età anagrafica, si apprezza il gusto di sporcarsi, cadere, sbagliare. A volte lo sport contagia, confonde, fa perdere il senso del tempo, il tempo che passa, il traguardo che arriva; a volte lo sport fa incontrare persone e paesaggi, fa viaggiare nei sogni e nella realtà. 

Aurelia Vlaicu: Milano Sanremo 285km, non è facile parlare di questa gara

Il treno dello sport mi ha portato in diverse zone d’Italia, una più bella dell'altra

L’ASD “Impossible Target” dal 2014 organizza l’Ultramaratona Milano Sanremo, corsa a piedi sulle strade del percorso della gara ciclistica Milano-Sanremo. Si attraversano 3 Regioni italiane e 54 comuni, partendo dalla città di Milano e scollinando il Passo del Turchino.

La partenza c’è stata sabato 28 Aprile 2018 alle ore 10:00 presso la Darsena di Milano e l’arrivo a Sanremo, sulla spiaggia. Il cronometro è stato fermato nel momento in cui l’atleta ha toccato l’acqua del mare in corrispondenza  dell’arrivo.

Alessandro Reali: Il 26 maggio l’unica direzione da prendere sarà Faenza

100km del Passatore Firenze-Faenza emozione unica

La vita è fatta di scelte, di periodi, di famiglia, lavoro e hobby. Si decidono direzioni, mete ed obiettivi; si impegna per arrivare dove si vuole con impegno, passione, convinzione e determinazione; ci si organizza da soli o con amici e famiglia. 

Di seguito Alessandro racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Allora come stai?In questo periodo mi sento molto bene, sarà anche la voglia che ogni giorno aumenta per affrontare di nuovo questa 100km del Passatore. Non nego però un po’ mi dispiace che non sarò in compagnia del mio amico e compagno di questo tipo di avventure Massimiliano De Luca.”

Si mettono in conto anche obiettivi difficili, sfidanti ma raggiungibili arrivandoci un passo alla volta con esperienza e fiducia in sé.

giovedì 3 maggio 2018

Armando Quadrani, Ultra Milano San Remo: Soddisfatto della mia prestazione

E' doveroso ringraziare Enrico Togni, Gianluca Adornetto ed Ivan Adornetto
L’Ultramaratona Milano San Remo (UMS), ideata e organizzata da “Impossible Target”, attraversa tre regioni d'Italia, 54 comuni. Nel 2014 sì è disputata la prima edizione, le ore messe a disposizione per completare il percorso di 285 chilometri sono 48.
La gara è stata vinta dal russo Zaborskiy Ivan che è partito sabato 28 aprile alle ore 10:00 ed è arrivato domenica 29 aprile alle ore 15:44 impiegando in totale 29 ore e 44 minuti, precedendo il portoghese Oliveira Joao 31h07’ e il primo italiano Moreno Nadal.
C’è tanto nella mente dell’ultramaratoneta prima, durante e dopo una lunga gara della durata di quasi due giorni per percorrere la distanza di 285 km che separano la Darsena dei Navigli di Milano e il mare di San Remo. Dietro, attorno e con l’ultramaratoneta c’è anche un mondo di persone che si preoccupano, tifano e sostengono l’atleta da casa con i social e a volte anche sul posto seguendolo e occupandosi delle sue esigenze del momento.
Di seguito, Armando racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande: Che sapore ti ha lasciato questa gara?Senza dubbio molte sensazioni positive: per la bellezza del percorso: correre lungo i navigli, salire su' fino al Turchino per poi proseguire lungo la costa ligure è qualcosa che ti riempie gli occhi! Il piacere che fa nel rivedere gli amici che condividono con te questa passione. La gioia nel vedere gli occhi, seppur stanchi, degli amici organizzatori colmi però di soddisfazione per questa gara che è riuscita molto bene, nonostante le tante ovvie difficoltà. La felicità nel condividere questi giorni con la mia crew che mi ha accompagnato ma anche il sostegno da casa dei tantissimi amici che mi incitavano via social per 2 giorni di fila, rinunciando in alcuni casi pure ad andare a dormire. Inutile negarlo, sono anche soddisfatto della mia prestazione.

Lo sport avvicina persone, culture e mondi per condividere fatiche e gioie


Lo sport abbatte barriere culturali e generazionali, avvicina persone, paesi, popoli, rende liberi. 

Puoi salire quando vuoi sul treno dello sport, non c'è un età per iniziare o per smettere, puoi stare davanti o dietro, se sei stanco puoi rallentare, decidi tu quando scendere, non devi dar conto a nessuno se non a te stesso, puoi arrivare ultimo ma sarai sempre acclamato.
Tocca lasciare spazio a bimbi e ragazzi, hanno una vita intera da affrontare e con lo sport avranno una marcia in più.  Portateli nei parchi, nei campi, per la strada non teneteli in zona di troppo confort.
Lo sport fa tornare a giocare come bimbi, fa perdere l'età anagrafica, si apprezza il gusto di sporcarsi, cadere, sbagliare. A volte lo sport contagia, confonde, fa perdere il senso del tempo, il tempo che passa, il traguardo che arriva; a volte lo sport fa incontrare persone e paesaggi, fa viaggiare nei sogni e nella realtà. Questo è lo sport che vogliamo, certi treni passano, bisogna prenderlo al volo e lasciarsi trasportare per strade, ville, parchi e monti.

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