a cura di STEFANO
SEVERONI
Il Gran Prix IUTA 2016 è terminato con la
tappa di Lavello del 3-4 dicembre. A poche ore dalla conclusione
dell’ultramaratona delle 24 ore in cui hai vinto tra le donne con 160,060 km,
un primo bilancio. Ho lavorato tanto quest’anno. Non volevo vincere una
seconda volta il Gran Prix IUTA, ma
volevo superare la Spartathlon.
Obiettivi per il 2017. Non lo so, ci devo pensare. Mi piacerebbe
tornare alla Spartathlon. Oggi per
poco sono andata in crisi.
Le due super ultra, la Nove Colli Running e la Spartathlon, che cosa ti hanno rivelato?
La Spartathlon è una gara molto,
molto estenuante. Pensi che sono presenti tanti campioni. Ma una volta partita,
sei a casa. Non credo che ci sia una gara come questa. Gli errori in gara si
fanno, c’è una tensione molto forte.
Ti piace il mondo ultra? Molto. Oggi ho finito la gara un po’ stanca. E tra due giorni
prendo in mano l’agenda e programmo.
Partecipi agli allenamenti e gare con il
gruppo Achilles International Roma
con soggetti con deficit visivo
(ipovedenti/non vedenti). Raccontaci le tue esperienze. Mi piace molto stare con loro in gruppo. Noi stiamo bene vicino a
loro e loro con noi.
Come curi la tua alimentazione? Sono vegetariana, ma ultimamente
cerco di mangiare tutto crudo come mi consiglia mio figlio ventitreenne.








