venerdì 6 aprile 2018

La maratona, esperienza che rende forte nello sport e nella vita di tutti i giorni


Lo sport in generale e soprattutto la maratona diventa una scuola di vita, si apprende sempre. La maratona insegna a essere riflessivi e pacati, a non essere impulsivi. 

E’ importante conoscersi bene, sviluppare consapevolezza delle proprie capacità e limiti e saper gestire le proprie forze e le proprie energie per non svuotare troppo presto i serbatoi di carburante. La maratona ti cambia la vita, fortifica, incrementa autoefficacia e resilienza.
Raffaele Luciano: Quali saranno le strategie di gara? “L'Idea è quella di partire tranquillo e poi fare la gara in progressione, cercando di evitare la sofferenza dello scorso anno, dove dal 23° al 39° ho spinto troppo e poi ho pagato nel finale.”
Francesco Fagnani: “La maratona mi ha insegnato a non essere impulsivo, ma pacato e riflessivo.”

Giornata mondiale dell’attività fisica: “Sii attivo/a ogni giorno!”



La giornata mondiale dell’attività fisica (6 aprile 2018) è promossa da diversi anni dall’Oms, dall’Organizzazione brasiliana Agita Sao Paulo e dalla Rete Agita Mundo. La partecipazione alla giornata può avvenire anche online dalle ore 10 del 6 aprile diffondendo sui propri profili social il messaggio “Be active everyday!” (Sii attivo/a ogni giorno!), messaggio scelto quest’anno per celebrare la giornata.
Il sito dedicato alla giornata è http://www.portalagita.org.br/en/
Non restare immobile, prova ad abbandonare la tua zona di confort, è sempre il momento giusto per iniziare, non aspettare il momento migliore, sali sul treno dello Sport, entra nei gruppi whatsap, facebook, mailing list, scegli il tuo sport, il tuo allenamento, la tua gara, il tuo evento, partecipa con i tuoi tempi e modalità.

giovedì 5 aprile 2018

L’Italia pronta per i Campionati Mondiali di Trail Running 2018 a Penyagolosa


Per il Campionato Mondiale di Trail Running 2018 che si disputerà a Penyagolosa (Spagna) il 12 maggio 2018, 85 Km (D+ 4000 mt), la FIDAL ha comunicato i seguenti nominati degli atleti selezionati: 

Stefano Fantuz, Riccardo Borgialli, Marco Zanchi, Christian Pizzatti, Simone Wegher, Andrea Macchi, Lidia Mongelli, Lisa Borzani, Chiara Bertino, Alessandra Boifava.
Di seguito riporto alcune impressioni e testimonianze di alcuni atleti che ho raccolto di recente.
Stefano Fantuz

martedì 3 aprile 2018

Alberto Di Muzio: Tante gare da affrontare spingendo i nostri amici in carrozzina

Matteo SIMONE 

Lo sport a volte aiuta ad andare a avanti, a rimettersi in gioco, a trovare un scopo nella vita. Alberto è presidente dell’associazione “Andrea e i corsari della maratona” i cui volontari spingono le carrozzine in occasione delle gare podistiche vestiti da clown.

Di seguito, Alberto racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport?Non certamente per i tempi ottenuti, ma per l'idea di correre al fianco di ragazzi con disabilità motorie, mi sento un atleta realizzato e felice per aver costituito un bellissimo gruppo di atleti che donano le loro gambe, i loro polmoni ed il loro cuore ad altri ragazzi, permettendo loro di vivere esperienze di sport e di vita molto intense ed emozionanti.

Alessandro Cafiero: Obiettivi? “Vivere in salute e continuare a correre fino a …… 100 anni!”

Dott. Matteo Simone 
Psicologo, Psicoterapeuta 

Se c’è talento e passione, prima o poi ti scopri o ti scoprono e non è mai troppo tardi per salire sul treno dello sport, fare esperienza, uscire dalla zona di troppo confort.

Alessandro Cafiero, Tecnico di mezzofondo con un passato di atleta di mezzofondo/fondo/maratona racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport?Certamente, quando riuscivo a concretizzare gli obiettivi di risultato integrandoli con ambiziose posizioni di classifica e superando atleti di fama.”
Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta?A 16 anni giocavo a basket e, per essere più lucido nella parte finale della partita, che spesso mi vedeva nel ruolo di play, sono andato al campo di atletica della mia città (Mestre) per aumentare, attraverso la corsa, le capacità di resistenza. L’allenatore della COIN Mestre vedendomi correre mi ha chiesto da quanto correvo perché dimostravo un bello stile di corsa. Quando gli ho detto che giocavo a basket mi ha detto che avrei dovuto fare un serio pensierino nel fare il mezzofondo. Cosa che dopo qualche mese ho fatto.”

Maratona, sviluppare autoconsapevolezza e fiducia in se stessi

Matteo SIMONE 21163@tiscali.it 

La maratona oltre ad essere una prestazione sportiva agonistica è un’esperienza. 

E’ importante avere chiari gli obiettivi che devono essere difficili e sfidanti ma raggiungibili gradualmente e progressivamente. Inoltre bisogna avere una motivazione adeguata che ti permette di impegnarti con determinazione e convinzione per raggiungere l’obiettivo stabilito.
Eligio Lomuscio: Cambia qualcosa dopo questa maratona? “Il traguardo di questa maratona mi ha fatto capire che con un po’ di buona volontà tutto è raggiungibile, in una maratona per me non ci vuole solo la forza delle gambe, ma ci vuole anche e soprattutto una grande forza mentale.”

E’ importante porre tanta attenzione nelle cose che si fanno e sviluppare consapevolezza di sé e fiducia in se stessi. La motivazione deve essere solida. E’ necessario attingere alle risorse interne per perseguire le mete desiderate e cavalcare l’onda del cambiamento per seguire la direzione che porta a trasformare sogni in realtà e raggiungere obiettivi sfidanti ma non impossibili.

Andrea Macchi e Stefano Rinaldi vincono l’Eco trail di Firenze 2018

Dott. Matteo Simone  

La Ecotrail Florence a causa del maltempo è stata ridotta dagli 80 km ai 42 km ed è stata vinta a pari merito da. Prima classificata delle donne è  Lisa Borzani.
Di seguito approfondiamo la conoscenza dei due vincitori attraverso risposte a un mio questionario.
C’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e performance nello sport?
Andrea: “Sicuramente Gianni Carletti seguendomi sia mentalmente che alimentarmente con la sua linea di prodotti biologici Kratos m’ha insegnato a prendermi cura di me stesso, perché parliamoci chiaro quello che faccio, tra km in allenamento e lavoro sulle piante è un pochino stressante per il fisico, anzi fa proprio male, quindi m’ha fatto capire che bisogna prendersi cura del proprio corpo per poi trovare un grande equilibrio in modo da non creare una parabola di distruzione e allo stesso modo Fulvio Massa che crea il mio allenamento lo gestisce su misura per me per i nostri obbiettivi gestendo con professionalità quelli che sono i carichi.

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