Matteo SIMONE
Spartathlon 246 km da Atene a Sparta, trattasi di una gara per gente adulta e matura, gente con tanta esperienza di sofferenza e sopportazione, non perché è masochista ma perché vuole apprendere sempre di più dalla scuola della sport di endurance per fortificarsi sempre di più.
Lo sport
diventa una palestra per poi poter affrontare situazione lavorative, familiari
e personali difficili che mettono alla prova e bisogna sentirsi pronti ad
affrontare tutto, così come succede in una gara ultra come la Spartathlon.
Di
seguito le esperienze di alcuni atleti.
Ultramaratonista Luciano Alves: “246 km Spartathlon, la più
importante ultra maratona al mondo, per la prima volta avrò il privilegio di
rifare il percorso di Filippide e raggiungere i piedi di Leonida. Ora ci
vorranno poco più di 170 giorni prima di essere sulla linea di partenza e
attraversare i 246 km che separano l'Acropoli di Atene dalla statua del re
Leonida a Sparta. Combatterò con grande forza e determinazione per
rappresentare il mio paese con tanto amore, ho combattuto duramente per
arrivare qui, grazie a Dio e alle persone che mi crederanno.”





