Dott. Matteo Simone
Come dico
sempre: “Together is much better” e, infatti, da sole le persone con
disabilità hanno difficoltà a fare sport o sono quasi impossibilitate, e allora
perché non offrire un po’ del nostro tempo per dedicarci a questa attività?
Insieme
si ottengono risultati importanti un miglioramento della prestazione sportiva e
del benessere della persona non vedente ma diventa anche una messa alla prova
per le guide, per sperimentarsi accanto agli altri, provare a guidare un’altra
persona, stargli accanto, sintonizzarsi sullo stesso respiro, sulla sua fatica,
sui suoi ritmi, e la competitività e il benessere oltre che individuale
diventa duale e poi di gruppo, di squadra.




