giovedì 15 gennaio 2026

Luca Parisi: Vestire la maglia azzurra sarebbe una soddisfazione enorme!

 Dott. Matteo Simone 
 

Tanti sognano di indossare la maglia azzurra, Luca ci ha lavorato tantissimo correndo a ottimi livelli fino a ottenere il suo personal best in maratona di 2h18. 

Da qualche anno il pensiero va alle ultramaratone, la possibilità di correre una 100km sotto le 7 ore per ottenere il criterio minimo per essere convocato in nazionale. 
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Luca attraverso risposte ad alcune mie domande. 
Soddisfatto del titolo italiano 50km 2025? Sono molto soddisfatto di quanto sono riuscito a fare nel 2025 appena trascorso, il titolo italiano assoluto sui 50km è stato per me una grande conquista a cui ambivo da tantissimo tempo. L’unica nota negativa è stata riguardo al fatto che io non lo abbia vinto direttamente sul campo ma moltissimi mesi dopo in seguito alla squalifica per doping dell’atleta che mi ha preceduto. 
Ora devo andare alla Fidal e ritirare la maglia e la medaglia e non vedo l’ora che il mio presidente Gabriele Chiocca e anche Angelo Taggi possano organizzare per me una bella premiazione con l’inno italiano e tanti amici biancocelesti, la premiazione a cui ho assistito da secondo classificato praticamente, ma il tempo è galantuomo avevo detto molto tempo fa.   

Il 25 aprile 2025, alla 50km di Romagna Luca Parisi si classificò vicecampione italiano 50km con il crono di 02h56’25” ma il vincitore del titolo italiano 50km (02h50’33”) è stato squalificato per otto anni dalla Procura Nazionale Antidoping per positività all’Eritropoietina Ricombinante (EPO), una sostanza vietata che aumentando la capacità del sangue di trasportare ossigeno, migliora la resistenza e le prestazioni in gara (articoli 2.1 e 2.2 del Codice Sportivo Antidoping). La squalifica avrà effetto dal 25 giugno 2025 e si protrarrà fino al 24 giugno 2033, un arco temporale che cancella tutti i risultati ottenuti dall’atleta dopo la data del controllo. Già nel 2017 l’atleta era stato trovato positivo alla stessa sostanza durante i Campionati Italiani di mezza maratona di Agropoli, dove arrivò in terza posizione con 1h03'09, subendo una squalifica di quattro anni.  
Come hai iniziato il 2026?
 Cosa dobbiamo aspettarci? Cosa cambia nel 2026? Iniziamo il 2026 purtroppo senza l’entusiasmo degli scorsi anni, sono moltissimi anni ormai che corro a buon livello e psicologicamente sento di dover cercare altre strade.
Le stesse strade che superano i 42,195m che mi hanno visto iniziare quando ero ancora diciassettenne e correvo per il parco di Santa Maria della Pietà. 
Ho raccontato spesso questo aneddoto, un giorno niente scuola, scarpe anche inadatte e via a fare 50km con quelli che stavano preparando il Passatore, giorni senza camminare ma una nuova presa di coscienza, dovevo correre!   
Certa la tua presenza alla 100km del Conero? Punti al minimo per la maglia azzurra? Quale motivazione migliore ci può essere per ritrovare grinta ed entusiasmo di sapere che nel 2026 si svolgeranno i mondiali dei 100km in Spagna? 
Vestire la maglia azzurra stavolta quella assoluta sarebbe una soddisfazione enorme!
 
Ma ci sta un requisito da rispettare, mi servirà correre il 21 febbraio al Conero, alla gara di Paolo Bravi, al di sotto delle 7h, e solamente 6 atleti potranno essere convocati. 
Fatte queste premesse, rispetto al Passatore, farò tutt’altra tattica di gara, non più attendista ma subito all’attacco per cercare di mantenere un ritmo il più possibile vicino ai 4’/km, che anche per un Maratoneta ben collaudato come me non sarà facile, ma conto di potercela fare.  

Sabato 21 febbraio 2026 a Porto Recanati (MC) avrà luogo la 5^ Ultramaratona del Conero lungo un circuito stradale di 10km, organizzata da Grottini Team Recanati ASD e prevede le seguenti distanze: 10km, 30km, 50km, 100km, Staffetta 10x10km. 
La 50km sarà valida quale Campionato Italiano FIDAL 2026 di 50km su strada. 
Sembra essere un’ottima opportunità per chi volesse puntare a ottenere un risultato valido per poter indossare la maglia azzurra e rappresentare l’Italia ai Campionati Mondiali IAU 2026 di 100 km si svolgeranno il 20 settembre 2026 in Spagna ad Ames (Galizia). 
I tuoi allenamenti più importanti? Mi sto allenando con carichi che possono sembrare leggeri, ma secondo me non lo sono affatto, mi alleno ogni giorno includendo dei circuiti di potenziamento e i miei percorsi non sono per nulla facili, includono spesso lo sterrato e anche la Villa Pamphili, che è il luogo dove Re Giorgio Calcaterra ha preparato tutti i suoi Passatori vittoriosi e anche diversi Mondiali conclusi con lui vittorioso.   
Non credo di avere la struttura fisica per tollerare elevati volumi di chilometraggio e penso pure di non averne bisogno, visto che corro ormai da circa vent’anni e ho un bagaglio di km elevatissimo, altri km non farebbero che ridurre ancora di più la mia forza e indebolirmi, credo di avere già di mio la capacità di riuscire a estendere una buona velocità per moltissimi km, senza doverla allenare con particolari volumi di lavoro giornalieri.
Lascerò però due allenamenti da 45 e 60km quelli indispensabili più a livello mentale che fisico però, corro comunque approssimativamente almeno 15/20km al giorno, che secondo me fatto per tantissimi anni pochi non sono.  
Chi ti consiglia? A chi ti ispiri? Cosa dicono di te i tuoi familiari, allievi, amici? A tal proposito ringrazio Giorgio per i consigli che mi sta dando quasi quotidianamente, e che cercherò di seguire alla lettera, poi Marco Minei anche lui un grande atleta ultramaratoneta da ottimi tempi sia nella Maratona che nei 100km. 
Poi ci sta Carlo Poddighe, mio atleta, che non si tira mai indietro se dobbiamo fare un lunghissimo, cerca di correre con me per il maggior numero di km possibili, alcune volte pure Giuseppe Castellano si unisce a noi e si crea un bel gruppetto che sfreccia per la Villa Pamphili. 
 
Non manca mai Chicca, anche lei con la sua esperienza nelle Maratone, ne ha corse almeno una ventina (precisamente 26), mi sta dando anche lei qualche consiglio su quella che dovrebbe essere la gestione soprattutto mentale della gara, consigliandomi di suddividerla una volta superati i 60km in tratti da 5km ciascuno. 
L’idea di fare altri 42,195km arrivati a 57,805 anziché scoraggiarmi mi dà quella spinta in più a voler spingere oltre i miei limiti e l’idea di Chicca risulta veramente molto valida, nel corso degli anni mi ha dato sempre tantissimi ottimi consigli, saranno passati circa 9 anni da quando ci conosciamo.   
Luca si affida, è affiancato, si allena con atleti davvero validi ed esperti, tra i quali: 
Giorgio Calcaterra che è un riferimento per tanti, ha una sua squadra “Calcaterra Sport ASD – Team”, ha un suo negozio, ha scritto dei libri, ha seguito il suo intuito di correre libero dalle pressioni degli altri che lo volevano maratoneta della nazionale a tutti i costi cercando di deviarlo dalla su libertà di gareggiare ovunque e con chiunque ottenendo risultati prestigiosi nelle ultramaratone. 
Giorgio Calcaterra si è aggiudicato per tre volte il titolo di campione del mondo nella 100 km di ultramaratona e ha vinto per 12 volte consecutive la 100 km del Passatore. 
Marco Minei che il 21 maggio 2022 si è classificato al 12° posto alla 100 km del Passatore, Firenze-Faenza e il 10 luglio 2022 ha vinto la 6 ore di Roma totalizzando 76,195 km. 
Carlo Poddighe, classe '67 che il 5 dicembre 2021 ottiene la sua migliore prestazione in 2h56’10” alla maratona di Valencia. 
Chicca Falvo che approfitta a conoscere il mondo scegliendo le più belle e interessanti maratone, tra le quali ha già corso a: New York il 2 novembre 2014, Atene il 13 novembre 2016, Los Angeles il 24 marzo 2019, Chicago il 13 ottobre 2019, Londra il 2 ottobre 2022. 
Cosa ti direbbe Armando se fosse ancora vivo? Armando credo che sarebbe contento di sapere che anziché mollare tutto, abbia preso la decisione di allungare le distanze e provare in ogni caso a fare qualcosa di importante che si chiama nazionale assoluta,
In questo momento saremmo stati probabilmente al telefono per un’ora a capire come prepararci al meglio e sarebbe venuto al campo di Caracalla con una pila di fogli su come poter reggere i 4’00’’/km o anche meno per 100km... Mi ha insegnato bene e ci riusciremo... Grazie Matteo!   
Armando era un'atleta, una persona, un allenatore speciale, sempre accanto ai suoi atleti con modestia e umiltà, moltissimo altruista con tutti. 
Un’intervista a Luca è riportata nel libro “Il piacere di correre oltre” di Matteo Simone. 
Editore: Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere. 
Data di Pubblicazione: novembre 2022. 

Dott. Matteo Simone 
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psiconcologo 
Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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