mercoledì 12 aprile 2017

Possiamo scegliere la direzione per andare verso mete e obiettivi

Dott. Matteo Simone 21163@tiscali.it 

Lo sport fa apprezzare albe e tramonti, parchi e strade, partenze e arrivi.
Se c'è negatività ci può essere anche positività, se c'è tristezza c'è anche allegria, l'uno serve all'altro per dare più valore, se c'è tensione ci può essere più relax, in gran parte dipende da noi cambiare stato, accettare, notare, considerare l'uno per decidere di voler andare verso l'altro.
Siamo noi che possiamo scegliere la direzione che vogliamo e mobilitare le energie per andare dove vogliamo, verso un maggior benessere verso mete e obiettivi difficili e sfidanti ma raggiungibili, cercando di trasformare sogni in realtà è se non ci riusciamo sorridiamo e riproviamo in modo diverso apprendendo dall'esperienza e non isolandoci in una zona di troppo confort, scegliamo la vita anche se comporta il mettersi in gioco, il rischiare di sbagliare.

Valerio Massimo Rocchi, ultrarunner: Sopporto bene la solitudine e la fatica

Dott. Matteo Simone 

Mondo fantastico, speciale e bizzarro nonché sorprendente quello degli ultrarunner, l’obiettivo principale diventa portare a termine la gara, l’impresa, dimostrare a se stessi di riuscire, senza tempi, senza competizioni.

Di seguito l’esperienza di Valerio che racconta del suo sport di endurance rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Si, ogni volta che taglio il traguardo, chiudendo la mia fatica.”
Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva?Ho iniziato a correre più per smaltire qualche chilo che per velleità agonistiche, col passare del tempo ho partecipato alle prime gare come sfida per vedere dove arrivavo, per trovare il mio limite ed ho continuato così nel tempo senza preoccuparmi troppo dei tempi che facevo.”

Mercoledì 12 aprile 2017: Alcohol Prevention Day 2017

Dott. Matteo Simone 

E’ un campione l’alcolista che attraversa il suo percorso dei 12 passi così come il tossicodipendente che esce dalla sua dipendenza, così come il padre di famiglia che riesce attraverso grandi sacrifici a provvedere ai bisogni dei suoi cari.
Sergio Mazzei (Simone M., O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia)

L’alcol è responsabile di numerose problematiche sociali ed è il primo fattore di rischio emergente rispetto a tutte le sostanze illegali per episodi o atti di violenza, criminalità, maltrattamenti familiari verso il partner o verso i minori, per perdita di produttività e di lavoro, e, non ultimo recentemente indicato come fattore concorrente alla maggiore suscettibilità all’insorgenza di malattie infettive (come per esempio la tubercolosi, l’AIDS e la polmonite). Nel Global status report on alcohol and health la World Health Organization (WHO) richiama i Governi a sostenere la prevenzione ai decessi e alle patologie alcol-correlate; per riuscire a diminuire l’impatto sociale e di salute dell’alcol e ridurre gli elevati costi che la società paga alle competenti istituzioni nazionali di tutela della salute si chiede un rinnovato sforzo per incrementare i livelli di consapevolezza sui rischi legati al bere.
L’esercizio aerobico può aiutare a prevenire, e forse anche recuperare alcuni dei danni cerebrali associati al consumo di alcol. (DRONET, Newsletter N. 04, Aprile 2013, p. 4)
Questo è ciò che è emerso da un nuovo studio della University of Colorado Boulder, pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical and Experimental Research. (Karoly H.C., Stevens C.J., Thayer R.E., et al., Aerobic Exercise Moderates the Effect of Heavy Alcohol Consumption on White Matter Damage, Alcohol Clin Exp Res., 02.04.2013).

Dott. Matteo Simone  
Psicologo, Psicoterapeuta
380-4337230 - 21163@tiscali.it

Francesca Innocenti, Vice Campionessa Italiana 12 ore corsa su strada 2017

Matteo SIMONE

Continua il tour di avvicinamento ai Mondiali da parte degli ultrarunner, gare ardue e impegnative, condite da incontri festosi con amici di fatica e di gloria. Gara dopo gara per scoprire se stessi e gli altri, per seguire la propria direzione verso il benessere e la performance senza pretese ma con serenità. Le donne sempre più motivate, determinate e resilienti.

Alla 12 ore dell’UltraFranciaCorta, trionfa Lorena Brusamento che totalizza 134,368 km e consegue tre traguardi: la vittoria assoluta della gara, il titolo di Campionessa Italiana di specialità, la migliore prestazione italiana. Francesca Innocenti con 121,065 km è la Vice Campionessa Italiana e al terzo posto si classifica Luisa Zecchino con 116,956 km.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Francesca attraverso risposte ad alcune mie domande.

martedì 11 aprile 2017

Alessandro Torchiana, Ultratrail: Il TOR... mi piacerebbe tantissimo

Dott. Matteo Simone
 

Approfondendo la conoscenza di ultrarunner e sperimentando personalmente il mondo dell’endurance posso dire che si tratta di un mondo fantastico, bizzarro, straordinario, sorprendente, sensibile, rilassante, eccitante, strano.  

Di seguito si racconta anche Alessandro Torchiana che vorrebbe partecipare al Tor, una gara di più di 300 km con dislivelli importanti e tempo massimo circa 150 ore. 

Barbara Maiuri: Ho appena avviato una scuola di danza e ballo e sono felice

Dott. Matteo Simone 
 

E’ da un po’ di tempo che Barbara mi invita a una lezione di prova di kizomba definito “Il ballo della sensualità e dell’eleganza” con il maestro Mario Kizomba Pietracatella e Mina Salomone il Martedì dalle ore 21:30 alle ore 22:30. 

Ma finora non sono riuscito ancora a provare questo affascinante ballo che viene dall'Africa e ii cui corsi si svolgono presso l’associazione Flabart C/o Olimpic Gym Via Vivaro Romano 11.
Nel frattempo ho invitato Barbara a rispondere a un mio questionario dello sport per approfondire il mondo dell’esercizio fisico che sia sport o ballo, e riporto di seguito alcune sue testimonianze.
La gara dove hai dato il meglio di te o hai sperimentato le emozioni più belle?Ginnastica ritmica.”

lunedì 10 aprile 2017

Roma Marathon: E’ possibile ancora donare per l’Associazione Spiragli di Luce


 
Io ci ho messo corpo, testa e cuore per percorrere non i 42,195km della maratona di Roma come mi ero prefissato ma la stracittadina run fun di 4,5 km e ora è possibile ancora donare per l’Associazione Spiragli di Luce, fino al 17 aprile 2017.
https://www.retedeldono.it/it/iniziative/a.p.s-spiragli-di-luce/matteo.simone/di-corsa-per-spiragli-di-luce
Lo scopo dell’associazione è la diffusione e la propaganda di attività sportive e socioculturali, in tutte le sue componenti: agonistiche, amatoriali, didattiche, scientifiche ad esse connesse. “Spiragli di Luce” vuole aiutare i diversamente abili e le persone meno abbienti alla riabilitazione fisica e psicologica per un inserimento nella società e nel mondo del lavoro con uno strumento che li favorisca nello sport competitivo e non, nel mondo artistico, storico e in quello turistico.

L’Associazione “Spiragli di Luce”, operante nel territorio di Anzio e Nettuno, si rivolge ai ragazzi diversamente abili e alle persone con disagi sociali promuovendo lo sviluppo e la diffusione d’attività sportive e socioculturali.

Le attività promosse prendono vita grazie al sostegno di iniziative culturali e manifestazioni sportive, ne è un esempio il Trofeo Città di Nettuno, Memorial "B. Macagnano": i fondi raccolti hanno consentito infatti di organizzare centri estivi per i ragazzi diversamente abili. Questa è la dimostrazione di quanto possa essere vincente il connubio tra sport, impegno sociale e solidarietà!

L'Associazione al fine di reperire i fondi necessari ha scelto di aderire al Program Charity della Maratona di Roma 2016 chiedendo il supporto di amici runner interessati a sostenere questo nuovo importantissimo progetto.

Di seguito approfondiamo la conoscenza dell’associazione e della sua presidente.


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