Dario Santoro (Atl. Potenza Picena), 25enne atleta di Manfredonia allenato da Matteo Palumbo, si aggiudica il titolo di Campione Italiano di Maratona nella bellissima città di Ravenna con un crono di 2h.24’25”, precedendo Massimiliano Strappato dell'Atletica Osimo (2:25:32) e Massimiliano Brigo della Bovisio Masciago (2:25:46“).
A volte se qualcosa non va è importante approfondire, informarsi, documentarsi, si scopre che è possibile fare qualcosa in modo diverso, in modo migliore, si impara a conoscersi meglio.
Riesci ad immaginare una vita senza lo sport? “Personalmente no, lo sport è il miglior toccasana per combattere tutte le cattive abitudini alimentari, ed è un’ottima valvola di sfogo, è come fuggire quel paio d’ore dalla solita routine!”
Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti e fasi? “Io penso che la figura dello psicologo nello sport abbia una grande importanza, su aspetti non indifferenti come la capacita di avere una forte autostima e di guardare le cose che ci accadono con ottimismo, e durante le fasi negative che uno sportivo di solito attraversa come infortuni oppure periodi dove le motivazioni vengono a mancare!”
Concordo, non bisogna aspettare di avere dei sintomi, delle crisi, dei disturbi per ricorrere allo psicologo, l’aspetto mentale andrebbe allenato così come si allena l’aspetto fisico.
Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi a questo sport fatto di fatica? “Il messaggio per i ragazzi che si vogliono avvicinare a questo sport fatto di fatica, impegno e sacrifici, è che sicuramente la corsa è uno sport che regala emozioni uniche ma allo stesso tempo ci fa avere anche più rispetto per il nostro fisico rispettando buone abitudini alimentari e fa vedere e affrontare la vita con ottimismo e con positività.”
Ti sei sentito campione nello sport o sempre un comune sportivo?
Dario: “Secondo il mio punto di vista ogni persona che pratica sport è un campione, perché si mette in gioco con se stesso! Io personalmente non mi sono mai sentito un campione, ma sempre un comune sportivo, certo con qualche abilità un po più spiccata rispetto ad altri miei coetanei, però sicuramente mi sento sempre un ragazzo a cui piace praticare lo sport per il proprio benessere e per sfidare le mie capacità fisiche!”
Come ha contribuito lo sport al tuo benessere o alla tua performance?
Dario: “Lo sport è un toccasana naturale, che non ha medicinale e cure imitabili, per raggiungere il proprio benessere fisico e mentale! A me personalmente lo sport ha contribuito tanto per il mio benessere mentale e fisico, soprattutto perché ti trasmette una forte autostima, e ti da quella marcia in più di guardare tutte le cose della vita con glli occhi diversi e in modi diversi, cioè ti trasmette tanto ottimismo, e tante motivazioni!”
Dario e Mimmo danno tanto allo sport in termini di allenamenti, fatica e ricevono tantissimo in termini di scuola di vita, di benessere.
Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano?
Dario: “Nella mia disciplina si incontrano diverse difficoltà come in ogni sport, che sono infortuni, momenti dove le motivazioni vengono meno a causa di periodi dove i risultati non arrivano, e allora e lì che entra in azione la forza mentale dell’atleta e la caparbietà, che non ti fa mollare! Nella corsa il 70% dalla performance è frutto della forza mentale dell’atleta, della giusta e corretta alimentazione, e del proprio benessere fisico!”
Qual è stata la gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle?
Dario: “Per me ogni gara fa parte di un pezzo di storia della mia vita e regala sempre emozioni belle ma diverse l’una dall’altra, sicuramente ci sono gare dove si gioisce o dove si è più rammaricati per la performance, per me tutte le gare che ho vinto sono le più belle, ma le più belle sono anche tutte le gare dove anche non avendo vinto so di aver dato il 100% di me stesso!”
Quali sono le capacità, risorse, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere?
Dario: “Sinceramente le mie caratteristiche sono, le solite caratteristiche di un ragazzo della mia età che ha voglia di mettersi in evidenza in quello che fa sia nello sport che nel lavoro, cioè la determinazione e la voglia di migliorarsi giornalmente!”
Quali i meccanismi psicologici ritieni ti abbiano aiutano nello sport?
Dario: “A livello personale la nascita di mio figlio mi ha fatto scattare quel meccanismo psicologico che si chiama Responsabilità. Da quel momento dentro di me è scattata una forza che non credevo di possedere, e quindi affronto tutto con più determinazione e impegno!”
Cosa pensano famigliari e amici della tua attività sportiva tesa al benessere o performance?
Dario: “Molti miei coetanei del paese dove vivo, ammirando il mio impegno costante e il mio benessere fisico sono stati trascinati anche loro a fare una sana attività fisica, i miei familiari sono i miei primi tifosi e quindi ho la loro piena ammirazione in quello che faccio!”
Un’intervista a Dario è riportata nel libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, edito da Edizioni Psiconline.
Dario è menzionato nei mei seguenti libri:
“O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport”, Aras Edizioni.
“Psicologia dello sport e dell’esercizio fisico. Dal benessere alla prestazione ottimale”, Sogno Edizioni. Data di Pubblicazione: gennaio 2013
https://www.libreriauniversitaria.it/psicologia-sport-esercizio-fisico-benessere/libro/9788896746394
“Ultramaratoneti e gare estreme”. Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente. Editore: Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere. In commercio dal: 21 novembre 2016
“Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta.”





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