Matteo Simone
In vista dei Campionati Europei Pony dal 24 al 30 luglio 2023 presso Le Mans in Francia, si svolgerà il ritiro collegiale dal 17 al 21 luglio presso il Centro Equestre Federale Ranieri di Campello ai Pratoni del Vivaro.
La Federazione Italiana Sport Equestri
ha individuato i seguenti atleti con i rispettivi pony che prenderanno parte
all’ultima fase di preparazione: Carola Carabelli su Muckrim Gareth, Greta Enfi
con On Duty, Giacomo Gardini su Bluelake Scooter e Newhaven Nero, Gaia Mandorla
su Alan's Pride, Caterina Rumi su Kilgarvin Morning Misty, Viola Santini su
Ellebororo Del Colle San Marco.
Viola Santini su Ellebororo si è
classificata al 2° posto Pro Elite il 9 giugno 2023 presso il Centro Equestre
Federale “Ranieri di Campello”.
Di seguito approfondiamo la conoscenza
di Viola Santini attraverso risposte ad alcune mie domande da parte dei suoi
genitori.
Che
significato ha per voi l’argento assoluto di Viola?
Un premio per l'impegno costante di Viola
negli allenamenti e negli sforzi messi da noi genitori nel supportarla in
questa sfida e passione.
Un grande podio assoluto per una ragazza
che piace fare sport con il suo pony, dedicando tempo e cure, con la voglia di
migliorare, confrontarsi con altri atleti, mettendocela tutta con il supporto e
sostegno della famiglia disposta a seguirla e condividere momenti preziosi.
È
andata come previsto? C'era
aspettativa sì. L'istruttrice Elisa Vincenti, giovane e capace, ha sempre creduto che le potenzialità del binomio
portasse ha risultati soddisfacenti.
Si tratta di un percorso di
miglioramento e di crescita di una ragazza con il suo pony, seguita da
una istruttrice e con il passare degli anni si notano i progressi e si cerca di
ambire a risultati importanti.
Criticità?
È un binomio e quindi sia atleta che pony
devono essere "in forma". Il pony, di nome ‘Nello’, ha molta voglia
di fare e spesso diventa difficile da gestire e questo richiede a Viola molta
concentrazione e tenuta emotiva.
Trattasi di una pratica sportiva
complessa praticato da una ragazza atleta e un pony che devono essere complici
e organizzati per una grande performance, bisogna saper gestire il pony con
grande sensibilità acquisita con l’esperienza, crescendo insieme e
fortificandosi attraverso esperienze di allenamento e gare.
Cosa
porta via da questa gara? Il
campo gara è quello dei mondiali, quindi molto tecnico e quindi una grande
soddisfazione.
Lo sport di alto livello aiuta a
conoscersi, a mettesi in gioco, gestire situazioni.
Cosa
ha scoperto Viola di sé e voi di Viola in questa gara?
Viola di sé ha riconfermato che ‘Nello’ è
un super compagno di viaggio e che insieme sono in grado di svolgere
competizioni difficili. Noi che ha grinta e capacità di tenere la pressione
esterna.
Gara dopo gara, allenamento dopo
allenamento, permettono di rinsaldare la coppia atleta/pony e si acquisisce
sempre più autoefficacia personale nel riuscire a fare grandi cose,
sperimentando sempre più competenza e performance.
Cosa
e chi contribuisce al suo benessere e performance?
La sua istruttrice che si avvale di un
team fatto da veterinario, mental coach e la famiglia.
Trattasi di una disciplina molto
complessa e di incastro e complicità tra due esseri viventi che non hanno un
linguaggio comune ma riescono a essere in sintonia grazie all’aiuto di
professionisti che si occupano di loro nella salute psicofisica e
nell’addestramento.
Cosa pensate della sua attività di
atleta? Pensiamo che lo sport a certi livelli aiuta in
molti aspetti della vita: aiutarsi a vicenda, utilizzare al meglio il tempo
dello studio, dare il meglio di sé nello sport e a scuola.
Quali
caratteristiche, risorse e qualità sta sviluppando attraverso lo sport?
La responsabilità verso il suo cavallo,
il team e se stessa, la tenacia, coraggio e la resilienza.
Un
messaggio per spingere adolescenti a fare sport?
Lo sport aiuta a crescere, a esprimere
parti di sé che potrebbero rimanere nascoste. È
azione, costruzione, sogno, amicizia.
Una
parola o frase che l’aiuta a crederci e impegnarsi?
Fare squadra.
Si
vogliono bene? Assolutamente.
Alcune modalità di fare sport davvero
rendono persone più maturi e responsabili, si passa dal gioco, dall’amore per
un animale che gareggia insieme contribuendo alla performance, fino a una
crescita insieme individuale e duale.
La pratica di uno sport in compagnia di
un animale rende davvero molto più consapevoli di se stessi e dell’altro che
sia animale o umano, del fare insieme, del valore del team anche se si è solo
in due ma comunque si è affiancati altre figure professionali che costituiscono un
vero gruppo di gioco/lavoro.
Ritenete
utile lo psicologo nello sport adolescenziale? Per quali aspetti e in quali
fasi dello sport? Assolutamente
si. Soprattutto per la concentrazione, elaborare le sconfitte per tramutarle in
occasioni per superare limiti.
I ragazzi adolescenti potrebbero essere
non preparati per essere campioncini, si tratta di gestire allenamenti
faticosi, periodi pre-gara dove si potrebbe sentire pressioni o giudizio da
parte di qualcuno, confrontarsi con uno psicologo può essere un grande
strumento per sviluppare consapevolezza, autoefficacia, resilienza gestendo ben
ogni momento che potrebbe essere critico.
La
gara della sua vita, dove ha/avete sperimentato le emozioni più belle? Direi la sua prima gara con il suo
Nello.
Le prime esperienze importanti si
ricordano sempre, soprattutto se si tratta di esibirsi e competere con
complicità reciproca, dando ognuno il meglio di sé già sperimentato in tanti
allenamenti.
Come
ha/avete superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?
Lavorando. La sua istruttrice è stata bravissima.
Ha
un modello di riferimento, si ispira a qualcuno?
Alle sue compagne più grandi del suo team,
tutte appassionare e campionesse. A Laura Collett.
La pratica di uno sport in adolescenza
aiuta a seguire uno stile di vita sano ed equilibrato, a vedere altri più
grandi come hanno fatto a ottenere il successo, cercando di imitarli e far
meglio curando ogni dettaglio e ogni aspetto si trasferisce nella vita privata
scolastica, familiare, relazionale.
Collett ha vinto il titolo di pony
supremo all'Horse of the Year Show nel 2003 quando aveva 13 anni. Ha vinto nove
medaglie durante la sua carriera giovanile, inclusi tre ori individuali, nelle
juniores nel 2006 su Fernhill Sox, juniores nel 2007 su Rayef, e giovani nel
2009 sempre su Rayef.
Prossimi
obiettivi? Sogni da realizzare? Essere parte del team Italia ai Campionati a Le Mans.
Psicologo,
Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR
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