Dott. Matteo Simone
Chi sceglie di essere ultramaratoneta e di partecipare a gare estreme sembra che non abbia limiti, vuole andare avanti, vuole cercare competizioni sempre più dure, difficili, e solo l’infortunio, l’incidente, un malessere può fermarli.
Gli
atleti considerano l’importanza del fattore mentale, affermando che non basta
solamente l’allenamento fisico ma è opportuno sviluppare anche aspetti mentali
quali la caparbietà, la tenacia, la determinazione e questi aspetti poi saranno
utile anche per la vita quotidiana, infatti permetteranno di saper gestire ed
affrontare determinate situazioni considerate difficili.
Tra
gli atleti contattati vi è Roldano Marzorati, approfondiamo la conoscenza
attraverso risposte a un mio questionario.
Cosa significa per te essere ultramaratoneta? “Libertà
di correre con meno tensioni interne ed esterne.”
Qual è stato il tuo percorso per diventare ultramaratoneta? “Dal mezzo fondo in età giovanile alla maratona da adulto per
poi praticare, intorno ai 40 anni, duathlon, triathlon lungo e MTB lunghe
distanze, poi ritorno al trail running e ultramaratone e 6 giorni di corsa non
stop.”






