Filippo Poponesi si presenta tra i partenti alla corsa a piedi di
490 km, con partenza a da Atene arrivo a Sparta e ritorno ad Atene (ASA),
esperto di corse di lunga distanze e non solo la porta a termine ma arriva
primo degli italiani e 5° assoluto.
Lo start dell’ASA c’è stato sabato mattina 18 novembre alle 07.00 (ora italiana 06.00) e Filippo ci ha impiegato quasi 4 giorni, il tempo massimo era di 104 ore. Ora Filippo che giorno per giorno prende sempre più consapevolezza di quello che ha fatto ha risposto ad alcune mie domande che ci permettono di approfondire la conoscenza di questo mondo degli ultrarunner, defiiito bizzarro, masochistico, resiliente, sorprendente e anche divertente.
A cura di Matteo Simone, Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR, Psiconcologo: Interventi di benessere psicologico per pazienti oncologici e familiari (Bonus Psiconcologia). Sportello psicologico: supporto per studentesse e studenti (AscoltaMI). Psicologo del Corpo Italiano Soccorso Ordine di Malta (CISOM). Atleta dell'ASD Atletica La Sbarra Roma. Atleta guida FISPES dell'ASD Piano Ma Arriviamo. Triatleta dell’ASD Podistica solidarietà. Contatti 21163@tiscali.it - 3804337230.
venerdì 22 dicembre 2017
Libro "Sport, benessere e performance"
Aspetti
psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta
Sollecitato da un amico triatleta ho
pensato di scrivere un libro che parli non solo di campioni, ma anche
dell’atleta comune lavoratore, il quale deve districarsi tra famiglia e lavoro
per coltivare la sua passione sportiva, per trovare il tempo per allenarsi,
praticare sport, stare con amici atleti, partecipare a competizioni.
Attraverso
questionari ho raccolto il punto di vista di atleti comuni e campioni, per
approfondire il mondo dello sport, e in particolare gli aspetti che incidono
sul benessere e sulla performance. Occupandomi di psicologia dello sport, è
importante, oltre allo studio e alla formazione accademica, confrontarsi con
gli atleti per conoscere il loro punto di vista, le motivazioni, il benessere o
le difficolta ch’essi sperimentano praticando sport, eventuali rischi.
E’
fondamentale conoscere il loro punto di vista a completamento delle teorie
relative agli aspetti che incidono sul benessere e la performance dell’atleta e
della squadra.
giovedì 21 dicembre 2017
Francesco Cannito, conduttore di treni a rotaie ma anche di treni dello Sport
Dott. Matteo Simone
Nelle gare si è sempre più formali con regole e il rischio è un abbandono dello sport perché diventa facile incorrere in squalifiche per motivi che nemmeno noi sappiamo e a volte non concepiamo.
A volte perché si spinge una carrozzina o perché incoraggi l'ultimo
arrivato, o perché metti una maglia per essere simpatico, per rendere felice,
per ricordare una persona, per mandare messaggi di amore e stima a qualcuno.
Luigi Mazzetti: Iniziai a praticare la corsa per gioco e fu amore a prima vista
Matteo SIMONE
Lo sport permette di fare esperienze uniche e ricche, prima impensabile.
Tanti
momenti partecipativi insieme agli altri, fare sport con masse di persone,
fiumi di atleti che partono insieme e lungo il percorso ognuno continua con il
suo passo e la velocità più appropriata e man mano si arriva all’arrivo per
indossare la medaglia e reintegrarsi con cibo e bevande e poi incontri e
racconti di com’è stata l’esperienza di gare di corsa, momenti ricchi per
portare a casa sempre qualcosa di importante.
Di
seguito, Luigi racconta la sua esperienza da ex fumatore a maratoneta e poi
anche ultramaratoneta, rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Sii...Potrebbe sembrare banale come
risposta ma conciliare turni di lavoro, famiglia e gli allenamenti mi fa
sentire un campione tutti i giorni.”
L’importanza dell’attività sportiva
Matteo Simone
C’è sempre più consapevolezza che l’esercizio fisico è una sorta di medicinale senza effetti collaterali per prevenire malessere e per il raggiungimento di uno stato di benessere psicofisico, emotivo e relazionale.
In alcune interviste ad atleti emerge l’importanza
dell’attività sportiva, esempio ne è Mauro Tomasi che racconta la sua
esperienza: Cosa ti fa continuare a fare
sport? “Per prima cosa mi piace, poi
è un benessere fisico e psicologico, sono a contatto con molte persone e posso
anche essere di esempio, dare un input a tanti per credere o ricredere in loro
stessi.
mercoledì 20 dicembre 2017
Avere un obiettivo e lottare per raggiungerlo facendo anche grandi sacrifici
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta
A partire da oggi costruisci un piano per il tuo futuro, ora che c’è più consapevolezza crea un calendario per raggiungere il tuo obiettivo, buona fortuna, goditi il tuo viaggio.
Sviluppare Consapevolezza, percorso di
autoconsapevolezza che possa agevolare la progressione nei sotto elencati stadi
teorizzati con il modello transteoretico Di Clemente e Prochaska: fase
precontemplativa, fase contemplativa, azione, mantenimento, uscita dal problema.
Nella fase precontemplativa, i soggetti non sono
consapevoli o interessati alle conseguenze del proprio
comportamento nocivo e quindi non esprimono alcuna intenzione di cambiare
nell’immediato futuro.
Nella fase contemplativa
si trovano le persone che dichiarano di aver pensato di cambiare il
comportamento ma senza assumersi ancora impegni precisi verso una modifica.
martedì 19 dicembre 2017
La cosa importante è lavorare per obiettivi
Dott. Matteo Simone
La cosa importante è lavorare per obiettivi, focalizzarsi sull'obiettivo più importante e sul prossimo obiettivo.
Cercare di fare sia un lavoro di
allenamento fisico che un lavoro di allenamento mentale. Per quanto riguarda
l'allenamento mentale è importante essere convinti di quello che si fa e di
quello che si può riuscire a fare, importante sviluppare la propria
consapevolezza corporea e delle proprie capacità e caratteristiche.
Mettersi
in gioco in allenamenti e gare molto dure e
impegnative. Importante essere positivi, così si riesce a faticare e superare
carichi di lavoro enormi. Importante rispettare gli opportuni recuperi e riposi
per ristabilire il fisco e la mente. Importante fare allenamenti di gruppo.
Nelle
gare di 24 ore, per esempio, bisogna iniziare a meditare per poter superare i
momenti di crisi in modo da non fermarsi, fortificarsi con lavori sul respiro,
sviluppando attenzione nei confronti di se stesso e sapendo che si può superare
tutto, bisogna correre momento per momento senza pensare il finale della gara.
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