mercoledì 15 novembre 2017

Matteo Nocera, ultramaratoneta: Sto lavorando molto sull'aspetto mentale

L'aspetto psicologico credo sia importante soprattutto quando le ore di gara sono tante
Matteo Simone 
 

Matteo Nocera quest’anno ha fatto l’esordio in una gara di 6 ore di corsa a piedi e l’ha vinta.

Infatti, il 18 marzo 2017, ha vinto la "La sei ore della Reggia" totalizzando 74,905 km, precedendo Fabiola Desiderio 70,221 km. Completano il podio maschile Remo Morelli 68,974 km e Mauro Rea 67,290 km. Completano il podio femminile Oksana Lysyk 60,885 km e Antonietta Peluso 55,848 km. 
Inoltre, ha fatto l’esordio in  una gara di 100 miglia e l’ha vinta conseguendo il titolo di Campione Italiano della 100 miglia.
Infatti, l’8 giugno 2017, ha corso la “1^ 6 Days UMF - 100 Miles, corsa su strada”, in 18h09’30”, precedendo Valeria Empoli 19h49’50” e Giuseppe Mangione 21h01’59”. 
Ora l’appetito vien mangiando e il prossimo 3 Dicembre Matteo Nocera farà l’esordio nella 24 ore, vedremo che succederà.

Paolo Aiudi, ultrarunner: Partire piano e risparmiare energie il più possibile

Dott. Matteo Simone
 380-4337230 - 21163@tiscali.it

In gare di endurance bisogna sapersi gestire le energie fino alla fine, bisogna saper giocare di anticipo e prevedere che più si va avanti più si scaricano i serbatoi energetici e quindi diventa difficile ricolmare i serbatori con alimentazione e integratori, meno consumare scorte energetiche un po’ per volta, lentamente senza brusche accelerazione, senza fretta, senza troppa velocità.

Sabato prossimo 18 novembre 2017 avrà luogo la gara di corsa a piedi della distanza di 490 km Atene – Sparta  Atene (ASA) e dei 28 straordinari e bizzarri atleti partecipanti saranno alla partenza anche 9 atleti italiani dei quali Paolo che ha già portato a compimento tale impresa il 2015.
Paolo racconta le sue impressioni prima di questo grande evento rispondendo ad alcune mie domande.
Ciao, in vista della prossima gara importante, ti senti pronto? Sì sono pronto.”

Filippo Poponesi: Per me le gare sono un momento di divertimento e di svago

Dott. Matteo Simone

Sabato, 18 novembre 2017, 28 atleti di cui 9 italiani parteciperanno a una manifestazione podistica di 490 km non stop che prevede un tempo massimo di gara di 104 ore. 

Si tratta di sport di endurance dove non bisogna avere solo talento fisico ma anche mentale, dove non bastano fisico e gambe per andare avanti e fare una bella prestazione ma anche una abbondante dose di passione, intenzione, motivazione e un elevatissima capacità mentale di resilienza per andare sempre avanti per combattere eventuali sabotatori interni, per valutarsi e monitorarsi bene per non rischiare la salute, insomma tante componenti costruiscono l’atleta di endurance consapevole, autoefficace e resiliente.

Eleonora Bazzoni: La corsa mi ha dato tante soddisfazioni

Matteo SIMONE
3804337230- 21163@tiscali.it

L’amica Eleonora, da diversi anni ben figura nelle gare del Lazio ma anche in giro per l’Italia, lavora al Decathlon Prenestina, le piace poter testare i prodotti che vende ed è allenata da Fabrizio Adamo.

Interessante leggere la sua esperienza sportiva attraverso alcune risposte ad alcune mie domande.
Ti sei sentita campionessa nello sport?Si un giorno mi son sentita nel mio piccolo una campionessa, quando ho vinto il titolo italiano di mezza maratona categoria promessa nel 2009.” 
In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere?Credo che lo sport abbia contribuito al mio benessere sia fisico che psichico, fisico perché dopo la fatica si ha sempre una sensazione di benessere e psichico perché mi aiuta a sfogarmi, un ottimo antistress, la corsa se in solitudine mi permette di riflettere sulle varie problematiche da affrontare. Penso che l’arma vincente delle performance sia tanta buona volontà, costanza e amore per ciò che si pratica.”

martedì 14 novembre 2017

Cosa c'è dopo una maratona?

Dott. Matteo Simone 

Un misto di stanchezza e contentezza; un fiume di emozioni dopo tanti allenamenti per la preparazione; dopo tante incertezze ma l'importanza è l'esperienza che si porta a casa, tanti incontri, abbracci, sorrisi. 

Una parte importante di vita, esperienze uniche, dense, forti, intense. Lo sport aggrega, rende felici, ti permette di prenderti cura di te stesso, di sperimentare benessere, e di raggiungere gradualmente obiettivi importanti come portare a termine una maratona di corsa a piedi. 
Lo sport diventa una medicina naturale per il corpo e per l’anima, si tratta di volersi bene facendo sport e accorgersi di apprezzarsi per quello che si riesce a fare.
Interessante la testimonianza di Liberato Pellecchia, un maratoneta che ha indossato la maglia azzurra, riporto di seguito alcune risposte ad alcune mie domande. 

Podio Corri per il verde: La Sbarra & I Grilli, Romatletica Footworks, Scavo 2000


Troppo forti gli atleti vedenti, ipovedenti, non vedenti e relative guide dell'Atletica La Sbarra & I Grilli Runners, squadra maschile in testa alla corri per il verde; la prima tappa dell'edizione numero 46 si è svolta domenica 5 novembre alla Riserva Naturale della Valle dell'Aniene.
Nelle squadre maschili l'Atletica La Sbarra & I Grilli Runners è al comando in fuga con 16.420 punti, segue Romatletica Footworks con 9.449 punti, al terzo posto Scavo 2000 con 7.528 punti, vicini al quarto posto Virtus Villa Ada con 7.263 punti, al quinto posto vicini Vitamina Running con 7.188 punti.

Aumentano i messaggi e le iniziative per combattere l’epidemia del DOPING

Dott. Matteo Simone 

Lo sport praticato in maniera corretta e con il rispetto delle regole fa tanto bene per la salute psicofisica.

E' importante mobilitarsi per sensibilizzare alla pratica dello sport quale attività aggregativa senza scorciatoie. In tal senso, aumentano sempre di più i messaggi e le iniziative per combattere l’epidemia del DOPING che cerca di sconfiggere lo sport sano.
L'amico collega Gaetano Buonaiuto ha scritto l’introduzione del mio libroDoping il Cancro dello sport” e interessanti e sempre attuali sono le sue parole: "Il fenomeno del doping è insidioso e accattivante allo stesso tempo: come un vaso di Pandora, esso rappresenta la promessa di ‘miracolosi’ risultati, impossibili da raggiungere senza un aiuto esterno. 
I limiti che si vogliono a tutti i costi superare non rappresentano solo e soltanto quelli fisici. Spesso i primi limiti che si oltrepassano sono quelli mentali, psicologici, morali e spirituali. In una società complessa e sofisticata come la nostra, sotto il bombardamento costante dei mass-media, costruiamo l’immagine ideale cui vorremmo tutti assomigliare: successo e vanità sembrano vuoti e pesanti golem che hanno la capacità di schiacciare le nostre fragilità e debolezze dello spirito."

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