giovedì 22 giugno 2017

Enrico Pacini, runner: Sono solo uno che ci mette cuore

Matteo Simone 

Lo sport ti permette di emozionarti, di faticare sperimentando situazioni personali e relazionali. 

Ti permette di scegliere quello che fa per te in quel momento considerando che nulla è per sempre ma che si può sempre cambiare l’onda del cambiamento, così Enrico che inizia a fare basket a 6 anni, poi si dedica alla MTB ed ora ha scoperto la corsa a piedi, ci racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Sinceramente mai, i campioni sono altri e nel mio percorso ho avuto modo di incontrane tanti.”
Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva?Ho iniziato a giocare a Basket a 6 anni e ho continuato per lungo tempo. Dopo i trenta mi son dedicato alla mountain bike e ora mi dedico alla corsa da 3 anni e mezzo.”
Quali fattori contribuiscono al benessere e performance nello sport?Al benessere far qualcosa che piace davvero, al risultato senza dubbio la forza mentale.”
C’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e performance nello sport?Diversi compagni/compagne più esperti di me mi aiutano coi consigli e con l’esempio.
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva?Per molti sono un pazzo, per coloro che oltre a essere amici son runners sono solo uno che ci mette cuore.”
Un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?Episodi divertenti ne ricordo tanti, un cane mi ha inseguito durante una campestre, un'altra volta in Spagna (maratona di Valencia) senza essermi messo d'accordo mi son trovato casualmente vicino di altri due ragazzi sardi che conoscevo. Il più emozionante invece l'arrivo della mia ultima maratona quando ho visto in chi mi aspettava la felicità per il mio risultato.
Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport?Che so metterci l'anima ma anche che spesso alzo troppo l'asticella.
Quali capacità, caratteristiche, qualità ti aiutano nel tuo sport?Essenzialmente la capacità di viverlo per ciò che realmente è: una sfida con noi stessi e non con l’altro.”
Che significato ha per te praticare il tuo sport?E’ un gioco, mi aiuta a sentirmi libero con la naturalezza che hanno i bambini. Quando corro (o giocavo a basket) sono totalmente me stesso.”

Questo è lo sport che vogliamo, mettersi in gioco e giocare anche, non solo performance, gioco di squadra, gioco con gli amici, lo sport che ti rimette al mondo in modo diverso, ti fa sperimentare.
Quali sensazioni sperimenti nello sport? Sento che l'adrenalina scorre, mi sento vivo, e non penso."
Quali sono le difficoltà e i rischi? Posso rischiare di togliere tempo a chi mi sta vicino.”
Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti ostacolano nella pratica del tuo sport?Nonostante viva in un'isola a sud della Sardegna il caldo non è un problema e nemmeno la pioggia o il freddo. Odio il vento forte, e dove vivo può esserlo molto. E’ stato l’unico ostacolo a qualche allenamento. Ostacoli fisici non ne ho ancora incontrati.”
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica? Hai rischiato di mollare di fare sport? “Continuo finche mi diverto. Quando non mi divertirò più farò altre cose. Qualche infortunio mi ha tenuto lontano dallo sport per qualche mese, ma non ho mai pensato di mollare.
Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli al tuo sport?Lo sport è una grande palestra di vita, aiuta a confrontarci coi nostri limiti per superarli e ci insegna il rispetto verso l'altro che sia compagno o avversario.

Vero, lo sport è una palestra di vita per bambini, ragazzi, adulti, persone con disabilità, attraverso lo sport si apprende a stare al mondo, a relazionarsi con se stesso e con gli altri, a fare squadra, a definire e raggiungere obiettivi, a scoprire se stessi, proprie qualità e potenzialità e propri limiti e tanto altro come sviluppare consapevolezza, fiducia in sé, superare momenti e periodi bui o critici.
Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali aspetti e in quali fasi?Soprattutto per professionisti è indispensabile sia nella gestione di infortuni che nel delineare le proprie capacità e gestire i risultati conseguiti (sia negativi che positivi).” 
Prossimi obiettivi e sogni da realizzare?Mi piacerebbe correre una Maratona sotto le 2h45'.

Complimenti, non pensavo che Enrico stesse a questo livello, si tratta di tempi di atleti d'élite, con talento che si dedicano allo sport con criterio e tanto impegno.
Sei consapevole delle tue possibilità, capacità, limiti? Sportivamente penso di conoscere abbastanza bene i miei limiti. Credo si saper valutare bene anche le mie possibilità e capacità.” 
Quanto ti senti sicuro, quanto credi in te stesso?
In linea generale mi sento abbastanza sicuro, ma ha molta importanza la condizione fisica e mentale del momento.” 
Quale esperienza ti dà la convinzione che ce la puoi fare?La Maratona di Parma, chiusa distrutto. Ho vomitato al trentesimo chilometro ma sono ripartito e l’ho terminata con un discreto crono.” 
Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo?Le sensazioni più intense sono le vittorie di squadra perché ti senti parte di qualcosa che non è solo tuo.”

Vero, si fa parte di un gruppo di persone che giocano, lottano, combattono per un risultato comune, insieme condividono mete e obiettivi, allenamenti e gare, momenti di gioia e di fatica, tutti per uno e uno per tutti, importante la presenza nei confronti dell’altro anche fuori dai momenti di sport.
Hai un modello di riferimento? Ti ispiri a qualcuno?Un amico, compagno di squadra che ora non c'è più.” 
C’è una parola o una frase che ti aiuta a crederci ed impegnarti? Posso accettare di fallire, chiunque fallisce in qualcosa. Ma non posso accettare di non tentare (Michael Jordan 23).

Tentare, provare, osare sempre, si impara sempre dall'esperienza, non si tratta di fallimenti ma di messa alla prova, dopo si comprende potenzialità e criticità da migliorare.
Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà?Le sconfitte ci stanno, non siamo infallibili, bisogna capire dove sta l'errore per evitare di rifarlo; quanto a infortuni penso che sia l'unica cosa dello sport che ho odiato; ho vissuto davvero male la fase in cui non ho potuto allenarmi a lungo.”

Un’intervista a Enrico è riportata nel libro “Cosa spinge le persone a fare sport”, edito da Aracne. 

Matteo SIMONE 
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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