Essere Ultramaratoneta non significa solamente fare
uno sforzo fisico ed atletico per una distanza superiore alla maratona che è di
42km e 195 metri ma ha a che fare anche con dimensioni non fisiche ma mentali
quali una ricerca interiore, sperimentare nuove e forti emozioni, misurarsi con
i propri limiti non solo fisici ma anche mentali:
“Accettare una nuova sfida della lunga distanza, una
scommessa con te stesso che nonostante tutto quello che succede intorno a te
nel mondo reale di tutti i giorni e nella vita sei pronto a reagire e metterti
in discussione a nuove emozioni e sensazioni che ti accompagnano lungo le
strade di una gara.”
“Un
motivo di orgoglio e di autostima; l’acquisizione di una mentalità da
ultramaratoneta nel senso di capacità di autoregolazione delle proprie energie
fisiche e di autocontrollo psichico sperimentato sulla lunga durata della
prestazione sportiva; una capacità di saper ‘soffrire’, tener duro e saper
resistere ad uno sforzo prolungato.”
“Significa poter correre in armonia con il
corpo e con la mente per molte ore”.
“Significa
misurarmi con i miei limiti soprattutto mentali. Non ho una corporatura da
maratoneta; sono alto 1,94 mt e peso intorno ai 95 kg e negli anni passati già
la maratona per me era una misura limite. Poi ho scoperto le ultra e ciascuna
di esse è stato un percorso dentro me fatto di sfida, difficoltà, solitudine,
contatto con la natura, rispetto, voglia di mettermi alla prova. Quando parto
so che vivrò un’esperienza irripetibile e unica.”



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