lunedì 4 aprile 2016

Liberi di correre con Vivicittà nell’Istituto penitenziario di Rebibbia

Dott. Matteo Simone  
3804337230- 21163@tiscali.it 

Anche quest’anno la Uisp ci ha permesso di correre all’interno degli istituti penitenziari del nostro paese. 

Vivicittà affianca alle corse nelle città italiane e straniere il “Vivicittà Porte Aperte”, eventi podistici che si svolgono dentro gli istituti penitenziari italiani, per adulti e minorili.
Dall’esperienza di Vivicittà nelle carceri nascono storie straordinarie di amicizia, collaborazione fra gli operatori, sensibilizzazione e partecipazione da parte delle comunità dove sono insediati gli istituti di pena. Da queste esperienze talvolta nascono progetti ponte tra dentro e fuori, che possono sostenere la riabilitazione e l’inclusione dei detenuti nella società civile.

Vola Ciampino rivolge la propria attenzione ai giovani della scuola dell’obbligo



La Vola Ciampino, una gara podistica di 10km, viene organizzata per la prima volta nel 1998 dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Runners Ciampino il cui Presidente Ranieri Carenza ha militato nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle di Ostia conseguendo titoli nazionali e prestigiosi piazzamenti in gare Internazionali.

Tale manifestazione rivolge attenzione anche ai giovani della scuola dell’obbligo e annualmente partecipano alla stracittadina gli alunni di tutte le scuole del territorio di ogni ordine e grado con genitori, fratelli e amici a 4 zampe.

Infatti prevede una gara stracittadina rivolta a tutti coloro che intendono camminare o correre sul percorso più breve di circa 2 km. Inoltre è possibile partecipare anche alla Corri con il tuo amico a 4 zampe” dove i primi tre "atleti a 4 zampe " che giungono al traguardo con il loro padrone sono stati premiati ufficialmente con coccarda di partecipazione e un buono spesa.

Quest' anno la diciotessima edizione della Vola Ciampino, trofeo Amedeo Fabrizi,è valida anche come campionato Nazionale A.S.I.
Per quanto riguarda la gara competitiva, tra le donne si è distinta Eleonora Bazzoni che vince la gara in 35’38”, a seguire Paola Salvatori, Annalisa Gabriele, Maria Grazia Bianchi Espinoza, Paola Giacomozzi che vince il titolo Italiano A.S.I..
Nella gara competitiva maschile c’è un netto predominio degli atleti del Marocco, che vincono la gara, tre di loro prendono posto sul podio, e comunque 7 di loro arrivano tra ii primi 9, infatti vince conil crtono di 29’33” Mohammed El Mounim, a seguire, Abderrafii Roqti, Said Douirmi, Eliyas Embaye, Luca Parisi primo Italiano con il crono di 30’42”, Mourad Haibel, Ettore Scardecchia che vince la categoria SM45 con il crono di 32’38”, Abdellatif Esalehy dell’Atletica La Sbarra con il crono di 32’41 che ha dichiarato nel giro di qualche mese sarà capace di scendere a 31’ e l’anno prossimo a 30’, in decima posizione silvio Trivelloni che vince la categoria SM40 con il crono di 32’58”.


venerdì 1 aprile 2016

Sostieni l'Iniziativa di Matteo SIMONE per Sport Senza Frontiere Onlus

Dott. Matteo Simone 
 

Le gare di maratona sono sempre occasioni per testarsi ed è preferibile arrivare pronti e sereni alla partenza, con la consapevolezza di aver fatto i compiti a casa, di essersi allenati e preparati adeguatamente per affrontare il percorso ed eventuali avversari.   

Domenica 22 marzo 2026 he si svolgerà la maratona di Roma e l’associazione onlus Sport Senza Frontiere parteciperà maratoneti che correranno invogliando gli spettatori, amici, parenti a donare per il Progetto JOY che permette a bambini e ragazzi in condizioni disagiate di fare sport.

Silvio Cabras, dalle gare di 6 km fino ad arrivare all'ultramaratona

Matteo SIMONE 

Tra gli ultramaratoneti intervistati, in particolare Silvio Cabras, fa parte di un gruppo Facebook dal nome 365 giorni di sport https://www.facebook.com/groups/365giornidisport/?fref=ts che ha l’obiettivo di coinvolgere le persone a fare sport, a raccontare del proprio sport, dei luoghi di allenamento o di gara.

Il gruppo 365 giorni di sport, nato su Facebook, ha lo scopo di condividere  una serie di pillole di esercizio fisico a costo zero, per aumentare l’autoefficacia; si svolge tutto con gradualità, rispettando i tempi e i ritmi dettati dal corpo. In pratica, chi si iscrive deve condividere sul social network l’attività fisica che svolge.

giovedì 31 marzo 2016

Trattamento Sanitario Obbligatorio per gli Ultrarunner matti per la corsa

Matteo Simone

Gli ultrarunner vengono considerati fuori dal normale, fuori dall’ordinario, fare tanti chilometri di allenamento e di gare nelle condizioni più estreme sia climatiche che di dislivelli. Infatti famigliari ed amici si preoccupano per loro, e sconsigliano la loro pratica. 

Tanti pensano che gli ultrarunner andrebbero incatenati, gli dovrebbero mettere una camicia di forza per star fermi.
Anche Vincenza Sicari una ex maratoneta ora a letto quasi paralizzati viene considerata matta perché vorrebbe trovare una cura alla sua malattia ma è difficile, si tratta di una malattia rara e complicata che richiede un dispendio economico elevato e in Italia si fa difficoltà ad aiutarla, a fornirle le cure pertanto si dovrebbe rivolgere all’estero, ma è molto più semplice zittirla dicendole che è malata come tanta maratoneti ha già corso tanto in passato allenandosi per le maratone e facendo allenamenti di 220 km al giorno.

Riccardo Baraldi, atletica: Mi sono sempre fissato degli obiettivi piuttosto ambiziosi

Dott. Matteo Simone 

L’amico Riccardo Baraldi (A.S.D. Intesatletica) sempre più performante conquistando splendidamente la medaglia di Bronzo agli Europei Master dei 3.000 metri in pista ad Ancona. 

Un atleta lavoratore che dedica tempo allo sport con impegno e con risultati eccezionali. Conosciamolo meglio attraverso le sue risposte ad un questionario di psicologia e sport per il benessere e la performance.

mercoledì 30 marzo 2016

Gli amici runner intervengono in aiuto dell’ex maratoneta Vincenza Sicari

Dott. Matteo SIMONE 21163@tiscali.it 


L’ex maratoneta Vincenza Sicari, è quasi paralizzata e attraverso la voce di tanti, interviste, articoli e altro, fa una richiesta di aiuto, spiegando la sua difficoltà, la sua sofferenza, la sua incapacità: 
Vi prego aiutatemi. Sto perdendo sempre più la forza e non capisco a cosa sia dovuto, abbiamo chiesto aiuto anche all’estero. Mi ha ascoltata il professor Mariani e grazie a lui mi sono sottoposta a due biopsie muscolari che hanno confermato la presenza di una malattia degenerativa ai muscoli. Ora sono a Pisa, ma anche qui mi hanno sottoposta ai soliti esami. Finora ho speso almeno 10mila euro solo di viaggi in ambulanza. Siamo ancora nel campo delle ipotesi. C'è chi dice si tratti di una miopatia degenerativa. In ogni caso ho una biopsia che dimostra una malattia neuromuscolare. Stare nelle mie condizioni è come sentirsi morire giorno dopo giorno».

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