Dott. Matteo Simone
Domenica 22 marzo 2026 he
si svolgerà la maratona di Roma e l’associazione onlus Sport Senza Frontiere parteciperà maratoneti che correranno invogliando gli spettatori, amici, parenti a donare
per il Progetto JOY che permette a bambini e ragazzi in condizioni disagiate
di fare sport.
Quindi si tratta non solo
di una sfida sportiva per i maratoneti che partecipano, ma anche una sfida nel
raccogliere fondi per permettere a minori di essere più resilienti attraverso
lo sport.
Si cresce attraverso la pratica di uno sport come la maratona che diventa un’opportunità per conoscersi meglio, diventa una palestra di vita, si raggiungono obiettivi e si superano ostacoli, crisi, infortuni.
Le maratone si preparano e si affrontano non solo con le gambe e il corpo ma anche con la testa, bisogna essere presenti a se stessi e capire quanto e quando spingere e come superare ogni momento critico che può capitare nella lunghissima maratona.
Sono Matteo Simone, psicologo e psicoterapeuta e correrò la Maratona di Roma domenica 22 marzo 2026 a favore del progetto Joy, a cura di Sport Senza Frontiere, un progetto aperto a bambini/e e ragazze/i in un’ottica di vera inclusione sociale per portare nelle loro vite speranza, socialità, fiducia e sostegno.
A Roma
domenica 22 marzo 2026 Sport Senza Frontiere schiera i suoi maratoneti e tra i tanti c’è il sottoscritto. Attraverso il Progetto “JOY”, l’associazione onlus Sport Senza Frontiere ha scelto di aderire al Charity Program della
Maratona di Roma al fine di reperire i fondi necessari a garantire a bambini in condizioni disagiata un percorso sportivo.
Sport Senza Frontiere da
anni si batte per l’integrazione sociale attraverso lo sport.
Per questo motivo, sotto la guida di operatori
qualificati organizza percorsi sportivi gratuiti per bambini e adolescenti che si
trovano in una situazione di grave disagio sociale.
Lo sport ha lo straordinario
potere di incidere profondamente sulle persone e quindi di
influire sul cambiamento di tutta la società. Per questa ragione è importante
permettere a tutti di praticarlo, anche ai bambini più svantaggiati.
Importante
è anche contribuire a elevare lo sport a veicolo di educazione, inclusione
sociale e benessere di tutta la Comunità. Insieme potremo fare molto.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR




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