A cura di Matteo Simone, Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR. Responsabile Sezione Nazionale Sportiva "Fiamme Bianche" Corpo Italiano Soccorso Ordine di Malta (CISOM). Atleta dell'ASD Atletica La Sbarra Roma. Atleta guida FISPES dell'ASD Piano Ma Arriviamo. Contatti 21163@tiscali.it - 3804337230.
martedì 2 ottobre 2018
lunedì 1 ottobre 2018
Cosa c'è dietro lo sport? Tanta passione, allenamenti, incontri, fatica
Cosa c'è dietro lo sport? Tanta passione, allenamenti, incontri, fatica, aggregazione, tante decisioni, presenza, attenzione, focalizzazione.
Squadre,
gruppi, associazioni. Daje con lo sport! Per assaporare la ciclicità dello
Sport come nella vita, fatta di partenze e arrivi, incontri e congedi, attivazione
e rilassamento, tensione e relax. Importante è essere sempre pronti e
sviluppare tanta consapevolezza, fidarsi di se stessi e di qualcun altro e
sviluppare tanta resilienza.
Lo
sport è una metafora della vita, c’è la crisi e soluzione senza darsi per
sconfitti ma accettando e cambiando il corso degli eventi con fiducia e
resilienza uscendone fuori sempre più rafforzati.
Cosa c'è prima di una gara? Un fiume di pensieri, sensazioni, emozioni
Dott. Matteo Simone
Cosa c'è prima di una gara?
Un fiume di
pensieri, sensazioni, emozioni, allenamenti, preparazione, incertezze. Un
obiettivo, una sfida, una pianificazione minuziosa, un'attenzione al minimo
dettaglio.
Incontri, confronti, tensioni,
pressioni. Una parte importante di vita, esperienze uniche, dense, forti,
intense. Paure, insicurezze, consapevolezze.
Lo sport rende felici, permette
di prendersi cura di se stessi, di sperimentare benessere e di raggiungere
gradualmente obiettivi importanti. Lo sport diventa una medicina naturale per
il corpo e per l’anima, si tratta di volersi bene facendo sport.
La prima sfida è iniziare il processo di
cambiamento, in particolare attraverso lo sport, poi la sfida diventa il
continuare nel percorso di attività fisica con allenamenti sempre più mirati,
altra sfida è la convinzione di poter sperimentarsi in gara e poi arriva la
gara regina, la maratona.
Cosa c'è dopo una gara? Un fiume di emozioni
Cosa c'è dopo una gara? Un fiume di emozioni dopo tanti allenamenti per la preparazione; dopo tante incertezze se fare questa o un'altra, ma l'importanza è l'esperienza che si porta a casa, tanti incontri, abbracci, sorrisi.
Un obiettivo, una sfida, una pianificazione
minuziosa, un'attenzione al minimo dettaglio. Incontri, confronti, tensioni,
pressioni. Una parte importante di vita, esperienze uniche, dense, forti,
intense. Paure, insicurezze, nuove consapevolezze.
Dopo la gara ci sono i saluti, i congedi, i commenti, le sorprese, i risultati, si ritorna alla quotidianità, si danno appuntamenti per altre gare a partire dall'indomani.venerdì 28 settembre 2018
Giulia d'Angelis, run: Bisogna pensare positivo anche quando le cose vanno male
Mi allena una campionessa Fabiola Desiderio che mi fa da guida
Lo sport è una cultura che permette di apprendere insegnamenti di vita partecipando ad allenamenti e gare, apprendendo modalità per migliorare la prestazione atletica e anche migliorare l’approccio agli allenamenti e alle gare trasformando persone e rendendole più serene, sicure, fiduciose. Di seguito Giulia, della società “Top Run Fondi”, racconta la sua esperienza sportiva rispondendo ad alcune mi domande: Quando ti sei sentito campione nello sport? Qual è la gara della tua vita? “Mi sento una campionessa quando chiudo in bellezza un allenamento duro. La gara della mia vita sarebbe la maratona che pero ancora non ho fatto perche ho 18 anni.”
giovedì 27 settembre 2018
René Cuneaz maratona 2h12'48": I rischi maggiori nell’atletica sono gli infortuni
Bisogna
ascoltarsi e non forzare quando si hanno dei sintomi strani
Matteo SIMONE
Lo sport diventa una continua ricerca dentro se stessi e al di fuori, nel mondo che ci circonda, osservando e documentandosi su altri atleti o tecniche di allenamento.
Di seguito René racconta le sue impressioni
rispondendo ad alcune mie domande di un po’ di tempo fa.
Hai un tuo idolo, modello di
riferimento, ti ispiri a qualcuno? “I miei esempi sono quelli
che ottengono risultati con sacrifici e dedizione conciliando sport e lavoro
come Catherine Bertone che nonostante il lavoro, da pediatra ha partecipato
alle Olimpiadi di Rio.”
Per arrivare ai massimi livelli non bisogna trascurare
nessun aspetto che può incidere nella performance e nel benessere dell’atleta e
bisogna fare attenzione al minimo dettaglio.
Quali fattori
hanno contribuito al tuo benessere o performance? “Con la testa che ho, per cercare di migliorare, in questi anni ho speso
parecchio tempo in tanti piccoli dettagli. Dai video durante la corsa per
migliorare l’efficienza tecnica all'alimentazione per eliminare i dolori alla
pancia ed al fegato durante le corse prolungate. Questi sono i fattori che ho
curato maggiormente.”
Francesco Sebastiani, Campionato del Mondo master 100km in Croazia 2018
La dedica è per mia figlia Aurora
che tutte le volte mi dice 'babbo te corri forte' e mi commuove
Matteo Simone
3804337230- 21163@tiscali.it
Si è disputato l’8 settembre 2018 a Sveti Martin na Muri in Croazia, il Campionato Mondiale 100 km di corsa su strada. Tra i partecipanti della gara open vi era anche Francesco Sebastiani che di seguito riporta le sue impressioni rispondendo ad alcune domande.
Come
hai deciso di partecipare? Con chi? “Verso
i primi del mese di giugno fui contattato da un carissimo amico Stefano
Castoldi, dicendomi che sarebbe stata sua intenzione partecipare al Campionato
del mondo master della 100km a settembre in Croazia. L'idea mi parve pazzesca,
non era certo una gara qualunque, ma in cuor mio avevo già accettato la sfida.
Poi con Stefano, un ragazzo a cui diresti di sì anche se ti invitasse a correre
a piedi nudi al polo nord.”
Gli ultrarunner di solito sono sempre pronti a mettersi in gioco, a fare le valigie per partire per gare sfidanti, per prepararsi mentalmente e fisicamente a gare di lunga durata che prevede una grande e lunga fatica nell'arco di una decina di ore.
Iscriviti a:
Post (Atom)




