Matteo SIMONE
Psicologo, Psicoterapeuta
Gli atleti resilienti sono meno propensi a fare uso di sostanze dopanti, ma di fronte a sconfitte e frustrazioni si mettono sotto con l’impegno, la tenacia, la forte motivazione e fanno in modo di riuscire nel loro intento o, comunque, se non riescono a tornare ai vertici possono considerare e valutare i propri limiti senza cercare di barare per superarli ed ottenere vittorie o prestazioni truccate.
La
resilienza, il cui significato è: “mi piego ma non mi spezzo” (mentre mi piego
mi preparo), sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte
con più voglia riscattarsi, di far meglio, di migliorare gli aspetti, le aree
in cui ha mostrato carenza.






