Dott. Matteo Simone
Dal 9 al 11 ottobre 2020 si sono svolti ad Arezzo i Campionati Italiani Individuali Master su Pista.
Italo Madama ha disputato la Staffetta 4X400 SM55 con i compagni di squadra dell’Atletica La Sbarra: Pino Masi, Fabrizio De Grandis e Massimo Mantellassi in 4’33”89 classificandosi al 4° posto. Inoltre, ha corso i 400 metri piani classificandosi al 9° posto in 1’07”40.
Di seguito Italo Madama racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Come hai gestito il periodo del Covid? “Il periodo covid, cerco di gestirlo rispettando i comunicati dei medici”.
Come ne sei uscito fuori? “Mentalmente non ne sono uscito, ho paura”.
Purtroppo,
dall’inizio di marzo la pandemia sta mettendo a dura prova le persone, e sembra che non ne siamo ancora usciti fuori.
dall’inizio di marzo la pandemia sta mettendo a dura prova le persone, e sembra che non ne siamo ancora usciti fuori.Come
sono andati i Campionati Nazionali in pista? “Potevo sicuramente far meglio, comunque bella
esperienza”.
Quali
sono stati i momenti più difficili e come li hai gestiti?
“Il momento difficile è stato come
organizzare il viaggio e come stare insieme nelle stanze. Ho viaggiato da solo
in macchina e ho dormito da solo”.
Purtroppo, la pandemia ha stravolgendo la vita e le abitudini delle persone, si cercava giustamente di stare alla larga dagli altri per non rischiare la propria salute e quella dei propri cari, ma la vita continuava e bisognava organizzarsi per continuare a inseguire mete e obiettivi comunque sfidanti.
Cosa
hai scoperto ancora di te stesso? “Sono stato in grado di resistere alle tentazioni altrui (vedi viaggio e
hotel)”.
Famiglia,
amici, fan in che modo si interessano a te e ti supportano?
“La famiglia mi supporta tanto, anche gli
amici che non corrono”.
Non si può rinunciare completamente a
passioni e hobby e non si può smettere di vivere ma si possono trovare le modalità
per continuare a vivere sperimentando benessere e anche performance attraverso
lo sport.
Cosa
diresti a Italo di 10 anni fa? “Direi a Italo: ce potevi pensa prima a correre”.
Quanto
conta il sostegno di famiglia, amici e dei tuoi fan e come contraccambi?
“Il sostegno di amici e fan è
importantissimo, ti gratifica sempre”.
Questo è lo sport che promuovo n qualità di psicologo dello sport e
dell'esercizio fisico, uno sport che fa portare a casa esperienze di vita, di
fatica, di obiettivi da cercare di raggiungere, di momenti insieme, di viaggi
per e post gara, di allenamenti insieme, percorsi insieme con il sorriso,
entusiasmo, consapevolezza, fiducia e tanta resilienza.
“Cosa
spinge le persone a fare sport?”, edito da Aracne Editrice, Prefazione di
Isa Magli.
Il libro riporta alcune interviste fatte ad atleti di diverse
discipline sportive e indaga sulla motivazione che spingono le persone a fare
sport. Non solo la performance, ma anche la voglia di mettersi in gioco, di
mantenersi in forma, di rincorrere il benessere psicofisico, emotivo e
relazionale. Una spinta motivazionale dettata da cuore, testa e corpo per
provare a non mollare e per migliorarsi.
“Sport
benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e
performance dell’atleta”, edito da Prospettiva Editrice.
Sollecitato da un
amico triatleta ho pensato di scrivere un libro che parli non solo di campioni,
ma anche dell’atleta comune lavoratore, il quale deve districarsi tra famiglia
e lavoro per coltivare la sua passione sportiva, per trovare il tempo per
allenarsi, praticare sport, stare con amici atleti, partecipare a competizioni.
Attraverso questionari ho raccolto il punto di vista di atleti comuni e
campioni, per approfondire il mondo dello sport, e in particolare gli aspetti
che incidono sul benessere e sulla performance.
Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo,
Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR




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