martedì 10 marzo 2026

Alberto Nardin vince la Granfondo per gli amatori “Strade Bianche” 2026

  Dott. Matteo Simone 
 
Sabato 7 marzo 2026 ha avuto luogo la Granfondo “Strade Bianche” e tra i professionisti ha vinto lo sloveno (Campione del Mondo) Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), 203 km in 4h45’15”, alla media di 42,699 km/h. 
Hanno completato il podio il francese Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) a 1’00” e il messicano Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) 1’09”. 
Tra le donne ha vinto la svizzera Elise Chabbey (FDJ United – Suez), 133 km in 3h35’42”, alla media di 36,996 km/h, precedendo Katarzyna Niewiadoma (Canyon//SRAM zondacrypto) s.t. e Franziska Koch (FDJ United – Suez) s.t., 4^ Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ).
Domenica 8 marzo si è svolta la Granfondo per gli amatori e il vincitore è stato Alberto Nardin (MG.K Vis–Promotech–FMB) in 3h46’14”, precedendo Giovanni Loiscio (Team Eracle) Patrick Facchini (Team Biesse Garda Sport).
Tra le donne ha vinto Martina Cavallo (OM.CC) 4h23’16”precedendo Michelle Gagnon (Cycling Canada) e Virginia Becchetti (A.S.D. Pedale Rosa). 
Sul percorso medio 
ha vinto Massimiliano Barbero Piantino (OM.CC) 2h17’52”
precedendo Vittorio Carrer (Team Eracle) e Matteo Cigala (Dan Morrissey) 
Tra le donne, ha vinto Silvia Visaggi (OM.CC) 2h38’20” precedendo Anna Ceoloni (OM.CC) e Carlotta Fondriest (A.S.D. G.C. Tondi Sport). 
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Alberto Nardin (https://www.fisio-sport.it/preparazione-bike-triathlon/attraverso risposte ad alcune mie domande. 
Ciao Alberto, complimenti per la vittoria alla "Strade Bianche", te l'aspettavi? Ciao! Parto a ogni gara per vincere, mi aspettavo sicuramente di fare bene perché la condizione attuale è molto buona anche se mi sto allenando meno dello scorso anno per vari impegni lavorativi 
Cosa e chi ti ha aiutato in allenamento e in gara? In gara e in allenamento mi aiutano sempre i pensieri positivi e il ragionare anche durante lo sforzo, per trovare sempre la soluzione migliore anche domenica che le condizioni climatiche e, di conseguenza, degli sterrati erano abbastanza difficili. 

Per vincere ci vogliono tanti aspetti ed elementi da valutare e curare. Bisogna essere
 convinti che si può fare, essere fiduciosi di poterlo fare, essere positivi e saper gestire ogni situazione in gara in modo da avere sempre una soluzione per ogni avversità che possa capitare a causa del percorso, del clima atmosferica.
 
Quando hai capito che potevi vincere? Della vittoria non sono mai sicuro fin che non taglio la linea ma già da subito mi sono sentito bene e consapevole dei miei mezzi. 

In gare lunghe come la Granfondo, tutto può capitare in gara, anche l’ultimo chilometro, si può cadere, si può avere una crisi, ci può essere un altro corridore che ha uno spunto finale migliore ma già in partenza si possono avere segnali  
A chi la dedichi? La dedico alla mia ragazza Ilaria che mi ha accompagnato e sopportato in questa trasferta. 
Cosa c'è dietro questa vittoria? Cosa significa per te? Dietro ogni vittoria di chiunque c’è sempre del sacrificio e della dedizione, il livello delle Granfondo attualmente è molto alto e non si improvvisa nulla. Questa gara l’avevo corsa 10 anni fa da professionista e non era stata una bellissima esperienza, avevo bucato 3 volte, sono cambiato molto dal me stesso di dieci anni fa, affronto le cose con più calma e riesco a gestirle sicuramente meglio. 

Dietro ogni vittoria ci possono essere delle sconfitte da cui si apprende sempre e si perfezionano criticità. 
Inoltre, c’è sempre tanta motivazione soprattutto intrinseca, per il piacere di farlo ma anche estrinseca, per il piacere di ottenere riconoscimenti e anche tanta dedizione e lavoro, ma anche positività, fiducia, consapevolezza e resilienza.
 
Cosa hai scoperto di te stesso in questa gara? Dopo la gara ho scoperto che lo sterrato non è poi così male e che magari verso il finale di stagione proverò a fare qualche gara gravel. 
Qualche consiglio per chi vuole vincere questa gara? L’unico consiglio che posso dare è di affrontare la gara con delle ottime gomme gonfiate alla giusta pressione per non incappare in forature che ti posso rovinare la giornata e la gara. 
Sei di ispirazione per qualcuno? Con il mio lavoro da allenatore cerco di trasmettere, soprattutto ai più giovani, la dedizione che ci vuole in questo sport per poter riuscire a emergere e togliermi dai dogmi del passato che purtroppo mi hanno segnato in negativo. 
In che modo lo sport ti aiuta nella vita quotidiana? Lo sport di fatica per me ti insegna che senza il giusto e duro lavoro non si ottiene nulla e collego la gara alla vita quotidiana, ci sono momenti positivi e momenti negativi e tutto sta da come reagiamo a essi. 

Lo sport aiuta a sapersela cavare in gara così 
come nella vita quotidiana. A essere più consapevole e fiduciosi di potercela fare.
 
Prossimi obiettivi? Non ho un obiettivo preciso, affronterò da qui a fine anno tutte le gare per vincerle e divertirmi. 

Dott. Matteo Simone 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

lunedì 9 marzo 2026

Alice Modignani Fasoli: Ho imparato a superare molti momenti difficili

 Dott. Matteo Simone 
 
100km del Sahara non stop
vinta a ottobre 20252

La pratica di uno sport aiuta a fissare obiettivi sfidanti ma non impossibili, a seguire piani e programmi di allenamento e a superare eventuali crisi durante le gare. 

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Alice (Bergamo Stars Atletica) attraverso risposte ad alcune mie domande. 
Qual è stato il tuo percorso nello sport? Ho iniziato tardi sostanzialmente per dimagrire, dopo la mia 1^ gara nel 2009 nel Sahara ho pensato che quelle sarebbero state le mie vacanze... e così è stato.

venerdì 6 marzo 2026

Robert Britton: Amo le sfide, ma anche il percorso di crescita personale

 I love challenges, but also the journey of self-development 
Dott. Matteo Simone 
 
 Terra de Gigantes (POR) 300k
 Credit photo: Agnelo Quelhas

La pratica dell’ultrarunning è una vera sfidain quanto si tratta di aumentare sempre più il chilometraggio in allenamento e in garaalla ricerca principalmente di se stessi. 

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Robert attraverso risposte ad alcune mie domande. 
Qual è stato il tuo percorso nello sport? Il mio primo approccio allo sport è stato il football, dove sono stato atleta e successivamente allenatore fin da giovane. Ho praticato diversi sport di squadra, tra cui rugby e football americano, ma il football vero e proprio era la mia passione principale. Credo di aver giocato per 3-4 squadre diverse ogni settimana. Dopo l'università ho iniziato a correre un po' di più, intorno ai 21 anni, e poi in quel primo anno ho provato l'ultra trail running e questo ha cambiato tutto. 

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