Dott. Matteo Simone
Teresa ha ottenuto il suo personal best alla maratona di Venezia e la precedente sua migliore prestazione risaliva al 2 dicembre 2018 in 3h09’03” ottenuto a Valencia.
Ottobre e novembre 2021 risultano essere due mesi proficui per Teresa.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Teresa Lelario attraverso risposte ad alcune mie domande.
Quanta pazienza, impegno, costanza ci vuole per un PB e una vittoria? Per me è un impegno piacevole, non lo vivo come un peso e va costruito. Il PB di Valencia era stato costruito, poi stato superato senza sforzo o, per lo meno, senza la stessa preparazione il 24 ottobre 2021 a Venezia con 3h06’43”; gara fatta, come la Maratona dei Trulli e come Calimera, per allenamento. Ho una forte motivazione che spero mi porti all'obiettivo finale a cui ho cominciato a pensare dopo la 100km.
Domenica 3 ottobre 2021 si è svolta a Locorotondo l’edizione numero zero della Valle d’Itria Leonardo Trulli Marathon. Il vincitore fu Vincenzo Mirizzi (A.S. Amatori di Putignano) in 3h07’26” che ha preceduto la vincitrice femminile Teresa Lelario (ASD Running Club Torremaggiore) 3h17’52”.
Il 7 novembre 2021 Teresa Lelario ha vinto a Calimera la Maratona della Grecìa Salentina 3h07'04", precedendo Pamela Greco 3h15'21" e Sonia Pascali 3h30'07", mentre la gara maschile è stata vinta da Lorenzo Lotti in 2h43'43" precedendo Vincenzo Di Toma 2h53'00" e Giuseppe Moliterni 2h55'26".
Cosa ti aiuta a non arrenderti negli eventi avversi? Gli eventi avversi capitano e la forza sta nel superarli pensando a eventi peggiori di quello che si sta vivendo, almeno io faccio così.
Qual è il resoconto atletico del 2021? Il resoconto del 2021 spero finisca meglio di come è cominciato. Ho scoperto di riuscire a macinare più km di quelli che pensavo a marzo e aprile quando facendo la ‘virtual run’ di 1400km. Ho fatto 600 e 900 in 2 mesi e di là il mio presidente mi ha iscritta alla 6h e alla 100km 10gg dopo. Questo mi ha fatto amare ancora di più le distanze. Il 2021 è cominciato con la vittoria del titolo F45 del ‘Passatore’, poi ho continuato ad allenarmi fino ad agosto quando, ecco le avversità appunto, la bronchite mi ha fermata per un mese ed ero in ottima forma, ma ho pensato: ‘devi stare a casa’, mi faccio esercizi di potenziamento, serviranno difatti.
Ho fatto esercizi quasi tutti i giorni, ero anche in quarantena per covid delle mie figlie; quindi, il 4 settembre ho ricominciato a correre e il 3 ottobre mi sono buttata nella maratona più dura d'Italia, 750mt dislivello in Valle d'Itria. Ipotizzavo 3h40’ e pensavo: ‘sarà il mio peggiore tempo ma fa niente, devo solo allenarmi e quei percorsi sono ideali’. Esperienza che non dimenticherò mai, 3h17’ vinco e non solo, oltre che prima donna, 2^ assoluta, molti hanno ceduto durante il percorso, durissima. Ne esco benissimo anche perché non l’avevo spinta, non era mio obiettivo la maratona ma quello del 21 novembre, campionato italiano di 50km. Poi dopo 15 giorni la mezza di Lecce, nemmeno quella tirata e faccio PB 1h26”. Cerco un'altra 42km e vedo Venezia, mi iscrivo e faccio PB in maratona 3h06’, avrei fatto almeno 3' meno senza il vento, nemmeno Venezia è semplice anzi 14 ponti più 3 lunghi cavalcavia prima. Ma li ancor più incredula, ho fatto 1^ di categoria e 6^ italiana, premiavano le prime 10 e mai pensavo a Venezia un risultato simile. Poi a distanza di altri 15 giorni cerco un'altra maratona e vedo Calimera, mi iscrivo all’ultimo, tanto che era unico pettorale senza nome e ultimo numero. Così vado a Calimera sempre come allenamento e vinco. Dico allenamento perché nessuna di queste 3 maratone o la mezza fatte in 35 gg sono state tirate ma anzi le ho fatte in economia perché impostate tra i 4’20”/25” ritmo che tenevo senza soffrire, questo perché l'obiettivo è il campionato italiano di 50km.
Un anno molto proficuo per Teresa che raccoglie vittorie, titoli e personal best puntando a un obiettivo per volta.
Cosa hai in mente entro fine anno? Dopo, forse farò qualche garetta breve e poi metà dicembre riposo dalle gare.
Le aspettative del 2022? Per il 2022 punto di nuovo alla 100km e migliorare. Fare anche PB sulla 42km, avvicinarmi alle 3h.
Tanta consapevolezza delle sue capacità, caratteristiche qualità e tanta consapevolezza di ciò che vuole ottenere alternando periodi di carico di allenamenti e gare e periodi di riposo e recupero.
I test più attendibili per una 100km? Gli allenamenti più proficui? Per la 100km io ho fatto 2 o 3 volte 50km la domenica ma spezzati e, in più, non ho trascurato la velocità spesso facendo interval training.
La migliore compagnia in allenamento? Attualmente ho un gruppo di Trani con cui faccio dei collinari e sono i migliori runner che io conosca ma i lunghi sempre sola, difficile trovare chi faccia tanti tanti km.
Per preparare una 100km bisogna macinare tantissimi chilometri da soli o in compagnia per abituare fisico e mente alla fatica prolungata.
Cosa ti ha insegnato l’ultramaratona? Com’è stato vincere a Calimera? Vincere non solo Calimera ma anche i Trulli e il piazzamento di Venezia mi ha insegnato che i sacrifici ripagano anche se per me non sono sacrifici, amo allenarmi e sentire che mi son davvero allenata.
È bello vincere e ottenere risultati prestigiosi come i record personali.
Cosa c’è dietro una vittoria o un Personal Best? Tanta fatica, impegno, sacrificio, rinunce.
Un’intervista a Teresa è riportata nel libro “Correre con la mente. Perché correre? Come iniziare? Superare le avversità, raggiungere obiettivi, realizzare sogni”, Progetto Cultura, 2022.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta
Autore di libri psicologia e sport

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