Da anni correva le ultramaratone diventando un forte e resistente camminatore e porta nei suoi cammini tante
persone che piano piano si appassionano e vogliono provare a partecipare a gare
lunghe della durata della maratona ma anche superiore, come la 100km da fare
assieme a Michele camminando, uomini e donne che iniziano a camminare e vengono
rapiti e sequestrati dal cammino veloce fino ad arrivare a fare gare della
durata di 24 ore.
A cura di Matteo Simone, Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR. Responsabile Sezione Nazionale Sportiva "Fiamme Bianche" Corpo Italiano Soccorso Ordine di Malta (CISOM). Atleta dell'ASD Atletica La Sbarra Roma. Atleta guida FISPES dell'ASD Piano Ma Arriviamo. Contatti 21163@tiscali.it - 3804337230.
giovedì 29 settembre 2016
SABATO 1 OTTOBRE presentazione progetto scuole della Corsa di Miguel
La Corsa di Miguel non
è solo una corsa podistica ma molto di più, è una manifestazione organizzata
dal Club Atletico Centrale con l’Unione Italiana Sport per Tutti intitolata
alla memoria di un maratoneta-poeta argentino desaparecido, Miguel Benancio
Sanchez amava la vita, l’atletica, l’Argentina, il suo Paese.
Come ogni anno la
Corsa di Miguel, propone alle scuole di ogni ordine e grado un percorso
didattico diviso fra iniziative negli istituti e competizioni sportive.
L’obiettivo è quello di diffondere un’idea di sport non basata soltanto su
ordini d’arrivo e vincitori, ma sulla cultura del fair play e dello studio
della storia e della geografia da un punto di vista originale. In questa
stagione scolastica, oltre ai tradizionali appuntamenti della Strantirazzizmo,
del 1000 per gli istituti superiori e per lo staffettone 50×400 delle
elementari, si cui si allega regolamento e modulo di adesione, si aggiungeranno
al programma anche alcune gare di staffetta.
Per illustrare il
programma generale della manifestazione, la Corsa di Miguel ha organizzato una
mattinata al museo MAXXI di via Guido Reni.
mercoledì 28 settembre 2016
Coltivare la qualità del "vivere nel presente"
Matteo
SIMONE
E’ importante fare le cose ascoltandosi ed osservandosi con attenzione ad iniziare dal respiro, dalle sensazioni corporee, una sorta di automonitoraggio per valutare momento per momento se quello che si sta facendo è in linea con il proprio desiderio, il proprio bisogno.
E’ un
contattare le proprie sensazioni in cerca del meglio per sé e considerando gli
obiettivi che si vogliono perseguire con piacere, passione, motivazione,
impegno.
Kabat-Zinn nel suo testo Dovunque tu vada ci sei già. In cammino verso la consapevolezza, illustra l’importanza
del non fare, di fermarsi, di sperimentare l’essere:
martedì 27 settembre 2016
Sabato 1 ottobre 2016 anteprima della Corsa di Miguel!
Matteo
SIMONE
La Corsa di Miguel non è solo una corsa podistica ma molto di più.
E' una manifestazione organizzata
dal Club Atletico Centrale con l’Unione Italiana Sport per Tutti intitolata
alla memoria di un maratoneta-poeta argentino desaparecido. Miguel Benancio
Sanchez amava la vita, l’atletica, l’Argentina, il suo Paese.
Sabato
1 ottobre, appuntamento
al Palazzetto dello Sport alle 10 per un allenamento insieme con la maglia di
una delle corse di Miguel. Come dico spesso “togherter is much better”, insieme
è molto meglio, per fare sport, socializzare, per divertirsi comunicare,
diffondere, fare gruppo, sensibilizzare, trasmetter sani valori.
Lisa Borzani vince il Tor des Géants 2016 km 330 in 91h9’
Matteo SIMONE
Il Tor des Géants con partenza ed arrivo a Courmayeur, è considerato "il trail più duro al mondo", il tempo limite è di 150 ore, in regime di semi-autosufficienza, il tracciato misura circa 330 km per un totale di 24.000 metri di dislivello positivo, e la Regina quest’anno è la padovana Lisa Borzani che ha tagliato il traguardo dopo 91 ore e 9 minuti e classificandosi 7^ nella classifica generale arrivando giovedì 15 settembre 2016 alle 5,10 del mattino.
Approfondiamo la conoscenza della piccola Gigante
del Tor 2016 attraverso le risposte ad alcune domande.
Sport tutti insieme, per sognare, per condividere obiettivi personali e di squadra
Psicologo clinico e dello sport,
Psicoterapeuta
Nella MIAGENDA 2016/2017 è riportato un
breve racconto di Eduardo Galeano (1940-2015), scrittore sudamericano: “Da
bambino, orgoglioso figlio di emigranti veronesi, al quartiere Cambuci di San
Paolo del Brasile, giocavo a calcio con i miei coetanei, mulatti, ebrei,
giapponesi, polacchi. E quella palla di stracci e speranza rappresentava la
nostra lingua in comune, Il nostro modo per stare insieme, per sognare, per
capire e farci capire”.
Come dico sempre “togheter is much better”, insieme è
molto meglio.
Lo sport è
essenzialmente un'attività divertente. Un allenatore si
occupa di persone, del loro rendimento sportivo come singoli e come squadra, è
deputato all’educazione innanzitutto, ad un corretto stile di vita che è quello
sportivo. Deve ottenere una condivisione di obiettivi personali e di squadra,
identificare le motivazioni, saper gestire lo stress in allenamento ed in
competizione, modulare i carichi di lavoro, comunicare feedback con i propri
atleti o squadra, essere disponibile ad accogliere domande, dare spiegazioni su
particolari esercizi, tecniche, modalità di lavoro.
lunedì 26 settembre 2016
Sport Senza Frontiere aiuta Patrick Kahoro e il suo team
Matteo
SIMONE
Alcuni mesi fa Patrick faceva una
richiesta per recuperare delle scarpe che gli erano state regalate: “Matteo we
received shoes last week, new and used shoes, from Denmark. Almost 57 to 60 pairs, but we are not yet get them
due of lack money as we are required to pay for custom fee of €180 as tax. (Matteo abbiamo ricevuto le
scarpe la settimana scorsa, le scarpe nuove e usate, dalla Danimarca. Quasi 57-60
paia, ma non siamo ancora riusciti ad averle a causa della mancanza di denaro,
ci viene chiesto di pagare una tassa di 180 € a titolo di imposta).”
Un ringraziamento a Sport Senza
Frontiere che ha sposato la causa di Patrick, ha colto il mio invito di aiutare
Patrick
Kahoro e il suo team a sdoganare delle scarpe ricevute in omaggio scarpe
per allenarsi, inviando il denaro occorrente per recuperare le scarpe regalate.
Sport Senza Frontiere che crede nello
sport come un efficace strumento di cambiamento sociale e pertanto si adopera
per garantire il diritto allo sport, renderlo accessibile a chi più ne ha
bisogno, portarlo lì dove non c’è e diffonderne principi e valori.
Trattasi di un atleta
del Kenya che racconta la vita degli amici runner che amano fare sport, che
attraverso lo sport guadagnano per vivere, che attraverso lo sport stanno
lontano dalla droga e prevengono anche l’obesità. Ma per fare tutto ciò è
importante avere almeno un paio di scarpe ed anche dei medici ben formati per
risolvere i problemi di salute che ogni tanto nella carriera di sportivo atleta
si va incontro, di seguito la storia di Patrick.
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