venerdì 16 dicembre 2016

Psicologia dello sport per il benessere e la riabilitazione


Il benessere e la riabilitazione, dietro queste due parole c’è tutto un mondo che va dalla prevenzione alla performance. Benessere da intendere prima di tutto come prevenzione e cioè a livello psicoeducativo negli ambienti di lavoro, scuole, per invogliare a diversi livelli a diverse età le persone a fare sport. Ora si parla tanto di educazione fisica nelle scuole quindi gli psicologi dello sport dovrebbero partecipare a programmi educativi di attività fisica con insegnanti, docenti, maestri, professori, direttori scolastici.
Per quanto riguarda il benessere con gli atleti, è importante considerare in che modo sperimentano o meno benessere facendo il proprio sport, ci sono anche atleti che vincono medaglie che in qualche fase del loro allenamento o gara o pre gara o post gara o fine carriera non sperimentano benessere, quindi sarebbe interessante relazionarsi con gli atleti invitandoli a comunicare e descrivere quando, in quali fasi, in che modo sperimentano malessere nello sport, e le risposte potrebbero essere varie, potrebbe essere negli allenamenti, nei troppi carichi di lavoro, o perché c’è poco pubblico durante le loro prestazioni sportive, o perché i mass media non ne parlano del loro sport, oppure prima di una competizione sportiva, o perché pensano che gli altri fanno uso di doping, o perché hanno pressioni da allenatori o dirigenza sul vincere a tutti i costi o sul partecipare a competizione che non gradiscono.
Insomma c’è tutto un mondo dietro il benessere e ci sarebbe da approfondire ed indagare su atleti, genitori, allenatori.

giovedì 15 dicembre 2016

Accordo Coni – Miur per la promozione dello sport nelle scuole



 


Sempre più interesse verso i ragazzi e più credibilità nello sport come trasmissione di sani valori, come palestra di vita come rimedio e prevenzione a sedentarietà.

Il Coni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ci credono e raddoppiano il loro impegno rinnovando il rapporto di collaborazione istituzionale per i prossimi tre anni per la promozione dello sport nelle scuole.

Almeno due ore di educazione fisica per gli alunni della primaria grazie all’inserimento della figura di un tutor. L’accordo è stato firmato oggi dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e dal Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, presso la sede del Miur e prevede progetti ed aree tematiche per promuovere e realizzare iniziative nazionali e territoriali a favore delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, volte alla promozione e diffusione dell’attività fisica.

Di seguito le parole del ministro Giannini: “Con l’implementazione del patto firmato nel 2013 potremo raggiungere l’obiettivo che tutte le scuole che ospitano bambini dai 6 agli 11 anni, abbiano almeno due ore di educazione fsica a scuola”.

Di seguito le parole di Malagò: “Sono contentissimo, non abbiamo la presunzione di sostituire la figura dell’insegnante di educazione fisica, ma con i tutor che formiamo quantomeno possiamo compensare le carenze che ancora ci sono”.

mercoledì 14 dicembre 2016

L’uomo dei podi è un libro scritto insieme ad Antonello Vargiu

Dott. Matteo Simone 


L’uomo dei podi è un libro scritto insieme ad Antonello Vargiu, ed è il secondo libro scritto a quattro mani dopo Ultramaratoneta, un’analisi interminabile scritto insieme a Daniele Baranzini.

La presentazione del libro avverrà presso il punto vendita del caro amico Michele Spagnuolo che è un atleta d’eccellenza sia per le gare ardue a cui partecipa con lustro e stupore per i tanti e sia per la sua opera di coinvolgimento e persuasione nei confronti dei comuni cittadini ad iniziare a camminare o correre per strada o sentieri e partecipare gradualmente e progressivamente ad uscite in montagna o partecipare a gare di corsa su strada.
Michele vanta anche il record provinciale in gara di ultramaratona della durata di 24 ore, stabilito presso Lavello il 4 dicembre 2016.

giovedì 8 dicembre 2016

Nicol Foietta, mondiali: Stoccata per stoccata, volevamo quella medaglia d’oro

La gara della mia vita spero debba ancora arrivare
Dott. Matteo Simone 

Stoccata per stoccata si è arrivati all’oro mondiale di squadra con l’impegno di tutti e la concentrazione di tutti verso l’obiettivo mondiale che ripaga dei tanti allenamenti fatti.

Dietro ogni allenamento tante persone, dai genitori ai maestri di scherma. 
Finalmente ci si può rilassare e godere dei risultati raggiunti a coronamento di un percorso passo dopo passo verso la gara mondiale.
Di seguito Nicol Foietta racconta la sua esperienza di atleta a livello internazionale.

Fabio Caponio, Badminton: A 10 anni ho fatto il mio primo raduno nazionale

Dott. Matteo Simone 

Le sensazioni di vincere una medaglia sono  uniche.

Quando si è ragazzi, la felicità è alle stelle e puoi pensare che il tuo impegno, i tuoi sacrifici, le tue rinunce non sono state inutili, hai saputo investire in performance e le relative sensazioni ed emozioni le porti con te per tutta la vita a ricordarti che hai sperimentato momenti unici.
Di seguito Fabio racconta il suo percorso verso la performance.

mercoledì 7 dicembre 2016

Italo Merolli: A 45 anni ho deciso di riprendere a correre

Dott. Matteo Simone

Il punto di vista di un allenatore su organizzazione, coinvolgimento, risultati, clima di squadra.
Qual è stato il tuo percorso come atleta?Ho sempre praticato sport. A 14 anni ho partecipato ai giochi della gioventù nel mezzofondo con buoni risultati. A 45 anni ho deciso di riprendere a correre per amore della natura e delle sensazioni di libertà che mi da questo Sport.
Quali fattori contribuiscono alla performance tua e della squadra?Per quanto mi riguarda prima e durante una competizione cerco sempre di ascoltare il mio corpo in modo da valutare e quantificare lo sforzo fisico. 

Francesco Cannito, ultrarunner: Quando inizio una gara non sono mai in ansia

Dott. Matteo Simone

Francesco ha fatto passi da gigante da quando, qualche anno fa, mi disse che voleva provare a fare una gara di 100km e chiedeva consigli e libri per documentarsi.

Gli consigliai il mio libro dal titolo “O.R.A.: Obiettivi, Risorse, Autoefficacia, come raggiungere obiettivi nella vita e nello sport” e nel giro di pochi anni ha fatto non solo la 100km ma ha anche raddoppiato portando a termine la nove colli ed ultimamente arrivando tra i primi a gare di corsa della durata di 24 ore.
Se hai un sogno, se ti sei messo in testa degli obiettivi a cui tieni, fai di tutto per trasformare i sogni in realtà, ti documenti, ti impegni, segui gli amici più esperti, se non riesci all’inizio non molli ma ci riprovi più determinato, con più entusiasmo e sempre con il sorriso e la serenità.

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