Dott. Matteo
Simone
Qual è stato il tuo percorso come atleta? “Ho sempre
praticato sport. A 14 anni ho partecipato ai giochi della gioventù nel
mezzofondo con buoni risultati. A 45 anni ho deciso di riprendere a correre per
amore della natura e delle sensazioni di libertà che mi da questo Sport.”
Quali fattori contribuiscono alla
performance tua e della squadra? “Per quanto mi riguarda prima e durante una
competizione cerco sempre di ascoltare il mio corpo in modo da valutare e
quantificare lo sforzo fisico.
Ovviamente subentra sempre un fattore di sana
competitività e di voglia di terminare nel migliore dei modi la Performance.
Alla squadra cerco di trasmettere i valori di senso di appartenenza a un
gruppo che in qualsiasi situazione è sempre presente.”
Qual è stata la gara della vita e la miglior
performance di squadra? “La gara della mia vita è stata la mia prima Maratona
di Roma nel 2016 dove senza alcuna esperienza sono riuscito a chiuderla in
2h58'53". La mia squadra sta ottenendo una brillante Performance nella Corri per
il Verde 2016.”
Nel tuo sport ti va di descrivere un episodio
curioso o divertente personale e/o di squadra? “Dopo aver
concluso la maratona di Roma non vi dico che fatica per tornare a casa! Alla
fine eravamo rimasti soli io e il mio Coach Vincenzo, l’uno più stanco e
malandato dell’altro. Non ci rimaneva che percorrere circa 1 km per raggiungere
la metro del Circo Massimo in quanto quella del Colosseo era chiusa. Ebbene,
per percorrere quel km abbiamo impiegato circa un ora. Ogni 200 metri, colti
dalla fatica, siamo stati costretti a fare una pausa e schiacciare una piccolo
pisolino.
Dopo mille fatiche, arrivati alla metro, abbiamo stentato a trovare
la giusta direzione di casa. Entrati nel vagone abbiamo parlato con gente
qualunque discutendo di cose qualunque ed essenzialmente prive di senso. Il
fatto più ambiguo è stato quando arrivati alla nostra fermata, il Coach
ispirato non so da cosa, prima di lasciare il vagone, con espressione lucida e innocente mi ha chiesto: 'Italo perché ero seduto da quella parte?'.
Quali
sensazioni sperimenti facendo sport:
pre-gara, gara, post-gara? In genere sono sensazioni di piacere. Prima della
gara mi concentro sul percorso e sul riscaldamento. Durante la gara mi lascio
andare ed ascolto il mio corpo e i passi della mia cadenza. Il post-gara è
sempre una festa.”
Quali sono le difficoltà, a cosa devi fare
attenzione all’interno della tua squadra? “Nella mia
squadra pongo molta attenzione all’armonia di gruppo. Le difficoltà potrebbero
presentarsi in quanto maggiore è il numero dei componenti e maggiori sono le
esigenze per ognuno di noi. Sono convinto che rispettando e valutando le
esigenze di tutti i problemi che potrebbero venir fuori saranno facilmente
superabili.”
Sogni realizzati e da realizzare? “Il sogno che ho realizzato
è quello di poter praticare questo sport divertendomi e di aver raggiunto
obiettivi di performance ai quali non pensavo di poter raggiungere.
Dott. Matteo
Simone
Psicologo,
Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
380-4337230
- 21163@tiscali.it




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