lunedì 16 gennaio 2017

Carolina Monaci, ultrarunner: Amo sfidare il deserto e la montagna

 

Sempre più donne vogliono osare nello sport, piace tanto sperimentare attraverso lo sport le condizioni più avverse, altitudine, montagne, deserto, ultracamminate con o senza bastoncini e si copre tanto di se stessi attraverso il superamento di momenti difficili, attraverso il raggiungere obiettivi difficili e sfidanti, di seguito l’esperienza di Carolina Monaci.

Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita?Si, quando sono stata premiata dal Sindaco del paese con un diploma per i miei meriti sportivi anche a livello internazionale (anno 2015).”

Per fare sport bisogna avere tanta motivazione intrinseca, tanta passione, tanto piacere nel farlo, ma se poi c’è qualcuno che te lo riconosce è ancora meglio, è importante anche la gratificazione che viene dagli altri, ed è bello essere accolti dalla propria cittadina, dal proprio sindaco con un riconoscimento per meriti sportivi.

mercoledì 11 gennaio 2017

Francesco Longo, running: Questo sport ha cambiato il mio modo di vivere

La corsa aiuta a far superare anche le piccole difficoltà quotidiane della nostra vita
Matteo Simone 
 

Lo sport fa incontrare persone, culture e mondi.

Così è successo con Francesco Longo, l’ho conosciuto al parco di Tor Tre Teste, correndo all’alba o di sera, a inizio o a fine giornata lavorativa, sempre veloce e contento.
Di seguito, ci racconta la sua passione per la corsa, attraverso risposte ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Sono circa 5 anni solo che pratico running a livello agonistico, campione mai, però estremamente felice se riesco a migliorarmi in gara. Questo mi da una forte carica emotiva.”
Qual è stato il tuo percorso nella pratica dello sport?Pesavo 80 kg e avevo la pressione un po' alta, il mio cardiologo mi disse di fare attività fisica. Grazie a delle eccezionali persone che effettuavano running, conosciute al parco, che mi hanno aiutato ad amare e praticare questo sport. Posso affermare che questo sport ha cambiato il mio modo di vivere e le mie abitudini.”

martedì 10 gennaio 2017

Mauro Vicini: Lo sport è la “palestra” in cui mi alleno per affrontare la vita

Dott. Matteo Simone 

In genere ci si sente campione quando dimostri ad altri che hai fatto una cosa straordinaria.

Per Mauro essere campioni significa fare qualcosa di straordinario per se stessi, significa uscire fuori dalla zona di confort per apprendere, conoscere e superare. Quindi campione è approfondimento di conoscenza personale. Condividiamo la passione per l’ultracorsa.
Approfondiamo la conoscenza di Mauro Vicini attraverso risposte a un mio questionario.
Ti sei sentito campione nello sport?Sì, mi è capitato di vivere la sensazione di avere fatto una cosa grande, forse anche al di là di quello che erano le mie intenzioni, una cosa eroica, da campioni. Questo è avvenuto nelle solitarie in arrampicata e alpinismo.”

lunedì 9 gennaio 2017

Gildo Tomaiuolo: mi sono sentito Campione quando ho fatto il record mondiale

Matteo Simone 

Ho invitato Gildo alla presentazione del mio libro “L’uomo dei podi” ed è stata una festa dello sport molto commovente, alla presenza di campioni, allenatori, dirigenti, famigliari, amici di scuola e di comitiva, conoscenti, un bell’incontro e confronto sui valori positivi dello sport e sulle sensazioni ed emozioni che si sperimentano facendo sport.

Di seguito l’esperienza di Gildo Tomaiuolo che ha partecipato a due Campionati Mondiali.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Quando ho incominciato a correre sentivo una grande voglia di fare sempre di più negli allenamenti. Poi mi sono sentito Campione un giorno quando ho fatto il record mondiale.”
 

Sabato di cultura, sport e psicologia presso Sport Planet Running

                                                                                              

Sabato 7 gennaio è continuato il tour di presentazione del libro "Ultramaratoneti e gare estreme", grande successo ed interesse per un mondo a tanti sconosciuto e non ordinario, http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product
Un grazie di cuore Luciano Ciccone per la sua ospitalità e le sue parole che riporto di seguito: “Grande successo ma soprattutto grande interesse nella presentazione del nuovo libro "Ultramaratoneti e gare estreme" dell'amico Simone Matteo.   Siete stati veramente in molti a partecipare. Un grazie va a Simone Matteo ed ai suoi collaboratori che hanno reso questo pomeriggio pieno di argomenti interessanti per coloro che si iniziano ad affacciare alle gare di lunga durata.  Complimenti!”

sabato 7 gennaio 2017

Luciano Ciccone: Lo sport è vita, lo sport accomuna, lo sport socializza

Matteo Simone 

Interessante ascoltare l’esperienza sportiva di Luciano Ciccone che ho conosciuto quasi 20 anni fa tramite Fabio Martelli, frequentando occasionalmente la pista di atletica di Caracalla.

Quale è stata la tua gara più estrema e quale ritieni non poter riuscire a portarla a termine?La più estrema: la corsa in montagna. Quella che non riuscirei mai a portare a termine, la 100 km.
Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta? Tanto sacrificio fin da bambino.”
Quali fattori hanno contribuito al tuo benessere o performance?La determinazione e lo stile di vita.
Qual è stata la gara della tua vita?La vittoria ai campionati italiani juniores sui 5000 mt.”

venerdì 6 gennaio 2017

La forte determinazione e la resilienza del runner Mimmo Ricatti

Dott. Matteo Simone 
Psicologo, Psicoterapeuta

Impegnatevi per ottenere ciò di cui avete bisogno, e quando non riuscite a ottenerlo, ebbene, sorridete e tentate ancora, in un modo diverso.  (William Hart )

In fisica il termine resilienza indica la proprietà di un materiale di resistere a stress, ossia a sollecitazioni ed urti, riprendendo la sua forma o posizione iniziale.
Se un atleta è fortemente motivato nel voler praticare il suo sport che comporta lavori, sacrifici, rinunce, affronterà le sconfitte a testa alta, complimentandosi con se stesso per quello di buono che è riuscito a fare finora, complimentandosi con l’avversario per la bravura dimostrata in quell’occasione, anche perché prima o poi lo trovi uno più forte o che comunque riesce a batterti.
Un aspetto importante del vero campione è la resilienza, il cui significato è: “mi piego ma non mi spezzo”, che sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia riscattarsi, di far meglio, di migliorare gli aspetti, le aree in cui ha mostrato carenza.

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