Un'esperienza che
dovrebbero provare tutti, introspettiva e mistica
Dott. Matteo Simone
Lo sport prima o poi lo si incontra nella vita: in famiglia, a scuola, con amici, da grande, individuale, in squadra e a volte si è portati per una disciplina sportiva al punto da sperimentare tanto benessere fisico e mentale da voler fare cose straordinarie come una lunga corsa di 100km attraversando paesi e città, prati e valle, odori e rumori; esperienza che per tanti è mistica, in contatto con se stessi.
Di seguito
l’esperienza di Magdalena attraverso risposte ad alcune mie domande.
Qual è stato il tuo percorso per diventare
atleta? “La mia ‘storia sportiva’
sembra ispirata ad un fotoromanzo strappalacrime di terz'ordine. Da piccola ero
molto in carne e sgraziata, occhialuta e piuttosto assoggettata dai coetanei.
Di certo, oltre all'aspetto fisico, non aiutava nemmeno il carattere, poco
espansivo, e un certo isolamento. Sono figlia unica e da bambina non scendevo
quasi mai a giocare nel cortile, perché i miei genitori avevano scelto per me
altri passatempi, quali lo studio, il violino e il pianoforte.





