venerdì 3 aprile 2026

Silvia Di Domenico, campionessa europea master indoor F40 60m 2026

 Dott. Matteo Simone

Tra il 27 marzo e il 2 aprile 2026, si sono svolti i 15° Campionati europei Master Indoor presso Toruń (POL). 

Il 30 marzo 2026 si è svolta la finale donna F40 e la vincitrice è stata Silvia Di Domenico in 789 precedendo Dorota Dutkowska (POL) 802 e Sinead O Connor (IRL) 805.
Silvia Di Domenico ha ottenuto anche il record italiano F40 in semifinale con 781.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Silvia (ASD Atletica La Sbarra Roma) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Complimenti per il titolo europeo e record italiano, te l’aspettavi? Io mi pongo obiettivi a lungo termine, a inizio stagione indoor non pensavo di farlo ma almeno andarci vicino. Sono andata ad Ancona con l’idea di uguagliarloquesto visti i tempi delle gare precedentidi scendere così tanto no.

Il 7 marzo 2026, ai Campionati Italiani Master Indoor di Ancona Silvia diventa Campionessa Italiana F45 nei 60 metri con nuovo primato nazionale correndo in 7''85, un centesimo meglio del precedente Record di 7”86 di Daniela Lai ottenuto a Iglesias il 26 gennaio 2025. Completarono il podio Serena Caravelli 812 e Rosa Iovine 832.
Inoltre, l’8 marzo ha avuto luogo la finale - Staffetta 4x200 SF45 presso il PalaCasali Ancona e il titolo italiano, con il crono di 1’51”96, è andato all’ASD Atletica La Sbarra Roma composto dalle seguenti atlete: Silvia Di Domenico, Tiziana Cingolani, Ivana Fella, Silke Breckenfelder. A seguire l’ASD Rebel Athletic Club (Silvia Cammarota, Elisabetta Troni, Elisa Vincenti Gatta, Eliana Marcela Zuniga) 1’57”80 e l’Atl. Vicentina (Elena Righi, Beatrice Zio, Raffaella De Mori, Lisa Carraro) 1’59”21.
Cosa e chi ti ha aiutato? Mi ha aiutato il non mollare mai, non mancare un singolo giorno, rimanere concentrata sull’obiettivo e quindi anche le rinunce mi sono pesate poco. Dieta controllata, allenarmi anche con il super freddoetc.

Per ottenere il successo, bisogna essere altamente resilienti, costanti, fiduciosi, avere chiari gli obiettivi, insistenti e persistenti, curare ogni dettaglio.
Quali sono stati gli allenamenti più importanti? Tutti, ognuno ha contribuito. Da questa estate sui prati in salita perché non avevamo il campo a disposizioneagli allenamenti condivisi con altri atleti.
A chi lo dedichi? A quelli che hanno creduto in me anche quando io non ci credevo. Paola in primis Lorenzo, Pietro e Cristina.
Qual è stato ii tuo percorso nello sport? Io facevo atletica da ragazza anche con buoni risultati regionali e nazionali. A un certo punto ho perso la mia allenatrice che non poteva più allenarmi e quelli che sono venuti dopo non ci siamo trovati. All’epoca poi non c’erano le Forze Armate per le donne e io a Ostia ero un po’ abbandonata.
Di quali competizioni sei più orgogliosa? Da Master? Tutte, ognuna mi ha insegnato qualcosa, io sto ancora imparando, ho ancora molto da fare.

Non si finisce mai di imparare, soprattutto nello sport dove ogni esperienza dà la consapevolezza di quello che sei, che vali e a che punto stai, ogni gara un test per 
mettersi in gioco e apprendere dall’esperienza.
Qual è stata la competizione più difficile? Io sono molto emotiva e corro contro me stessa e il tempo sempre, quindi le sento tutte.
Cosa dicono i tuoi familiari e amici del tuo sport? Alcuni che sono matta, che non ne vale la pena che tanto da master non contiamo nulla. Altri che sono matta perché chi me lo fa fare. Mio marito e i miei figli non mi capiscono a pieno ma mi sostengono molto perché capiscono quanto è importante per me.

Lo sport risulta essere una valida valvola di sfogo, un modo per riflettere, pensare, elaborare, per diventare padrone del proprio corpo, prendendo sempre più confidenza con se stessi e sviluppando sempre più consapevolezza delle proprie capacità e caratteristiche.
Cosa hai scoperto di te stessa grazie allo sport? Ho scoperto la mia competenza corporea, la possibilità di far cose che magari per altri è difficile. Ho scoperto amicizie meravigliose.

La pratica di uno sport permette anche di relazionarsi con altri, confrontarsi e condividere fatica ma anche risultati con gioia.
Sogni raggiunti e da raggiungere? Per le Olimpiadi sono forse troppo vecchia. Ma se già la mia esperienza serve a qualcuno per star meglio significa che ho raggiunto uno dei miei sogni.
Quali sono i segreti del tuo successo? Non ho segreti, condivido molto. Penso di essere fortunata perché ho molto supporto dalla mia famiglia (anche economico che non è da sottovalutare) e dai miei allenatori. Ho sicuramente delle capacità innate che mi aiutano ma è il costante lavoro la vera chiave. 

Dietro ai successi ci sono persone che sostengono e aiutano ma anche la predisposizione a lavorare tanto senza temere la fatica.
In che modo lo sport ti ha cambiato? Non credo mi abbia cambiato, sono io che rientro bene nei canoni dell’atleta. Non mi pesa stare attenta a ciò che mangio, a non fare tardi la sera ad andarmi ad allenare etc. anzi ne ho bisogno.
In che modo lo sport ti aiuta nella vita quotidiana? Io probabilmente sono una iperattiva, quindi mi aiuta a controllare le mie follie.
Che messaggio daresti per avvicinare le persone allo sport? Lo sport fa bene a tutti i livelli se si hanno però obiettivi chiari. Se uno ha obiettivi sul lavoro va bene anche che lo sport sia un contorno per sostenere il corpo e la mente ma deve far parte del pacchetto.
Hai mai avuto problemi legati al doping? Un tuo messaggio contro ii doping? Dopo tutto quello che mi è successo a livello di salute non metterei mai a repentaglio la mia vita per doparmi. Per me anche prendere un antibiotico o antinfiammatorio mi disturba. Poi il doping è mentire a se stessi, cercare di essere cosa non si è; quindi, la medaglia non avrebbe lo stesso peso di una guadagnata onestamente.
Sei ispirata da qualcuno?
 Da tantissimi.
Sei un modello di riferimento per qualcuno? Per i miei 3 figli lo spero tanto.

Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR 

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