Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta
C’è la voglia di mettersi in gioco e dare il proprio massimo dopo un periodo di allenamento mirato.
C’è tensione per il timore che qualcosa non vada come previsto.
Ma è sempre un bel momento di consapevolezza delle proprie capacità e voglia di sperimentarsi.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Veronica (Road runners Club Milano) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Qual è stato ii tuo percorso nello sport? Io sono un atleta master e ho cinquant’anni. Pratico atletica leggera: 200, 400 e ultimamente anche 800. Ho iniziato da ragazza, poi ho smesso quando ho aperto la mia palestra e ho avuto dei figli, per poi riprendere comunque dopo i quarant’anni. Non è stato facile e non è tuttora facile.
La vita è fatta di momenti, periodi, cicli, si può avere una forte passione nello sport che porta ad allenarsi e gareggiare ma poi bisogna fare i conti con lo studio, la famiglia, il lavoro e capire cosa si può, si vuole, e si deve fare.
Veronica ha una grande passione nello sport praticando atletica leggera e poi decidendo di aprire una sua palestra ma non abbandonando la sua passione per l’atletica e continua ad avere brillanti risultati, partecipando tra il 5 e l’8 marzo 2026, ai Campionati Italiani Individuali Indoor Master, organizzati dal Comitato Regionale Fidal Marche presso il PalaCasali Ancona, e conseguendo una medaglia di bronzo nei 400, un 4° posto negli 800 e una medaglia d’argento staffetta 4x200.
Infatti, il 7 marzo Veronica ottiene un bronzo SF50 nei 400 metri con il crono 1’06”19, preceduta da Lara Zulian 1’04”83 e da Silke Breckenfelder 1’02”52.
Inoltre, la mattina dell’8 marzo 2026, Veronica si classifica 4^ SF 50 negli 800 metri con il crono di 2’41”32, sua miglior prestazione negli 800 metri, preceduta da Leonarda Cantara 2’40”34, Lara Gualtieri 2’35”81 e Lara Zulian 2’31”29. .
Lo stesso giorno, l’8 marzo, Veronica ha ottenuto l’argento Staffetta 4x200 SF45 con il crono di 2’01”60, con le amiche di squadra: Monica Damiano, Martina Ceccarini ed Emanuela Di Padova; il bronzo è andato alla S.E.F. Stamura Ancona A.S.D. (Barbara Burattini, Lucia Burini, Federica Burattini, Annalisa Gambelli) 1’57”80 e l’oro all’Atl. Endas Cesena (Valentina Morigi, Barbara Marinucci, Orietta Stramiglio, Cristina Sanulli) 1’54”63.
Hai mai avuto problemi legati al doping? Non mi sono mai trovata in situazioni di doping, non ho mai preso nessuna sostanza se non integratori naturali per supportare il fisico negli allenamenti.
Di quali competizioni sei più orgogliosa? Sogni raggiunti e da raggiungere? Sono riuscita ad arrivare da master a fare i Campionati Mondiali ed Europei, quindi penso i massimi livelli. Ho sempre detto che prima di appendere le scarpe a chiodo avrei voluto partecipare a manifestazioni internazionali importanti e così è stato. Anche se poi i risultati, soprattutto ai Campionati Mondiali, sono stati deludenti per problemi fisici. Invece poi in altre gare i sacrifici degli allenamenti sono stati ripagati.
Partecipare a Campionati Mondiali ed Europei significa che si è lavorato molto bene, che la passione è talmente forte da volersi impegnare quotidianamente per raggiungere sogni ambiziosi, sfidanti e stimolanti.
Poi in gara può succedere di tutto, si può vincere, si può perdere, importante è mettersi in gioco, fare esperienze, conoscere luoghi, persone e mondi, tornando a casa più consapevoli, ugualmente felici e soddisfatti dell’esperienza fatta insieme ad altri amici.
Quali sono i segreti del tuo successo? Cosa c'è dietro una vittoria? Io penso che la costanza, determinazione, la passione sono alla base di ogni risultato che si possa ottenere.
Per ottenere successi bisogna avere tanta passione e impegnarsi con costanza e determinazione, con consapevolezza, fiducia e resilienza.
Cosa hai scoperto di te stessa grazie allo sport? L’emozione e la tensione prima di una gara sono molto forti e ogni volta è come se fosse la prima gara.
Una tensione che al primo comando: ‘ai vostri posti’, si scioglie e diventa adrenalina e forza per affrontare la competizione.
Quando lo starter inizia con: ‘ai vostri posti’, è come se si entra in un mondo unico e si dimentica tutto il mondo esterno.
La gara è un bel momento di resa dei conti, dove bisogna tirare fuori il meglio di se dopo un congruo e mirato periodo di preparazione.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR





Nessun commento:
Posta un commento