Dott. Matteo Simone
Lo sport aiuta a fissare obiettivi da raggiungere con un programma di allenamento che prevede impegno, costanza, determinazione.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Marilida (Acquadela ASD) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Qual è stato ii tuo percorso nello sport? Mi chiamo Marilida Tedesco, vivo in provincia di Bologna ma sono romagnola di Lugo (Ravenna). Dai 6 anni ai 15 ho praticato nuoto a livello agonistico, dai 15 in poi atletica leggera. Mi hanno subito fatto fare mezzofondo veloce 1500 e 800 per la mia capacità aerobica, poi da più adulta sono passata ai 400m. Sono laureata in educazione fisica e ho 57 anni. Sono campionessa regionale 800 metri. Il mio allenatore è Massimo Santucci.
Lo sport è come un treno dove si può salire da piccoli e si può restare anche da grandi, continuando ad allenarsi e cercare di raggiungere obiettivi stimolanti e sfidanti.
Di quali competizioni sei più orgogliosa? Le mie competizioni più importanti sono a Trento, meeting mezzofondo dove a 50 anni ho fatto 3 personali: 800 – 2'35”, 1500 – 5'19”. 3000 – 11'36”, solo 10 secondi in più dei miei personali da ragazzina.
Qual è stata la competizione più difficile? Tutte in quanto lavoro in discoteca da 28 anni e gareggio senza dormire la maggior parte delle volte. Mondiali a Tampere (Finlandia) 9° e 8° posto, 1500 e 800.
La pratica di uno sport può diventare una grandissima passione da coltivare e che porta in giro per l’Italia, l’Europa, il mondo gareggiando e confrontandosi con altri atleti, apprendendo da ogni esperienza.
Cosa dicono i tuoi familiari e amici del tuo sport? Non mi curo molto di ciò che pensano di me. si può piacere o non piacere, ognuno è differente dall’altro. Mi aiutano e mi incitano, il compagno sostiene che correre è il mio lavoro, in parte correre anche da master è un lavoro. L’oncologo mi ha detto di tornare a correre a livello agonistico, la pillola fa ingrassare.
Per puntare al successo nello sport bisogna allenarsi duramente come se fosse il lavoro primario, in modo da presentarsi alle competizioni pronti a dare il massimo per cercare di salire sul podio, vincere, fare la migliore prestazione, battere prima se stessi e poi eventualmente gli avversari.
Cosa hai scoperto di te stessa grazie allo sport? Di me stessa con lo sport ho imparato la costanza e la disciplina, importantissime per la vita, infatti mi sono realizzata.
Quali sono i tuoi sogni sportivi, raggiunti e da raggiungere? Da ragazzina sognavo le olimpiadi ma non avevo né mezzi ne doti per arrivarci, ma tanta costanza. Vorrei arrivare nelle prime 5 a un europeo o mondiale ma è molto difficile. Sono tutte ex olimpiche.
Le olimpiadi sono il sogno di tanti, da piccoli ed è difficile arrivarci, bisogna avere talento e opportunità di far parte di contesti che curano ogni aspetto relativo alla performance, dall’allenamento fisico, mentale, nutrizionale.
Che messaggio daresti per avvicinare le persone allo sport? Il messaggio ho provato a darlo a mia figlia Siria ma lei, tolto lo sci, non fa nulla. È una costante che con lo sport a livello agonistico ci si organizza meglio a scuola; quindi, toglierei videogiochi e cellulare e tornerei a farli giocare fuori nei campi come una volta.
Sempre più le nuove generazioni vivono troppo negli agi ed è difficile scoprire talenti attraverso il gioco dello sport praticato in strada.
Genitori, educatori, maestri, insegnati, professori, istruttori dovrebbero fare più attenzione ai bambini e ragazzi per scoprire eventuali talenti precoci che potrebbero essere indirizzati allo sport da piccoli, senza trascurare il gioco e lo studio.
Hai mai avuto problemi legati al doping? Io ho un'esenzione NADA per una pillola che prendo anastrozolo che rallenta le prestazioni, disfa le articolazioni ma dopante. Ho avuto 2 anni fa un tumore al seno.
Sei ispirata da qualcuno? Il mio mito è sempre stata Gabriella Dorio, ora la Battocletti.
Gabriella Dorio (27 giugno 1957) ha disputato in carriera un totale di cinque finali olimpiche nei 1500 metri piani e negli 800 metri piani tra il 1976 e il 1984, laureandosi campionessa olimpica dei 1500 metri piani ai Giochi di Los Angeles 1984. Detiene ancora oggi i record nazionali femminili degli 800 metri piani e dei 1000 metri piani.
Nadia Battocletti (12 aprile 2000), medaglia d’argento nei 10000 metri piani ai Giochi olimpici di Parigi 2024, campionessa mondiale indoor dei 3000 metri piani a Toruń 2026, vincitrice di due medaglie (un argento e un bronzo) ai Mondiali di Tokyo 2025 e campionessa europea nei 5000 e nei 10000 metri piani a Roma 2024. È primatista italiana dei 5000 e dei 10000 metri piani, nonché dei 5 km e dei 10 km su strada, dei 1500 metri piani indoor e dei 3000 metri piani (sia outdoor che indoor). Detiene inoltre le migliori prestazioni italiane under 20 e under 23 dei 3000 metri piani (sia outdoor che indoor).
Sei un modello di riferimento per qualcuno? Penso di essere un modello per tutti ma in primis per me stessa.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR





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