Dott. Matteo Simone
Tra il 27 e il 29 marzo 2026 nell’ambito del Cinisello Balsamo Running Festival, ha avuto luogo la 5° edizione del Campionato del mondo GOMU di 48 ore (GOMU World Championship 48 Hour).
Il campione mondiale è stato Bartosz Fudali (Polonia) km 447,581 precedendo Laszlo Nemes (Ungheria) km 427,065 e Nicolas De Las Heras Monforte (Spagna) km 407,439.
La campionessa mondiale è stata Patricja Bereznowska (Polonia) che ha totalizzato km 413,396 (3^ assoluta) precedendo Edyta Lewandowska (Polonia) km 390,650 (6^ assoluta) e Magdalena Superson (Polonia) km 372,031 (9^ assoluta).
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Laszlo (21 aprile 1970) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Complimenti per il secondo posto al mondiale 48h, soddisfatto? Innanzitutto, grazie mille! Il secondo posto in un Campionato del Mondo di 48 ore è sempre un grande risultato, ma onestamente... provo sempre un po' di delusione. So di aver dato il massimo, ma nelle ultramaratone ti chiedi sempre se c'era ancora qualcosa in me. (Először is köszönöm szépen! A második hely egy 48 órás világbajnokságon mindig hatalmas dolog, de őszintén… bennem ilyenkor mindig van egy kis hiányérzet is. Tudom, hogy közel volt a maximumhoz, de az ultrában mindig marad benned egy kérdés: vajon volt-e még bennem egy kicsi.)
Cosa ti è mancato per la vittoria? Cosa mancava per vincere? Probabilmente un giorno in più... (Hogy mi hiányzott a győzelemhez? Valószínűleg még egy nap....)
Quali sono stati i momenti più difficili? I momenti più difficili sono sempre quelli in cui non si è fisicamente stanchi, ma mentalmente. Quando non fa più male, ma non migliora nemmeno.
Quando si continua ad andare avanti senza sapere per quanto tempo ancora si potrà. È lì che si decide tutto. (A legnehezebb pillanatok mindig azok, amikor nem fizikailag, hanem fejben fáradsz el. Amikor már nem fáj jobban, de nem is javul. Amikor csak mész, és nem tudod, meddig tudsz még így menni. Ott dől el minden.)
Gare di ultramaratona di 48 ore sono davvero difficili da gestire per la stanchezza che si fa sentire dopo tante ore di gara, con privazione di sonno, ma si è preparati a tutto ciò, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente, sapendo che le crisi arriveranno e saranno tantissime ma ogni volta bisogna respingere ogni tentativo di sabotare la prestazione, continuando ad avanzare, nonostante la stanchezza, nonostante le crisi, nonostante il sonno.
Cosa dicono i tuoi familiari e amici di questo podio? La mia famiglia e i miei amici sono molto orgogliosi, ma sanno esattamente cosa succede dietro le quinte. Vedono la quotidianità, gli allenamenti, la fatica. Questo podio non è solo mio.
(A családom és a barátaim nagyon büszkék, de ők pontosan tudják, mi van a háttérben. Ők látják a hétköznapokat, az edzéseket, a lemondásokat, a fáradtságot. Ez a dobogó nem csak az enyém.)
Dietro un podio e dietro una gara ci sono tanti allenamenti e tante persone che seguono, sostengono, aiutano.
Cosa hai scoperto di te stesso in questo mondiale? In questo Campionato del Mondo ho imparato che posso fare molto più di quanto pensassi. E anche che i limiti non sono dove li percepiamo per la prima volta. (Ezen a világbajnokságon azt tanultam meg magamról, hogy sokkal többet bírok, mint amit gondolok. És azt is, hogy a határok nem ott vannak, ahol elsőre érezzük.)
Quali sono stati gli allenamenti più importanti? Gli allenamenti più importanti? Quelli che fai quando non ne hai voglia. Quando sei stanco, quando piove, quando preferiresti saltare l'allenamento. È lì che si costruisce la vera forza. Forza di volontà e capacità di superare noi stessi.
(A legfontosabb edzések? Azok, amiket akkor csinálsz meg, amikor nincs kedved. Amikor fáradt vagy, amikor esik, amikor inkább kihagynád. Ott épül az igazi erő. Az akarat és az önmagunk legyőzése.
In effetti, in allenamento bisogna faticare tanto e a volte anche controvoglia per allenarsi alla fatica, alla stanchezza, alla mancanza di volontà e di motivazione a spingere.
Sogni raggiunti e da raggiungere? Dai sogni nascono sempre nuove cose. Ciò che si è avverato fornisce solo la base per il futuro. L'obiettivo è arrivare un giorno a competere al massimo delle mie potenzialità, dove tutto si incastra alla perfezione. Sono sulla strada giusta 😀.
(Álmokból mindig van új. Ami megvalósult, az csak alapot ad a következőhöz. A cél, hogy egyszer tényleg kihozzam magamból azt a versenyt, ahol minden összeáll. Jó úton vagyok 😀)
Bisogna sempre aver fiducia di poter far meglio, di poter andare oltre e ogni gara è un test, una prova, un’opportunità per sperimentarsi, per conoscersi meglio.
Quali sono i segreti del tuo successo? Il segreto del successo? Non c'è nessun segreto. Perseveranza, impegno, costanza e una visione a lungo termine. Giorno dopo giorno. (A siker titka? Nincs titok. Kitartás, elköteleződés, következetesség, és az, hogy hosszú távon gondolkodsz. Napról napra.)
Il successo si costruisce con l’impegno giorno dopo giorno, con la passione e la motivazione, con la forte volontà, con la determinazione.
Cosa c'è dietro un podio? Dietro il podio c'è un sacco di lavoro invisibile. Mattine presto, allenamenti lunghi, infortuni, battute d'arresto. Nessuno lo vede, ma senza di esso non ci sono risultati.
(A dobogó mögött rengeteg láthatatlan munka van. Korán kelések, hosszú edzések, sérülések, visszaesések. Ezeket nem látja senki, de ezek nélkül nincs eredmény.)
In effetti, sembra tutto facile e scontato andare a podio ma bisogna incastrare spazi e tempi per allenarsi, per allenamenti lunghissimi, nonostante il clima atmosferico, nonostante i tanti impegni lavorativi e familiari.
In che modo lo sport ti ha cambiato? In che modo lo sport ti aiuta nella vita quotidiana? Lo sport mi ha cambiato completamente. Mi ha insegnato a lottare, a essere paziente e ad accettare che non si ha sempre il controllo, ma che si può mantenerlo. Mi dà anche molto nella vita di tutti i giorni: concentrazione, metodo e una sorta di pace interiore. (A sport teljesen megváltoztatott. Megtanított küzdeni, türelmesnek lenni, és elfogadni, hogy nem mindig te irányítasz, de kontroll alatt tarthatod. A mindennapokban is sokat ad: fókuszt, rendszert, és egyfajta belső nyugalmat.)
La pratica dell’ultramaratona aiuta a saper definire obiettivi sfidanti e stimolanti, anche se difficili ma non impossibili, ad avere metodo e cura del dettaglio, a sapersi organizzare, ad accettare momenti di crisi, con pazienza, fiducia e resilienza.
Che messaggio daresti per avvicinare le persone alle ultramaratone? Consiglio questo sport a chi non ha paura di stare da solo con se stesso. L'ultramaratona non riguarda solo il corpo, ma soprattutto come si affrontano i momenti difficili, il dolore, l'incertezza. (Ezt a sportot azoknak ajánlom, akik nem félnek egyedül lenni saját magukkal. Az ultrafutás nem csak a testről szól – sokkal inkább arról, hogy hogyan kezeled a mélypontokat, a fájdalmat, a bizonytalanságot.)
A chi ti ispiri? Mi ispiro a chi lavora in silenzio e con costanza. Non al successo eclatante, ma alla perseveranza. (Engem azok inspirálnak, akik csendben, következetesen dolgoznak. Nem a hangos siker, hanem a kitartás.)
Bisogna saper fare in silenzio, con umiltà, con perseveranza, insistendo e provando in modo diverso con fiducia di potercela fare.
Di quale gara sei più orgoglioso? Sono particolarmente orgoglioso del mio titolo di Campione Nazionale del 2025 e di questa gara di 48 ore, perché qui ho raggiunto moltissimi risultati in una sola competizione. (A legbüszkébb a 2025-ös Országos bajnoki címemre és erre a 48órás versenyre vagyok, hiszen itt sok-sok eredményem született 1 verseny alatt.)
In effetti, nella classifica di tutti i tempi 48h uomini Categoria M55 Nemes risulta essere al primo posto con 427,065 km, precedendo Gilbert Mainix 425,125 km (FRA) ottenuto il 09 maggio 1993 a Surgeres (FRA) e Tetsuo Kiso 411,356 km (JPN) il 23 febbraio 2025 a Taipei.
La tua gara più difficile? La più difficile è stata la mia prima ultramaratona nel 2018, la Mátrabérc di 53 km. (A legnehezebb, 2018-ban az első ultra versenyem volt, a Mátrabérc 53km.)
Sei un modello di riferimento per qualcuno? Sono un modello da seguire? Non spetta a me deciderlo. Ma se quello che faccio motiva qualcuno, allora ne vale la pena. Ma in Ungheria c'è ancora una carenza di sponsorizzazioni. Se dovessi ispirare qualcuno, direi: non è necessario correre subito un'ultramaratona. Basta iniziare a muoversi ed essere costanti. Il percorso è molto più importante dell'obiettivo. (Hogy példakép vagyok-e? Ezt nem én döntöm el. De ha valakit motivál az, amit csinálok, akkor már megérte. Ha inspirálnom kellene valakit, azt mondanám: nem kell rögtön ultrát futni. Csak kezdj el mozogni, és légy következetes. Az út sokkal fontosabb, mint a cél. Azért a támogató szponzoráció még hiányzik Magyarországon.)
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR










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